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giovedì 2 giugno 2022

L'Ucraina e l'Anti-lancia di Longino


Non amo parlare di attualità su queste pagine. Nel mondo moderno dei media (parola latina, che preferisco leggere "media", con la "e", piuttosto che all'americana con la "i") il ciclo di vita di una informazione è brevissimo: una informazione nasce, viene travisata, quindi pubblicata, poi adeguatamente falsata, strumentalmente commentata ed ingiustamente dimenticata in tempi brevissimi. Qui invece abbiamo bisogno molto più tempo per commentare, distorcere e poi magari anche raddrizzare le informazioni ed i ragionamenti: ci muoviamo coi tempi lenti della macchina celeste, che si muove inesorabilmente, senza lasciarsi influenzare dalle miserie del nostro orizzonte personale e collettivo.


Tuttavia, a volte devo lavorare in deroga a questo principio, perché alcuni eventi sembrano confermare alcune ipotesi (non mi azzardo a chiamarle predizioni), oppure perché assumono un carattere epocale: determinano cioè (o perlomeno sembrano essere in grado di determinare) cambiamenti permanenti, che marcano indelebilmente un'epoca. L'iniziativa russa in Ucraina è uno di questi eventi: non tanto per la violenza della guerra, che non sembra molto diversa da quella riscontrabile in numerosi altri conflitti in varie parti nel mondo, quanto per alcuni aspetti curiosi, di carattere più esoterico che politico o strategico. D'altra parte, penso di poter affermare un concetto ben noto ai lettori quando affermo che geopolitica o strategia internazionale sono sempre - e dico sempre - determinate da motivazioni di carattere principalmente esoterico.


Arcana Ricordo



L'operazione militare speciale russa in Ucraina è iniziata il 20 Febbraio 2022. L'intento dichiarato di Putin era di mettere in sicurezza le aree del Donbass, nella zona orientale del Paese, al confine con la Russia. In poco più di un mese, tuttavia le forze russe hanno occupato una parte consistente di territorio ucraino: a nord i Russi hanno raggiunto in tempi record la disastrata zona di Pripyat, dove il 26 Aprile del 1986 si verificò il misterioso incidente della centrale nucleare di Chernobyl. Da lì, sono avanzate in direzione della capitale. Ad est, l'azione russa si è concentrata su Charkiv, seconda città del Paese per popolazione, situata a 40 km dal confine russo. A sud, le zone costiere sono state teatro di intensi scontri, recentemente conclusi con la resa del Battaglione Azof a Mariupol. Al momento, è soltanto marginalmente interessata dalle ostilità è stata la città di Odessa, probabilmente il principale porto ucraino.



Ucraina: mappa dell'operazione russa
(fonte: Limes)


Non voglio ergermi a ciò che non sono, cioè un esperto di strategia militare, ma questa azione non è un po' troppo dispersiva rispetto agli obiettivi dichiarati? L'operazione militare speciale aveva lo scopo dichiarato di liberare i territori del Donbass - le autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk - e di "denazificare" l'Ucraina, ossia in parole povere di abbattere il governo attuale, insediandone uno del tutto nuovo, in grado di realizzare una politica interna ed estera più vantaggiosa per la Russia.



Rispetto agli obiettivi dichiarati, mi pare evidente che l'"operazione" ha preso una piega piuttosto differente. L'obiettivo di "denazificare" l'Ucraina è stato fortemente ridimensionato, riducendosi alla sola neutralizzazione del famoso - o famigerato - battaglione Azof, che si è recentemente arreso alle forze russe dopo settimane di intensi scontri a Mariupol. Il governo Ucraino non è invece stato abbattuto; anzi, contro ogni possibile previsione, le forze russe hanno addirittura abbandonato Kiev, lasciando a Zelensky la possibilità di invadere i teleschermi di tutto l'occidente. I vergognosi media occidentali non hanno dato il giusto risalto alla scelta russa di abbandonare Kiev, eppure è evidente che una operazione militare finalizzata alla conquista di uno Stato non può prescindere dalla completa occupazione della sua capitale: questa scelta è quindi determinante per comprendere che il reale obiettivo di Putin è molto diverso da quello inizialmente dichiarato.


Anche la messa in sicurezza delle repubbliche filorusse sembra un obiettivo non conforme alle azioni con cui è stato perseguito; prova ne sono il fatto che a quasi tre mesi dall'inizio dell'operazione, non tutti i territori dei separatisti sono stati liberati: l'iniziativa russa si è invece intensificata in zone molto lontane da questi territori, come la zona costiera, o l'area di Charkiv. Sicuramente questa scelta è motivata anche da ragioni di natura strategica ed economica, ma è possibile che esistano anche altre motivazioni, più "sottili". Stiamo per avventurarci lungo un percorso piuttosto tortuoso e mi spice di doverla prendere tanto alla lontana, ma la spiegazione di ciò che aviene in Ucraina potrebbe avere una origine piuttosto lontana.



