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A differenza di quanto accade nei blog di news in tempo reale, dove il rapido invecchiamento delle notizie fa sì che l'argomento del giorno sia destinato ad essere ben presto archiviato, qui ci muoviamo in maniera differente: i post trattano "argomenti" su cui è possibile riflettere e di cui è possibile discutere: per questo motivo non è raro che un post venga aggiornato, o venga integrato attraverso i commenti degli autori o dei visitatori. L'obiettivo è arrivare alla costruzione di un quadro generale sempre più accurato e sempre più preciso. Un grazie a chi vorrà partecipare con commenti ed osservazioni.

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giovedì 2 giugno 2022

L'Ucraina e l'Anti-lancia di Longino


Non amo parlare di attualità su queste pagine. Nel mondo moderno dei media (parola latina, che preferisco leggere "media", con la "e", piuttosto che all'americana con la "i") il ciclo di vita di una informazione è brevissimo: una informazione nasce, viene travisata, quindi pubblicata, poi adeguatamente falsata, strumentalmente commentata ed ingiustamente dimenticata in tempi brevissimi. Qui invece abbiamo bisogno molto più tempo per commentare, distorcere e poi magari anche raddrizzare le informazioni ed i ragionamenti: ci muoviamo coi tempi lenti della macchina celeste, che si muove inesorabilmente, senza lasciarsi influenzare dalle miserie del nostro orizzonte personale e collettivo.


Tuttavia, a volte devo lavorare in deroga a questo principio, perché alcuni eventi sembrano confermare alcune ipotesi (non mi azzardo a chiamarle predizioni), oppure perché assumono un carattere epocale: determinano cioè (o perlomeno sembrano essere in grado di determinare) cambiamenti permanenti, che marcano indelebilmente un'epoca. L'iniziativa russa in Ucraina è uno di questi eventi: non tanto per la violenza della guerra, che non sembra molto diversa da quella riscontrabile in numerosi altri conflitti in varie parti nel mondo, quanto per alcuni aspetti curiosi, di carattere più esoterico che politico o strategico. D'altra parte, penso di poter affermare un concetto ben noto ai lettori quando affermo che geopolitica o strategia internazionale sono sempre - e dico sempre - determinate da motivazioni di carattere principalmente esoterico.


Arcana Ricordo



L'operazione militare speciale russa in Ucraina è iniziata il 20 Febbraio 2022. L'intento dichiarato di Putin era di mettere in sicurezza le aree del Donbass, nella zona orientale del Paese, al confine con la Russia. In poco più di un mese, tuttavia le forze russe hanno occupato una parte consistente di territorio ucraino: a nord i Russi hanno raggiunto in tempi record la disastrata zona di Pripyat, dove il 26 Aprile del 1986 si verificò il misterioso incidente della centrale nucleare di Chernobyl. Da lì, sono avanzate in direzione della capitale. Ad est, l'azione russa si è concentrata su Charkiv, seconda città del Paese per popolazione, situata a 40 km dal confine russo. A sud, le zone costiere sono state teatro di intensi scontri, recentemente conclusi con la resa del Battaglione Azof a Mariupol. Al momento, è soltanto marginalmente interessata dalle ostilità è stata la città di Odessa, probabilmente il principale porto ucraino.



Ucraina: mappa dell'operazione russa
(fonte: Limes)


Non voglio ergermi a ciò che non sono, cioè un esperto di strategia militare, ma questa azione non è un po' troppo dispersiva rispetto agli obiettivi dichiarati? L'operazione militare speciale aveva lo scopo dichiarato di liberare i territori del Donbass - le autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk - e di "denazificare" l'Ucraina, ossia in parole povere di abbattere il governo attuale, insediandone uno del tutto nuovo, in grado di realizzare una politica interna ed estera più vantaggiosa per la Russia.