Qualche anno fa (come vola il tempo!) ci siamo occupati di una curiosa ley line, che seguendo l'indicazione di un misterioso personaggio del passato, abbiamo deciso di chiamare "la Lancia di Longino". Il personaggio in questione è Nostradamus e l'indicazione che avevamo al tempo seguito era la Quartina II, 79, a cui il blogger Natale Lanza, pregevole studioso dell'opera di Nostradamus, attribuisce una notevole importanza Natale Lanza, arrivando adddirittura ad identificarla come la quartina conclusiva delle Centurie, a valle dell'opera di riordinamento delle quartine necessaria a ricostruire il messaggio originale di Michel de Nostredame.




La barba crespa & nera, attraverso un meccanismo
soggiogherà la gente crudele & fiera:
Da longino, la grande Cheren libererà
tutti i prigionieri dalla bandiera lunare.


Come forse i lettori ricorderanno, l'affascinante ipotesi sollevata dal Lanza è che Nostradamus abbia codificato nelle Centurie un messaggio rivolto ai Templari del nostro tempo, riguardante una indicazione segreta concernente il Sacro Graal. Nostradamus non rivela cosa sia il Graal (beh, per l'esattezza dovremmo dire che Nostradamus non rivela mai un accidente di niente: non penso esistano scritti più astrusamente criptici dei suoi; ragion per cui normalmente mi tengo ben lontano dai temi che lo riguardano e dal trarre conclusioni basate sui suoi scritti), ma il quadro che Natale Lanza dipinge nei suoi libri prospetta un Graal molto diverso dal "Sang Real" di Baigent, Leigh e Lincoln (ripresi poi dal fuffavendolo Dan Brown).


Non voglio spendere altro tempo richiamando concetti già espressi nel post originale dedicata alla "Lancia di Longino", pertanto esorto i lettori a rileggerlo, se lo desiderano. Qui mi preoccupa soltanto far notare che la Lancia di Longino è un percorso piuttosto noto all'interno delle Scritture. Ricordando che anticamente l'Etiopia era parte dell'Egitto, la ley-line sembra una delle possibili traiettorie che Mosè percorre dopo aver liberato il popolo d'Israele dalla schiavitù in Egitto, durante il cammino verso la Terra Promessa. Nel Kebra Nagast, Menelik percorre la ley-line in senso inverso dopo aver trafugato l'Arca dell'Alleanza dal Tempio di Salomone. Anche Giuseppe scappa dalla Terra Santa per rifugiarsi in Egitto, con lo scopo di proteggere la moglie Maria ed il piccolo Gesù dalla furia infanticida di Erode.


Il Kebra Nagast indica che la "Lancia di Longino" è correlata all'Arca dell'Alleanza; Nostradamus sembra rivelare una sua connessione con il Sacro Graal. Ebraismo e Cristianesimo sono uniti nell'interesse verso questa linea: come mai? La chiave può essere forse trovata nel Libro di Salomone, quando parla dell'Arca dell'Alleanza. Questo manufatto, destinato a contenere le tavole della Legge, era per gli Ebrei infinitamente prezioso: garantiva la vittoria in battaglia e proteggeva il popolo garantendo prosperità e benessere. Salomone fece costruire il Tempio di Gerusalemme proprio per custodirvi l'Arca, all'interno del "Debir", il Sancta Sanctorum, accessibile soltanto ad un ristretto gruppo di sacerdoti iniziati.


I racconti biblici descrivono l'Arca come un oggetto capace di esprimere una volontà propria; di scegliere il luogo della propria permanenza e di punire severamente chi avesse tentato di sfruttarne il potere a proprio vantaggio. Queste peculiarità dell'Arca la rendevano un oggetto impossibile da rubare: il Kebra Nagast racconta che Menelik riuscì nell'intento soltanto perché l'Arca aveva spontaneamente deciso di lasciare la Terra Santa e spostarsi in Etiopia, dove secondo la tradizione locale è tutt'ora custodita, nella Cattedrale di Nostra Signora di Sion ad Aksum.




Nel post La Storia Araba della Santa Croce e dei Trenta Denari, abbiamo evidenziato come il Tempio di Salomone sia stato costruito utilizzando tecniche e materiali di origine celeste. Lo stesso Tempio sembra intimamente connesso all'assetto planetario ed ai suoi equilibri: il manufatto che conserva, l'Arca dell'Alleanza, è l'energia pura che il Sole riversa sul pianeta in determinati periodi della sua storia. Naturalmente, le modalità con cui questa energia viene irradiata cambiano quando l'assetto planetario cambia. Gli spostamenti dell'Arca dell'Alleanza riflettono queste variazioni d'assetto: semplificando, potremmo ipotizzare che l'Arca dell'Alleanza rappresenti il momento in cui il Sole splende allo Zenith.


In questa ottica, potremmo identificare il Regno di Salomone con un'epoca estremamente remota, in cui l'asse terrestre era molto più inclinato di ora e la Terra Santa si trovava in zona equatorial-tropicale. Il trasferimento dell'Arca verso i territori dell'Etiopia ha coinciso con un "raddrizzamento" dell'asse terrestre, che ha causato, tra l'altro, l'inabissamento di Atlantide e la sparizione dell'Antartide sotto i ghiacci. Mi piace pensare che questi due eventi si siano verificati entrambi all'inizio dell'emiciclo precessionale attuale, ma in realtà non esistono prove geologiche che possano confermare questa ipotesi: l'Atlantide non è mai stata trovata e i carotaggi antartici sembrano indicare che al polo sud fa freddo da parecchie centinaia di migliaia di anni.


Proviamo comunque a proseguire nell'esposizione, anche se non abbiamo il conforto della scienza. Il fatto che la "Lancia di Longino" sia stata percorsa da nord a sud e viceversa in diverse occasioni, sembra indicare che il pianeta cambia il proprio assetto periodicamente, raggiungendo due diverse configurazioni. Una è quella attuale; l'altra prevede un asse terrestre molto più inclinato rispetto all'eclittica. La "Lancia di Longino" rappresenta l'entità della variazione di inclinazione: la sua lunghezza, pari a esattamente 2.222 km, corrisponde all'incirca a 20,0 gradi terrestri (1 km = 0,008 gradi). La simbologia biblica suggerisce quindi che durante ogni sconvolgimento planetario, l'asse terrestre aumenta o riduce la propria inclinazione di circa 20'.



Cosa succede se si prolunga la ley-line oltre la Basilica del Battesimo di altri 2.222 km? Beh, si ottiene qualcosa di veramente interessante: la linea che ho chiamato "Anti-Lancia di Longino" attraversa il Mediterraneo orientale, la Turchia, il Mar Nero e punta decisa verso Kiev. Superata la città, termina dalle parti di Prypiat: la località dove si trova la centrale nucleare di Chernobyl. Per completezza, dobbiamo dire che la linea attraversa esattamente il guscio protettivo costruito attorno al nocciolo fuso della centrale e termina circa 4 km più avanti. La precisione dell'allineamento è a dir poco strabiliante.


Lancia di Longino ed Anti-Lancia


La centrale di Chernobyl è nota per il terribile incidente nucleare avvenuto nel 1986, che ha costretto le autorità locali ad evacuare la zona, tuttora disabitata ed inabitabile. Il sito è famoso per le imponenti opere di contenimento che sono state realizzate in tempi relativamente recenti. La zona di Prypiat è stata tra i primissimi obiettivi Russi, il cui obiettivo dichiarato era garantire la sicurezza del sito nel corso delle operazioni militari e sembra che i russi abbiano comunque mantenuto il controllo congiunto del sito insieme agli ucraini anche in seguito alla ritirata da Kiev.


Nel corso degli anni, sono usciti diversi documenti che hanno sollevato dubbi sulla "versione ufficiale" relativa all'incidente di Chernobyl: abbastanza famoso il film "Il complotto di Chernobyl, the Russian Woodpecker", che evidenzia numerosi punti sospetti nella vicenda, anche non ne condivido le conclusioni. Sorgono diversi dubbi: come mai la centrale è stata costruita proprio in corrispondenza del termine dell'anti-lancia di Longino? E' possibile che l'incidente sia stato volutamente provocato, per liberare questa area sensibile da sguardi indiscreti? Esiste forse un piano per aumentare lo scostamento naturale dell'asse terrestre, a fronte del futuro sconvolgimento previsto in corrispondenza dell'ingresso nell'Era dell'Acquario?



Se un piano esiste per alterare l'inclinazione terrestre, chi lo finanzia deve poterne trarre qualche vantaggio. Una rotazione di 40° dell'asse terrestre porterebbe l'Ucraina in zona tropical-equatoriale: porterebbe il sole allo Zenith, l'Arca dell'Alleanza in Ucraina! Quale posto migliore per costruire una Nuova Israele? Lo ammetto, potrebbe sembrare il delirio di un folle; tuttavia sembra esistere davvero il progetto per creare un nuovo Stato di Israele in Ucraina: si chiama "Progetto Gerusalemme Celeste" (Heavenly Jerusalem) e prevede l'instaurazione del nuovo stato nei territori interessati dal conflitto russo-ucraino.