Rispetto agli obiettivi dichiarati, mi pare evidente che l'"operazione" ha preso una piega piuttosto differente. L'obiettivo di "denazificare" l'Ucraina è stato fortemente ridimensionato, riducendosi alla sola neutralizzazione del famoso - o famigerato - battaglione Azof, che si è recentemente arreso alle forze russe dopo settimane di intensi scontri a Mariupol. Il governo Ucraino non è invece stato abbattuto; anzi, contro ogni possibile previsione, le forze russe hanno addirittura abbandonato Kiev, lasciando a Zelensky la possibilità di invadere i teleschermi di tutto l'occidente. I vergognosi media occidentali non hanno dato il giusto risalto alla scelta russa di abbandonare Kiev, eppure è evidente che una operazione militare finalizzata alla conquista di uno Stato non può prescindere dalla completa occupazione della sua capitale: questa scelta è quindi determinante per comprendere che il reale obiettivo di Putin è molto diverso da quello inizialmente dichiarato.


Anche la messa in sicurezza delle repubbliche filorusse sembra un obiettivo non conforme alle azioni con cui è stato perseguito; prova ne sono il fatto che a quasi tre mesi dall'inizio dell'operazione, non tutti i territori dei separatisti sono stati liberati: l'iniziativa russa si è invece intensificata in zone molto lontane da questi territori, come la zona costiera, o l'area di Charkiv. Sicuramente questa scelta è motivata anche da ragioni di natura strategica ed economica, ma è possibile che esistano anche altre motivazioni, più "sottili". Stiamo per avventurarci lungo un percorso piuttosto tortuoso e mi spice di doverla prendere tanto alla lontana, ma la spiegazione di ciò che aviene in Ucraina potrebbe avere una origine piuttosto lontana.



Qualche anno fa (come vola il tempo!) ci siamo occupati di una curiosa ley line, che seguendo l'indicazione di un misterioso personaggio del passato, abbiamo deciso di chiamare "la Lancia di Longino". Il personaggio in questione è Nostradamus e l'indicazione che avevamo al tempo seguito era la Quartina II, 79, a cui il blogger Natale Lanza, pregevole studioso dell'opera di Nostradamus, attribuisce una notevole importanza Natale Lanza, arrivando adddirittura ad identificarla come la quartina conclusiva delle Centurie, a valle dell'opera di riordinamento delle quartine necessaria a ricostruire il messaggio originale di Michel de Nostredame.




La barba crespa & nera, attraverso un meccanismo
soggiogherà la gente crudele & fiera:
Da longino, la grande Cheren libererà
tutti i prigionieri dalla bandiera lunare.


Come forse i lettori ricorderanno, l'affascinante ipotesi sollevata dal Lanza è che Nostradamus abbia codificato nelle Centurie un messaggio rivolto ai Templari del nostro tempo, riguardante una indicazione segreta concernente il Sacro Graal. Nostradamus non rivela cosa sia il Graal (beh, per l'esattezza dovremmo dire che Nostradamus non rivela mai un accidente di niente: non penso esistano scritti più astrusamente criptici dei suoi; ragion per cui normalmente mi tengo ben lontano dai temi che lo riguardano e dal trarre conclusioni basate sui suoi scritti), ma il quadro che Natale Lanza dipinge nei suoi libri prospetta un Graal molto diverso dal "Sang Real" di Baigent, Leigh e Lincoln (ripresi poi dal fuffavendolo Dan Brown).


Non voglio spendere altro tempo richiamando concetti già espressi nel post originale dedicata alla "Lancia di Longino", pertanto esorto i lettori a rileggerlo, se lo desiderano. Qui mi preoccupa soltanto far notare che la Lancia di Longino è un percorso piuttosto noto all'interno delle Scritture. Ricordando che anticamente l'Etiopia era parte dell'Egitto, la ley-line sembra una delle possibili traiettorie che Mosè percorre dopo aver liberato il popolo d'Israele dalla schiavitù in Egitto, durante il cammino verso la Terra Promessa. Nel Kebra Nagast, Menelik percorre la ley-line in senso inverso dopo aver trafugato l'Arca dell'Alleanza dal Tempio di Salomone. Anche Giuseppe scappa dalla Terra Santa per rifugiarsi in Egitto, con lo scopo di proteggere la moglie Maria ed il piccolo Gesù dalla furia infanticida di Erode.