Ucraina - Il progetto "Gerusalemme Celeste"



Il progetto del nuovo Stato è stato annunciato da Igor Berkut, attuale presidente del partito "Grande Ucraina", che lo ha illustrato negli anni passati, presentando una road-map decennale per la sua costituzione, a partire dall'anno 2019. La capitale del nuovo Stato, la Nuova Gerusalemme, dovrebbe sorgere dove ora si trova la città di Dnipro: già oggi, qui vive la più grande comunità ebraica del Paese. La città è esattamente al centro della zona di conflitto, ma dai pochi resoconti disponibili, sembra essere stata solo marginalmente interessata dalle azioni belliche. A detta del suo fondatore, il progetto ha richiesto cospicui finanziamenti, che sono stati elargiti principalmente da enti culturalmente e finanziariamente vicini a Israele ed utilizzati per "scopi informativi".


Alla luce di quanto appena esposto, appare forse meno sorprendente che Israele sia stato l'unico Stato occidentale a mantenere i rapporti con il "nemico" russo durante tutto il conflitto; che Zelensky non faccia mistero delle proprie origini ebraiche e abbia dichiarato apertamente di voler costruire in Ucraina una "Nuova Grande Israele". Tutto sembra indicare l'esistenza di un piano concordato tra Russia ed Ucraina per fare piazza pulita di vecchi edifici ed infrastrutture ormai inadeguate. In questa ottica il conflitto diventa soltanto una cruenta demolizione controllata, in cui i poteri "in gioco" fingono di scontrarsi per raggiungere un comune obiettivo ... a spese della gente comune.


In questo quadro non molto edificante, vorrei proporre un fotogramma di una vecchia intervista ad Igor Berkut. Davanti alla sua scrivania è stato ricavato un vano destinato ad ospitare una miniatura del mondo, in cui non sono visibili le coste o i confini nazionali, ma soltanto la griglia di meridiani e paralleli. Non ci vuole molto a capire che l'inclinazione dell'asse terrestre del modellino è molto superiore agli attuali 27° circa ... una inclinazione di 65° è pienamente compatibile con le ipotesi appena esposte!



Intervista a Igor Berkut


lunedì 9 dicembre 2019

L'Eclissi di Nostradamus


Lettera Aperta

Introduco alcuni aggiornamenti, perché avevo prodotto la prima versione con il cellulare ...

Questo post é una lettera aperta al Dr. Natale Lanza. Non so quanti fra i lettori lo conoscano: forse é opportuna una breve introduzione. Il Dr. Lanza é curatore del Blog "Codice Nostradamus" e autore di doversi volumi dedicati allo studio degli scritti di Michelle de Notre Dame, meglio noto come Nostradamus. Al Dr. Lanza va riconosciuto lo straordinario coraggio che ha avuto nell'affrontare il tema della decodifica delle Centurie da un punto di vista assolutamente originale: non riuscendo ad arrendersi all'evidenza che le cosiddette profezie di Nostradamus fossero tanto incomplete, lacunose e sostanzialmente adatte a troppe insoddisfacenti interpretazioni, Lanza ipotizzó che il testo non riguardasse vaticini sul futuro, ma celasse un messaggio in codice, destinato ai posteri. L'attento studio della biografia di Nostradamus portó a rivelare interessanti correlazioni con le tradizioni e le conoscenze dei Cavalieri Templari: il che, gli forní spunti utili a trovare l'oggetto del messaggio. Ben presto, Lanza si rese conto dell'estrema complessitá dell'opera. Le Centurie si rivelarono essere una audace composizione di tre elementi distinti, tutti egualmente indispensabili ai fini della decodifica:
  1. un messaggio, opportunamente codificato
  2. un algoritmo di cifratura, estremamente complesso e sfidante, poiché costituito da una serie infinita di enigmi
  3. una chiave di cifratura, avente uno scopo quasi sostanzialmente analogo alle chiavi usate nei moderni sistemi di encryption
Secondo Lanza, Nostradamus non ha mancato di miscelare sapientemente tutti i contenuti appena elencati, in maniera che fosse quasi impossibile distinguerli. Nel corso dei suoi studi, Lanza, ha raggiunto risultati importantissimi:
  1. ha dimostrato che l'elenco di 942 quartine pubblicato in tre diverse edizioni dallo stesso Nostradamus era completo ed autoconsistente, smentendo secoli di ipotesi, relative all'esistenza di ulteriori quartine perdute, che avrebbero dovuto portare a 1.000 il numero totale;
  2. ha dimostrato l'esistenza di un criterio di riordinamento delle quartine, che Nostradamus sembra aver introdotto per confondere le acque e ha identificato quale potrebbe essere la chiave da applicare all'algoritmo di riordinamento, per ottenere l'ordine corretto
  3. é riuscito a smontare interpretazioni che tendono ad attribuire un senso letterale ai disastri e alle calamità annunciati dal Granse Saggio nel suo compendio in codice: termini come "armate", "eserciti", hanno un senso simbolico e di riferiscono alle stesse quartine; "ascese" e "sconfitte" di "regni" e "sovrani", fanno riferimento a tentativi di interpretazione destinati al successo o al fallimento
  4. ha dimostrato che Nostradamus, per la sua immane opera di codifica, si era avvalso di due strumenti unici nel proprio genere. Qui Lanza ha superato se stesso, arrivando ad intuire l'esistenza di questi due manufatti dalla soluzione di alcuni enigmi, quindi recuperandoli dopo infinite ricerche! Si tratta di un rarissimo astrolabio, risalente al XIV secolo e conservato al museo di Storia delle Scienze di Londra, e di un libro molto particolare di astrologia, contenente alcune tavole delle effemeridi, il cui ruolo non é ancora chiaro.
  5. Lanza rivela infine che il cuore del messaggio riguarda nientemeno che il Sacro Graal (fonte):
I lettori del libro “La Cabala, i Templari, il Graal” sanno bene che il fine ultimo dell’opera di Nostradamus è proprio la trasmissione del segreto del Graal". E ancora: "Il tema del "tesoro" sembra essere il fine ultimo delle quartine; esse sarebbero, al loro terzo livello interpretativo, la narrazione di una storia segreta che culmina con la mappa del luogo (una tomba) nel quale sarebbe nascosto questo misteriorso "tesoro"
Non voglio togliere ai lettori il senso di suspense, di meraviglia e di appagamento che il blog, e soprattutto i libri di Natale Lanza riescono ad offrire, pertanto non mi addentro a fornire dettagli, ma invito tutti a risalire alla fonte.