Il Kebra Nagast indica che la "Lancia di Longino" è correlata all'Arca dell'Alleanza; Nostradamus sembra rivelare una sua connessione con il Sacro Graal. Ebraismo e Cristianesimo sono uniti nell'interesse verso questa linea: come mai? La chiave può essere forse trovata nel Libro di Salomone, quando parla dell'Arca dell'Alleanza. Questo manufatto, destinato a contenere le tavole della Legge, era per gli Ebrei infinitamente prezioso: garantiva la vittoria in battaglia e proteggeva il popolo garantendo prosperità e benessere. Salomone fece costruire il Tempio di Gerusalemme proprio per custodirvi l'Arca, all'interno del "Debir", il Sancta Sanctorum, accessibile soltanto ad un ristretto gruppo di sacerdoti iniziati.


I racconti biblici descrivono l'Arca come un oggetto capace di esprimere una volontà propria; di scegliere il luogo della propria permanenza e di punire severamente chi avesse tentato di sfruttarne il potere a proprio vantaggio. Queste peculiarità dell'Arca la rendevano un oggetto impossibile da rubare: il Kebra Nagast racconta che Menelik riuscì nell'intento soltanto perché l'Arca aveva spontaneamente deciso di lasciare la Terra Santa e spostarsi in Etiopia, dove secondo la tradizione locale è tutt'ora custodita, nella Cattedrale di Nostra Signora di Sion ad Aksum.




Nel post La Storia Araba della Santa Croce e dei Trenta Denari, abbiamo evidenziato come il Tempio di Salomone sia stato costruito utilizzando tecniche e materiali di origine celeste. Lo stesso Tempio sembra intimamente connesso all'assetto planetario ed ai suoi equilibri: il manufatto che conserva, l'Arca dell'Alleanza, è l'energia pura che il Sole riversa sul pianeta in determinati periodi della sua storia. Naturalmente, le modalità con cui questa energia viene irradiata cambiano quando l'assetto planetario cambia. Gli spostamenti dell'Arca dell'Alleanza riflettono queste variazioni d'assetto: semplificando, potremmo ipotizzare che l'Arca dell'Alleanza rappresenti il momento in cui il Sole splende allo Zenith.


In questa ottica, potremmo identificare il Regno di Salomone con un'epoca estremamente remota, in cui l'asse terrestre era molto più inclinato di ora e la Terra Santa si trovava in zona equatorial-tropicale. Il trasferimento dell'Arca verso i territori dell'Etiopia ha coinciso con un "raddrizzamento" dell'asse terrestre, che ha causato, tra l'altro, l'inabissamento di Atlantide e la sparizione dell'Antartide sotto i ghiacci. Mi piace pensare che questi due eventi si siano verificati entrambi all'inizio dell'emiciclo precessionale attuale, ma in realtà non esistono prove geologiche che possano confermare questa ipotesi: l'Atlantide non è mai stata trovata e i carotaggi antartici sembrano indicare che al polo sud fa freddo da parecchie centinaia di migliaia di anni.


Proviamo comunque a proseguire nell'esposizione, anche se non abbiamo il conforto della scienza. Il fatto che la "Lancia di Longino" sia stata percorsa da nord a sud e viceversa in diverse occasioni, sembra indicare che il pianeta cambia il proprio assetto periodicamente, raggiungendo due diverse configurazioni. Una è quella attuale; l'altra prevede un asse terrestre molto più inclinato rispetto all'eclittica. La "Lancia di Longino" rappresenta l'entità della variazione di inclinazione: la sua lunghezza, pari a esattamente 2.222 km, corrisponde all'incirca a 20,0 gradi terrestri (1 km = 0,008 gradi). La simbologia biblica suggerisce quindi che durante ogni sconvolgimento planetario, l'asse terrestre aumenta o riduce la propria inclinazione di circa 20'.