Per parte mia, già diversi anni fa avrei voluto contattare il Dr. Lanza per esporgli quanto sto per rivelare: mi hanno trattenuto in parte un po' di timidezza, in parte l'idea, da lui espressa in piú occasioni (fra cui questa), che Nostradamus non intendesse ricorrere a conoscenze astronomiche e astrologiche. Certo, queste affermazioni risalgono ad un periodo che precede la scoperta dell'astrolabio e del libro di astrologia, quindi forse adesso ci sono elementi per riconsiderare questi presupposti ... spero che le brevi considerazioni che seguono possano dare un contributo.


Prima di addentrarci nel merito dell'esposizione, mi preme elencare un paio di principi di decodifica che lo stesso Lanza utilizza nei suoi esercizi di decodifica:
  1. il primo é l'idea che la quartina II, 79 sia estremamente importante: in alcune occasioni Lanza ipotizza addirittura che questa quartina potrebbe costituire la conclusione dei vaticini di Nostradamus
  2. il secondo sono gli "indizi di conforto": secondo Lanza, Nostradamus molto spesso indirizza i lettori attenti alla soluzione degli enigmi, fornendo indizi concordanti in diverse parti del testo. Si tratta di conferme alle soluzioni degli enigmi, che compaiono in punti apparentemente scorrelati e indipendenti.
Arcana Ricordo



L'Eclissi di Nostradamus - la Quartina II, 79
di Arcana Ricordo

E' bene precisare che anche se mi sono già cimentato con Nostradamus, quello che segue è un excursus in un territorio che non mi è congeniale, né familiare. Quella che propongo è una gita turistica: nel peggiore dei casi, i contenuti che sto per esporre andranno ad incrementare le fila infinita di chiacchiere che sono state espresse sul tema.

Il tema del post è la quartina II, 79 e le correlazioni che mi pare di intravedervi con ... l'eclissi anulare di Sole del 21 Giugno 2020. Ho già cercato di spiegare in ogni modo possibile lo straordinario valore di questo evento astronomico, che sembra proprio essere stato studiato sin dall'antichità e codificato, oltre che nei piú importanti monumenti megalitici, anche nei Vangeli.

L'Eclissi

A tal fine, mi preme suggerire la visione del video "21 Giugno 2020: la Passione", che spiega le analogie tra lo spettacolo celeste e il racconto della Passione di Cristo.



L'umbra é la porzione di spazio che rimane in ombra, quando un corpo celeste opaco, scherma la luce solare. Nel caso della Luna, l'umbra ha forma conica e nel corso di una eclissi di Sole, individua sulla superficie terrestre una zona circolare, piuttosto ristretta, in cui la Luna oscura completamente il disco solare. I moti relativi tra Terra e Sole fanno sí che la zona d'ombra lunare non sia statica, ma si sposti sulla superficie terrestre nel corso dell'eclissi. Da diversi decenni, la Nasa compila un accurato catalogo di eclissi, che riporta, per ciascuna, anche la ricostruzione del percoso della zona d'ombra generata dall'eclissi.