Cosa succede se si prolunga la ley-line oltre la Basilica del Battesimo di altri 2.222 km? Beh, si ottiene qualcosa di veramente interessante: la linea che ho chiamato "Anti-Lancia di Longino" attraversa il Mediterraneo orientale, la Turchia, il Mar Nero e punta decisa verso Kiev. Superata la città, termina dalle parti di Prypiat: la località dove si trova la centrale nucleare di Chernobyl. Per completezza, dobbiamo dire che la linea attraversa esattamente il guscio protettivo costruito attorno al nocciolo fuso della centrale e termina circa 4 km più avanti. La precisione dell'allineamento è a dir poco strabiliante.


Lancia di Longino ed Anti-Lancia


La centrale di Chernobyl è nota per il terribile incidente nucleare avvenuto nel 1986, che ha costretto le autorità locali ad evacuare la zona, tuttora disabitata ed inabitabile. Il sito è famoso per le imponenti opere di contenimento che sono state realizzate in tempi relativamente recenti. La zona di Prypiat è stata tra i primissimi obiettivi Russi, il cui obiettivo dichiarato era garantire la sicurezza del sito nel corso delle operazioni militari e sembra che i russi abbiano comunque mantenuto il controllo congiunto del sito insieme agli ucraini anche in seguito alla ritirata da Kiev.


Nel corso degli anni, sono usciti diversi documenti che hanno sollevato dubbi sulla "versione ufficiale" relativa all'incidente di Chernobyl: abbastanza famoso il film "Il complotto di Chernobyl, the Russian Woodpecker", che evidenzia numerosi punti sospetti nella vicenda, anche non ne condivido le conclusioni. Sorgono diversi dubbi: come mai la centrale è stata costruita proprio in corrispondenza del termine dell'anti-lancia di Longino? E' possibile che l'incidente sia stato volutamente provocato, per liberare questa area sensibile da sguardi indiscreti? Esiste forse un piano per aumentare lo scostamento naturale dell'asse terrestre, a fronte del futuro sconvolgimento previsto in corrispondenza dell'ingresso nell'Era dell'Acquario?



Se un piano esiste per alterare l'inclinazione terrestre, chi lo finanzia deve poterne trarre qualche vantaggio. Una rotazione di 40° dell'asse terrestre porterebbe l'Ucraina in zona tropical-equatoriale: porterebbe il sole allo Zenith, l'Arca dell'Alleanza in Ucraina! Quale posto migliore per costruire una Nuova Israele? Lo ammetto, potrebbe sembrare il delirio di un folle; tuttavia sembra esistere davvero il progetto per creare un nuovo Stato di Israele in Ucraina: si chiama "Progetto Gerusalemme Celeste" (Heavenly Jerusalem) e prevede l'instaurazione del nuovo stato nei territori interessati dal conflitto russo-ucraino.



Ucraina - Il progetto "Gerusalemme Celeste"



Il progetto del nuovo Stato è stato annunciato da Igor Berkut, attuale presidente del partito "Grande Ucraina", che lo ha illustrato negli anni passati, presentando una road-map decennale per la sua costituzione, a partire dall'anno 2019. La capitale del nuovo Stato, la Nuova Gerusalemme, dovrebbe sorgere dove ora si trova la città di Dnipro: già oggi, qui vive la più grande comunità ebraica del Paese. La città è esattamente al centro della zona di conflitto, ma dai pochi resoconti disponibili, sembra essere stata solo marginalmente interessata dalle azioni belliche. A detta del suo fondatore, il progetto ha richiesto cospicui finanziamenti, che sono stati elargiti principalmente da enti culturalmente e finanziariamente vicini a Israele ed utilizzati per "scopi informativi".