Analizzando il percorso della zona d'ombra, si ravvisa come essa attraversi l'Africa meridionale, attraversando la città di Lalibela, poi proceda verso il mar Rosso e lo Yemen, quindi si sposti in Asia attraverso Pakistan, India settentrionale, Mongolia e Cina. L'eclissi termina quando l'ombra ha raggiunto e superato Taiwan.


Una curiosità: confrontando il percorso dell'ombra con la distribuzione delle Religioni piú diffuse, ci si accorge che, fatta salva l'Etiopia, questa eclissi attraversa tutte e sole le aree del mondo dove non viene praticata la religione Cristiana (che nell'immagine é rappresentata nelle varie tonalità di azzurro).


I colori rappresentano le diverse fedi religiose:
  • azzurro: cristiani
  • verde: islamici
  • lilla: induisti
  • arancio: buddisti
  • panna: agnostici
In tutti i casi, l'intensità di colore è maggiore dove la concentrazione di fedeli è maggiore. Viene in mente un famoso passo:

«Coloro ai quali nulla era stato annunciato di lui, lo vedranno
e coloro che non ne avevano udito parlare, comprenderanno».


Il Testo di Nostradamus

E veniamo alla quartina II, 79, di cui lo stesso Lanza fornisce una efficace traduzione:


La barba crespa e nera con un meccanismo,
Gente crudele e fiera soggiogherà:
Il grande Chyren da lontano toglierà,
Tutti i prigionieri dalla Selin bandiera.

I primi due versi sembrano delineare il contesto che darà un senso ai due versi successivi. A mio modesto avviso, il contesto descritto è quello dell'eclissi del 21 Giugno 2020.

La barba crespa e nera, associata ad un meccanismo soggioga-genti, mi ricorda il meccanismo di allineamento celeste tra Terra, Luna e Sole: l'umbra lunare, avente la forma di un cono rovesciato, assomiglia ad una lunga barba nera e fitta, che si stacca dal bianco volto del nostro satellite.


La macchia ombrosa proiettata dalla Luna sulla superficie terrestre, attraversa zone non cristiane. Tuttavia, credo che l'espressione "gente fiera e crudele" non deva essere intesa in senso religioso, quanto culturale: l'eclissi si verifica in un periodo - quale il nostro a tutti gli effetti è - di grande smarrimento spirituale. Il contesto è dunque spiegato e ci si puó addentrare nel corpo del messaggio. 

Anche qui, il riferimento all'eclissi mi appare piuttosto evidente nell'espressione "Seline Baniére": nella tradizione greca, Selene è la titanide della Luna, figlia di Iperione e Teia. Baniére invece, significa letteralmente bandiera, ma indica soprattutto un tipo particolare di bandiera o stendardo, di forma molto allungata: oggigiorno, internet ci ha abituato ai "banner" pubblicitari, posti nell'intestazione delle pagine web. La "Seline Baniére" sembra dunque una "Striscia Lunare": che cosa potrebbe meglio rispondere a questa definizione se non la traccia dell'ombra lunare che si sposta sulla superficie terrestre?



L'ampiezza della traccia dipende dalla posizione relativa tra Luna, Terra e Sole: nel caso dell'eclissi del 21 Giugno 2020, essa è pari a 20 km circa. Come mostrato nel video "La Passione", il punto centrale della traccia lunare percorre esattamente il "Giordano": il camminamento ricavato al centro del sito archeologico di Lalibela, che ospita le 11 chiese ipogee.




La ricerca del Graal parte proprio da qui: dalla città creata nel XII secolo sotto la supervisione dei Cavalieri Templari. Ma a questo punto Nostradamus ci avvisa che chi si limita a seguire la traccia eclittica, rischia di arenarsi. Per proseguire, occorre liberarsi dalla condizione di "captif": di prigionieri della bandiera lunare.

Chyren

In soccorso ci viene Chyren. Il Dr. Lanza ritiene che questo sia il nome del vero destinatario del messaggio di Nostradamus: un suo erede spirituale, di origine forse italiana, il cui nome completo risulta essere "Cesare Nostradamus Chyren". Tuttavia, lo stesso Nostradamus introduce un ulteriore elemento di analisi, scrivendo il nome di questo personaggio in diverse maniere: a volte Chyren, a volte Cheren. Nel caso che stiamo esaminando, il nome CHYREN appare scritto tutto in lettere maiuscole, il che potrebbe costituire un elemento importante. Di certo, dalla quartina II, 79 sappiamo che Chyren, definito "il Grande", mette in atto la propria azione di soccorso agendo da una posizione molto particolare: la Lancia di Longino. Letteralmente, "Chyren, da Longino, distoglierà i prigionieri della Bandiera Lunare".

Ammetto che la (possibile) soluzione dell'enigma è venuta per caso, quando mi sono accorto della presenza, in Eritrea, di una grande e antica città, chiamata CHEREN. Se "CHYREN" era la città di Cheren, in che modo quest'ultima poteva distogliere i prigionieri dell'umbra lunare? E soprattutto, come poteva farlo "da Longino"? In effetti, tutto poteva avere un senso, ammettendo che la cosiddetta "Lancia di Longino" fosse una linea, una particolare "Ley Line", che attraversa la città di Cheren. Armato di Google Earth, ho quindi tracciato una linea, partendo da Bet Gyorgis, la chiesa più rappresentativa di Lalibela, al centro della città di Cheren e ... sorpresa! La linea attraversava il centro di Aksum: la città che ospita la basilica di Nostra Signora di Sion, dove è custodita - pare - l'Arca dell'Alleanza. Ecco quindi un altro importantissimo tassello di un mosaico, che si conferma intimamente legato ai Cavalieri Templari.

In effetti è bene sottolineare un elemento non secondario nella costruzione della tesi che sto per illustrare: se documenti storici e monumenti confermano che ai tempi di Nostradamus la città di Lalibela esisteva già da diversi secoli, essendo la sua fondazione risalente al XII secolo, lo stesso non può dirsi con un uguale livello di sicurezza per la città di Cheren. Sarebbe necessario consultare documenti storici locali, dal momento che le notizie facilmente reperibili sul web, attestano che questo centro esisteva già nel 1.840. Lo ammetto: potrebbe non essere abbastanza, ma per il momento ammettiamo che Cheren sia più antica e che Nostradamus fosse a conoscenza della sua esistenza.



Gli enigmi erano ancora molti: come mai Nostradamus chiamava "Longin" la linea che congiunge Lalibela a Cheren? Ipotizzai che se la lancia di Longino aveva trafitto il costato di Cristo con l'intento di arrivare al Cuore del Salvatore, la ley line in questione doveva puntare al cuore di qualcosa di profondamente legato a Cristo e alla Sua eredità ai posteri. Mi decisi quindi a prolungare la ley-line, per vedere che cosa avrei incontrato: ben presto incappai nelle acque del Mar Rosso, che fui costretto a superare, per attraversare poi parte dei deserti arabi e puntare con decisione verso Israele. Un caso? Non lo sapevo ancora.

Per prima cosa, cercai di verificare se la destinazione della linea potesse essere Gerusalemme, ma ben presto mi accorsi che questa ipotesi non poteva funzionare: la linea Lalibela-Gerusalemme tagliava interamente fuori la città di Cheren, che costituiva l'indicatore piú significativo della direzione della Lancia di Longino.

Ma c'era un altro punto di interesse, situato ad est di Gerusalemme, che rispondeva perfettamente a ciò che stavo cercando: la Basilica del Battesimo di Cristo, collocata lungo il fiume Giordano!

Si può dire che la Basilica del Battesimo sia in un certo senso il cuore della Cristianità? Secondo me sì, se consideriamo che il battesimo é il sacramento che per definizione contraddistingue un Cristiano, indipendentemente dal fatto che sia Cattolico, Protestante o Anglicano. La ley-line si chiamava "lancia di Longino" perché puntava al "cuore della Cristianità".

La direttrice individuata dalla Lancia di Longino potrebbe essere molto utile a scoprire l'ubicazione del tesoro, ma credo che soprattutto possa offrire indicazioni relative alla natura del tesoro. Ma prima di addentrarci in considerazioni relative al significato di questa direttrice, mi preme proporre un possibile indizio, che potrebbe confortare la soluzione proposta. In effetti, ci si potrebbe chiedere: "che può mai c'entrare Nostradamus con un piccolo centro situato nel cuore dell'Etiopia?".


Lalibela

Mi pare che lo stesso Nostradamus fornisca una indicazione importantissima in tal senso. Il Dr. Lanza sostiene, e nei suoi scritti non manca mai di dimostrare, che Nostradamus introduce molto spesso nei suoi enigmi una semplice "prova del nove": spesso sono anagrammi indicativi, altre volte riferimenti simbolici piuttosto precisi che sembrano confermare l'esattezza delle soluzioni trovate ad enigmi presenti in altre parti dei testi. Sono gli "indizi di conforto" a cui accenno nell'introduzione del post. Nel nostro caso, l'indicazione è costituita da una frase apparentemente snza senso, presente in una quartina all'inizio delle Centurie, senza preamboli, né artifici lessicali o sintattici. Commentando la quartina in questione, Lanza afferma: "ingenuamente, si è sempre creduto di leggere nella quartina I,2, il metodo che Nostradamus ha seguito per provocare le sue visioni: l'immissione di un piede in una bacinella d'acqua". Concordo: una ingenuità.