Alla luce di quanto appena esposto, appare forse meno sorprendente che Israele sia stato l'unico Stato occidentale a mantenere i rapporti con il "nemico" russo durante tutto il conflitto; che Zelensky non faccia mistero delle proprie origini ebraiche e abbia dichiarato apertamente di voler costruire in Ucraina una "Nuova Grande Israele". Tutto sembra indicare l'esistenza di un piano concordato tra Russia ed Ucraina per fare piazza pulita di vecchi edifici ed infrastrutture ormai inadeguate. In questa ottica il conflitto diventa soltanto una cruenta demolizione controllata, in cui i poteri "in gioco" fingono di scontrarsi per raggiungere un comune obiettivo ... a spese della gente comune.


In questo quadro non molto edificante, vorrei proporre un fotogramma di una vecchia intervista ad Igor Berkut. Davanti alla sua scrivania è stato ricavato un vano destinato ad ospitare una miniatura del mondo, in cui non sono visibili le coste o i confini nazionali, ma soltanto la griglia di meridiani e paralleli. Non ci vuole molto a capire che l'inclinazione dell'asse terrestre del modellino è molto superiore agli attuali 27° circa ... una inclinazione di 65° è pienamente compatibile con le ipotesi appena esposte!



Intervista a Igor Berkut


5 commenti:

fabio painnet blade ha detto...

post pieno di informazioni e di stimoli, caro Arric: come ci hai abituato, d'altronde. Prendo seriamente la tua iniziativa e, coi mezzi a mia disposizione tenterò una ricerca delle coordinate in cui giacerebbe l'eventuale Arca dell'alleanza. Sembra un gioco ma per partecipare devo, prima di tutto, rettificare alcune informazioni. La mia indagine, google earth alla mano, partirebbe dal tracciamento di una retta simmetrica a quella che, oramai, possiamo considerare conosciuta, cioè la distanza Gerusalemme-Dnipro. Effettivamente i due siti, come scrivi tu, giacciono quasi sullo stesso meridiano. Ciò significa che la nostra ricerca andrà a svolgersi in via preferenziale sul prolungamento dello stesso meridiano, il 35° per l'esattezza (la fascia andrebbe a spalmarsi su circa sette primi (sessantesimi) di grado sulla linea est-ovest, cioè fra i 35°14' E (Cupola delal Roccia ) e i 35° 07' E (Sponda est di Dnipro, sull'omonimo fiume). E qui ho trovato la prima imprecisione dei tuoi dati, infatti la distanza in linea d'aria fra questi due luoghi è di 1860 Km, e non di 2222, come riportavi nel post. La scelta della Cupola della Roccia e non la chiesa del Santo Sepolcro, riguarda la preferenza di un luogo significativo per l'ebraismo, da cui evinco che, 1860 km più a sud, dovremmo imbatterci per dare un senso a queste ipotesi, in un sito africano che ha a che fare con l'ebraismo essendo l'Arca dell'alleanza un manufatto appartenuto alla loro tradizione religiosa. Più che in Etiopia siamo andati a finire nel Sudan, ma a quanto pare, una zona del Sudan in cui recentemente, e forse anche anticamente ha fatto tappa il famoso popolo dei Falashà. I siti di Axum o Lalibela, conosciuta anticamente come la 'Nuova Gerusalemme' (benché troppo fuori longitudine per soddisfare le nostre indagini), non supporterebbero infatti i limiti della la misura ricercata, cioè la retta speculare e simmetrica alla direttiva Dnipro- Gerusalemme. Ed inoltre, bisogna dire che le informazioni più popolari non possono essere attendibili, sennò di che mistero si tratterebbe? Insomma, le indicazioni della rete le considererei più che altro, alla stregua di un logico depistaggio.
Altro dato incongruente è quello che riguarda l'inclinazione assiale della terra, che non è di 27° (come riporti nel post), ma dovrebbe essere di 23,5°. O no? Ma è nel toponimo dei siti in Sudan che si possono trovare altre curiose analogie. Se tutto ciò avesse un senso , potrei pensare che la scelta di Dnipro sia stata fatta da una casta di iniziati, che hanno a disposizione informazioni segrete, o segretate ai più. Chissà. Queste però sono le conclusioni che ci ispiri tu, Arric, col tuo intrigante post

Carmen ha detto...

Mi pare davvero sensata l'idea di istituire un parallelismo tra l'Arca dell'Alleanza e il Sole. Un po' come la nostra stella, infatti, la Sacra Arca non può essere né guardata né toccata da nessuno, eccezion fatta per un ristrettissimo gruppo di persone.
Nel 4° capitolo del libro dei "Numeri" leggiamo che tale privilegio è riservato al sacerdote Aaronne e ai suoi discendenti:

Il SIGNORE disse ancora a Mosè e ad Aaronne: (...) Quando il campo si moverà, Aaronne e i suoi figli verranno a smontare la cortina di separazione e copriranno con essa l'arca della testimonianza; poi porranno sull'arca una coperta di pelli di delfino, vi stenderanno sopra un panno di stoffa violacea e metteranno a posto le stanghe. (...) Dopo che Aaronne e i suoi figli avranno finito di coprire le cose sacre e tutti gli arredi del santuario, quando il campo si moverà, i figli di Cheat verranno per portare quelle cose; ma non toccheranno le cose sante, per non rischiare di morire. (...) Poi il SIGNORE parlò a Mosè e ad Aaronne, e disse: «Badate che la tribù delle famiglie dei Cheatiti non venga sterminata fra i Leviti; ma fate questo per loro, affinché vivano e non muoiano quando si accosteranno al luogo santissimo: Aaronne e i suoi figli vengano e assegnino a ciascuno di loro il suo servizio e il suo incarico. E i Cheatiti non entrino a guardare nemmeno per un istante le cose sacre, affinché non muoiano».


Sotto il regno di Davide accadde che, nel trasportare l'Arca, un uomo la toccò per evitare che si ribaltasse e morì istantaneamente. L'episodio è riportato nel "Primo Libro delle Cronache", al capitolo 13:

Davide tenne consiglio con i capi di migliaia e di centinaia, cioè con tutti i capi del popolo, poi disse a tutta l'assemblea d'Israele: «Se vi sembra bene, e se il SIGNORE, il nostro Dio, l'approva, mandiamo dappertutto a dire ai nostri fratelli che sono rimasti in tutte le regioni d'Israele, e così pure ai sacerdoti e ai Leviti nelle loro città e nelle loro campagne, che si uniscano a noi; e riconduciamo qui da noi l'arca del nostro Dio; poiché non ce ne siamo occupati ai tempi di Saul». Tutta l'assemblea rispose che si facesse così poiché la cosa sembrava buona agli occhi di tutto il popolo.
Davide dunque radunò tutto Israele, dal Sicor d'Egitto fino all'ingresso di Camat, per ricondurre l'arca di Dio da Chiriat-Iearim. Davide, con tutto Israele, salì verso Baala, cioè verso Chiriat-Iearim, che appartiene a Giuda per trasferire di là l'arca di Dio, davanti alla quale è invocato il nome del SIGNORE, che siede su questa, fra i cherubini. Posero l'arca di Dio sopra un carro nuovo, togliendola dalla casa di Abinadab; Uzza e Aio conducevano il carro. (...) Quando furono giunti all'aia di Chidon, Uzza stese la mano per reggere l'arca, perché i buoi la facevano inclinare. L'ira del SIGNORE si accese contro Uzza, e il SIGNORE lo colpì per avere steso la mano sull'arca; e là Uzza morì davanti a Dio.

Arcana Ricordo ha detto...

Benritrovato @Fabio! Grazie per aver meticolosamente analizzato il mio scritto, ma sono abbastanza sicuro dei dati che ho fornito ... non altrettanto di averli esposti in maniera chiara e comprensibile!

Il fatto è che questo post è la seconda parte di questo post pubblicato nel 2019, quando pubblicai le prime osservazioni relative alla "Lancia di Longino"; mi rendo conto di aver trascurato la sintesi della prima parte, ma solo per snellire il testo che, in caso contrario, avrebbe finito per essere troppo pesante.

In quel post, avevo già mostrato come la lunghezza della "Lancia di Longino", fosse di 2.222 Km: lo so che sei una persona precisa, quindi ecco lo screenshot che comprova la qualità dell'informazione.

Penso che dalla nostra riflessione emerga abbastanza spontaneamente la necessità di verificare che significato possa avere una linea che collega Gerusalemme a Dnipro, ma in questo caso viene a mancare il supporto fornitoci da Nostradamus con la Quartina II, 79, che è il fondamento di questa analisi. La quartina dice chiaramente che la "seline baniére" è il punto di partenza della ley-line, pertanto l'Etiopia - Lalibela in particolare - è punto di partenza, non di arrivo.

Non sto qui difendendo il mio approccio. Si può contestare fin che si vuole il ragionamento ed ognuno ha il sacrosanto diritto di trovare percorsi alternativi che per lui siano più significativi. Però vorrei che il ragionamento fosse chiaro a voi lettori come lo è a me: ecco perché fornisco queste delucidazioni aggiuntive.

Un caro saluto e buon lavoro!

Arcana Ricordo ha detto...

Grazie @Carmen per i numerosi riferimenti biblici. In effetti non li ho inseriti sempre per l'esigenza di snellire il testo, ma se si leggono le descrizioni nel Pentateuco, o se si segue una conferenza di Biglino è abbastanza facile rendersi conto della potenza, talvolta creatrice, talvolta distruttiva, dell'Arca. A presto!

fabio painnet blade ha detto...

Sì, ricordo bene quel post. Ma fai bene a difendere la tua proposta di lavoro. Io, in realtà, non ho mai amato Nostradamus, così come la ghematria, per via di quell'eccesso di interpretabilità dei metodi che si appigliano a fondamenti alfabetici troppo duttili. Questo nuovo post, invece, mi ha suggerito uno sviluppo più intrigante, proprio perché presenta elementi valutabili in senso quantitativo. In sostanza, ho supposto che la scelta di Dnepro, come calcolo di coordinate (che sono numeri) fosse scandita da conoscenze occulte le quali, perciò, andrebbero ad indicare il risultato di qualcosa che a noi è tenuto nascosto. E dunque si poneva come fondamentale, il primo dei dati da te fornito, sorprendentemente combaciante, che è la longitudine su cui i tre punti dovrebbero allinearsi. Per far ciò occorre però capovolgere le premesse, ovvero considerare come punto di partenza, quindi come dato acquisito, il segmento Gerusalemme-Dnipro, che invece per te sarebbe la conclusione della ricerca. Ma Lalibela, 'Nuova Gerusalemme dei tempi che furono, ci porta troppo fuori meridiano. L'ho detto, a me sembra un gioco motivato da alcune coincidenze, come la longitudine delle due città sul prolungamento della quale dovremmo poter individuare un terzo punto. Ancora una volta sono alcune perfette coincidenze a solleticare la mia curiosità: prima fra esse è la presenza di culture ebraiche intorno a questo sito che è situato a nord di un territorio chiamato 'isola'. La tradizione indica la possibilità che l'arca fosse nascosta infatti proprio su un'isola, ma non specifica se questa indicazione sia da intendersi in senso geografico o proprio in senso fisico, cioè un luogo preciso, come è stato inteso dai più. Su un'isola potrebbe voler dire dunque: 'a nord' di un'isola. E qui si entra nel limite del ragionamento che tu mi inviterai, ne sono certo, a ritenere un po' tirato per i capelli. Ma la cosa curiosa è che in questo sito si trova uno strano monticello di materiale bianco circondato da buchi che paiono trivellazioni nel terreno. Al massimo dell'ingrandimento su Google maps, non sono riuscito a chiarire cosa siano questi fossi scuri, nè cosa possa essere il monticello altro due-tre metri e lungo almeno seicento. Che facciamo, ci procuriamo i permessi e andiamo a scavare là? Il divertimento è assicurato!