Non mi soffermo sulla traduzione e sull'interpretazione, che lascio abilmente spiegare al Dr. Lanza. Mi limito a buttare lí la soluzione:


"le limbe & le" = Lalibela

Io non so se abbia un senso: forse la mia è una ingenuità peggiore di quella che orienta i sostenitori del "metodo del lembo della veste nella bacinella". Purtroppo ci troviamo in territori per me poco familiari e potrei non vedere nella mia costruzione delle contraddizioni grosse come una casa. Ma se questa ipotesi avesse un senso, dovrei ripetere una espressione che spesso Lanza riporta nei suoi scritti: "ce l'abbiamo sempre avuta sotto il naso!".

Ma torniamo alla nostra ley-line, qui mostrata in tutto il suo splendore:


La Lancia di Longino
(cliccare per ingrandire)

Non sono un fan delle ley line, ma in questo caso la precisione dell'allineamento è impressionante: la linea passa a circa 700 metri dalla Basilica di Ns. Signora di Sion. Una indicazione curiosa riguarda la lunghezza di questa linea, che è pari a 2.222 km; tuttavia, non credo che questa informazione possa essere utile ai fini della nostra ricerca, dal momento che la definizione del metro ed io suo impiego come unità di misura standard della lunghezza, sono posteriori a Nostradamus. Certo, qualche riflessione può emergere, se si osserva la somiglianza di questo numero con il 2.242: il cosiddetto "anno di termine" delle profezie del veggente.

La prima considerazione che viene in mente, osservando questa direttrice, è stranamente, assomiglia al percorso intrapreso da Mosè per liberare gli Ebrei dall'Egitto. Se da un lato, ricordiamo infatti che per parecchi millenni l'Etiopia è stata parte del Regno di Faraoni, occorre anche ricordare che la Bibbia non riporta mai informazioni utili a datare l'esodo con certezza: nonostante gli sforzi degli storici, non è possibile capire realmente chi fosse "il faraone" con cui Mosè si confrontò e che lanciò i propri carri all'inseguimento degli ebrei, condannandoli a finire annegati tra le acque del Mar Rosso. Non è dunque possibile ricostruire il percorso esatto intrapreso da Mosè, perché non è noto dove fosse collocato il Palazzo del Faraone al tempo dei fatti narrati nell'Esodo.

La direttrice assomiglia anche al percorso intrapreso dall'Arca dell'Alleanza, quando Menelik, figlio di Salomone e della Regina di Saba, la trafugò (per volere del Signore), trasportandola in Etiopia. Questo fatto, omesso dalla Bibbia, viene raccontato con dovizia di particolari dal Kebra Nagast: il libro sacro degli Etiopi (di credo Cristiano - ortodosso), che narra la storia di Menelik e di tutti i re successivi fino a Lalibela, il sovrano che fondò l'omonima città nel XII secolo. Il Kebra Nagast riferisce che in seguito al furto, Salomone lamentava l'abbandono, da parte del Sole, del Popolo di Israele. Anche Cristo lasciò Israele per l'Egitto per sfuggire ad Erode, forse ripercorrendo il medesimo percorso.

Agli appassionati di allineamenti segnalo un'altra "chicca": Lalibela è perfettamente allineata ai più importanti siti legati ai templari sul pianeta: La Basilica di San Pietro, il Duomo di Torino dove è custodita la Sindone, la cattedrale di Chartres sul cui pavimento è tracciato il labirinto e la città di Limerick, in Irlanda, nei cui dintorni sono presenti diversi siti megalitici particolarmente significativi. In questo caso le precisioni dell'allineamento arrivano massimo a 5 km, nel caso della Cattedrale di Chartres; tuttavia, nonostante le numerose ricerche, non ho trovato lungo questa direttrice una località chiamata "Chyren", o "Cheren", o simili, che la elevi al rango di "Lancia di Longino":


Allineamento tra i Siti Templari
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Gli interrogativi che emergono da questa ricerca sono molteplici: per esempio, sarebbe interessante studiare meglio la figura di Chyren nei testi di Nostradamus, per comprendere se la sua identificazione con la città di Cheren abbia un senso anche al di fuori della quartina che abbiamo esaminato. Ho cercato il supporto del Dr. Lanza, ma ha educatamente declinato il mio velato invito a considerare con maggior attenzione le idee che ho qui illustrato, alla ricerca di una soluzione al mistero del Graal. Posso capirlo, in fin dei conti, le tematiche che affrontiamo qui non sono alla portata di tutti e non è possibile rendersi conto del valore della nostra ricerca passando di qui come semplici turisti. Lo ringrazio in ogni caso.


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Allego le mappe corrispondenti alle immagini pubblicate in formato KMZ, da aprire con Google Earth: