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A differenza di quanto accade nei blog di news in tempo reale, dove il rapido invecchiamento delle notizie fa sì che l'argomento del giorno sia destinato ad essere ben presto archiviato, qui ci muoviamo in maniera differente: i post trattano "argomenti" su cui è possibile riflettere e di cui è possibile discutere: per questo motivo non è raro che un post venga aggiornato, o venga integrato attraverso i commenti degli autori o dei visitatori. L'obiettivo è arrivare alla costruzione di un quadro generale sempre più accurato e sempre più preciso. Un grazie a chi vorrà partecipare con commenti ed osservazioni.

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giovedì 28 dicembre 2017

Spade e Mantelli

Premessa: l'inizio dell'Era dell'Acquario


Nel post precedente, è stato mostrato il funzionamento del moto di precessione degli Equinozi. Il video "Precession of equinoxes" mette in evidenza come la rotazione dell'asse terrestre determini lo spostamento lungo l'eclittica del "Punto Vernale" (il punto geometrico dove il Sole viene a trovarsi nel giorno dell'Equinozio di Primavera).

Il video, mostra il susseguirsi delle Ere Astrologiche presenti nell'emiciclo precessionale che sta per concludersi: Leone, Cancro, Gemelli, Toro, Ariete e Pesci. L'estensione temporale delle Ere proposta nel video, è leggermente diversa da quella suggerita dal Prof. Zecharia Sitchin nel libro "Il Pianeta degli Dei". Secondo il Professore, il passaggio dall'Era dell'Acquario all'Era dei Pesci dovrebbe verificarsi nell'anno 2.100 D.C., come si evince dalla mappa seguente:
Calendario precessionale secondo Z. Sitchin ed Altri
(cliccare per ingrandire)
Purtroppo, il prof. Sitchin non precisa quali siano le fonti a cui attinge per generare il proprio calendario:

"[...] anche se non è possibile, oggi, accertare dove esattamente i Sumeri ponevano l'inizio di una casa zodiacale, possiamo comunque basarci sulla seguente tabella, considerata generalmente attendibile:

10860 a.C. - 8700 a.C. - Era del Leone."
[Z. Sitchin, "Il Pianeta degli Dei", cap. XIV]


Secondo la mia ipotesi, l'Era del Leone si estende dal 10.960 A. C. all'8.800 A.C.; il che porta ad identificare la transizione verso l'Era dell'Acquario negli anni che stiamo vivendo. Come avevo già mostrato nel video "L'Eclissi del 21 Giugno 2020 - Parte Prima", il periodo di transizione "è iniziato nel 1980, ha raggiunto l'apice nel Maggio 1998 e si sta lentamente esaurendo":



Dal punto di vista strettamente astronomico, l'Era dei Pesci termina dunque nell'anno 2016, ma poichè questo limite temporale è determinato da una misura che gli antichi eseguivano con strumenti ottici non precisi quanto quelli attuali, possiamo ipotizzare che le profezie cristiane abbiano identificato l'anno 2021 come il primo anno dell'Era dell'Acquario: i 40 anni compresi tra il 1980 ed il 2020 sarebbero quindi gli anni di transizione, in cui le due Ere coesistono.


Spade e Mantelli: riferimento al Cambio d'Era?



Il Vangelo di Luca riporta un passo che contiene una forte simbologia di carattere astronomico/astrologico. Nel passo, Gesù sta rivolgendo le ultime raccomandazioni agli Apostoli, perchè siano preparati quando il suo destino verrà a compiersi. Per quei tempi, profetizza, si verificheranno disordini:


Poi disse loro:
«Quando vi mandai senza borsa,
senza sacca da viaggio e senza calzari,
vi è forse mancato qualcosa?»

Essi risposero: «Niente».

Ed egli disse loro:
«Ma ora, chi ha una borsa, la prenda; così pure una sacca;
e chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una.

Perché io vi dico che in me
dev'essere adempiuto ciò che è scritto:
"Egli è stato contato tra i malfattori".

Infatti, le cose che si riferiscono a me,
stanno per compiersi».

Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade!»
Ma egli disse loro: «Basta!»



[Lc. 22,35-38]

Generalmente, si attribuisce a Pietro la proprietà di una spada, in quanto esiste, nel Vangelo di Giovanni, un passo in cui si riferisce che Pietro estrasse una spada per tagliare l'orecchio al servo del Sommo Sacerdote (in quell'occasione, il Signore interverrà guarendo la ferita inferta al servo).

Volendo trovare un senso alternativo alla lettura letterale, ci si può accorgere che nel passo appena presentato i termini "mantello" e "spada" sono termini tecnici, che fanno riferimento a due entità puramente geometriche, ben visibili nel video mostrato nel post precedente:
  • le spade sono i confini delle Ere Astrologiche, che nel video - e nell'immagine seguente - sono rappresentati come linee verdi verticali; corrispondono ai periodi di transizione tra le Ere;
  • i mantelli sono le estensioni delle Ere Astrologiche, vale a dire gli spazi (ma si potrebbe dire anche "i periodi") compresi tra due spade.

Verso il Termine dell'Era dei Pesci

Non soltanto Pietro, ma tutti gli Apostoli, essendo Ere Astrologiche, posseggono una spada ed un mantello! Non è un caso se i periodi di transizione sono identificati dal termine “spada”: sono periodi turbolenti, in cui ogni cosa cambia: nulla a che fare con la relativa tranquillità che si può sperimentare nel corso di ciascuna Era! Ecco perché, approssimandosi al cambio d’Era, Gesù invita i suoi a liberarsi dei mantelli, ossia delle tranquille e consolidate abitudini guadagnate nel corso dei secoli, per dotarsi di una spada, preparandosi così all’inevitabile cambiamento.


L'evangelista Luca offre un quadro altamente suggestivo, in cui ciascuna delle Ere mostra al Signore i propri confini, ossia i propri limiti, sottoponendo alla sua attenzione le proprie date di inizio e termine. Come per l’essere umano le date di nascita e morte costituiscono il confine, il limite temporale di tutte le opere che egli può compiere nel corso della vita, così le date di inizio e di termine di un’Era costituiscono i limiti estremi di tutte le innovazioni e le scoperte che essa è in grado di portare.


Le date di nascita e morte di un individuo costituiscono i “bordi” del contenitore entro cui è racchiusa sua la vita, e per questo motivo diventano simbolo di tutto ciò che quell’individuo ha compiuto in vita e di tutta la consapevolezza che è riuscito a generare per sé stesso e per gli altri. Analogamente, ciascuna Era astrologica, giunte al termine del proprio tempo, offre a Gesù l’insieme di tutti gli eventi avvenuti e di tutte le esperienze accumulate nel corso dei secoli che hanno costituito il proprio periodo di “reggenza”, attraverso la simbolica consegna delle due “spade” che costituiscono i limiti temporali di quel periodo.


Nel passo appena letto non è specificato chi sia l’Apostolo che pronuncia la frase “ecco qui due spade”, ma possiamo sentirci autorizzati a ritenere che il discepolo che sta parlando stia consegnando le proprie armi, esortando nel contempo gli altri a fare lo stesso . Gli Apostoli-Ere rispondono silenziosamente, dando così vita ad un rito solenne: le esistenze di intere generazioni vengono affidate a Gesù, affinché Lui possa trasformarle da semplici sequenze di eventi a frammenti di un unico destino, finalizzato a compiere la Volontà di Dio.


La brusca risposta di Gesù va interpretata in questo caso come un vigoroso ordine con cui il Maestro mette fine al rito di presentazione delle spade, dando seguito al sacrificio e alle speranze degli Apostoli. Il “Basta!” non è rivolto ai discepoli, che umilmente hanno eseguito la volontà di Gesù e del Padre, bensì al tempo precessionale: strumento della Volontà Divina, che è stato utile al fine di facilitare l’acquisizione di consapevolezza, ma che è ora destinato alla dismissione, per consentire l’ingresso nella dimensione atemporale del Regno dei Cieli.

mercoledì 6 dicembre 2017

Precessione degli Equinozi

Una nuovissima animazione in CGI, che mostra il Punto Vernale (cioè la posizione occupata dal Sole durante l'Equinozio di Primavera) muoversi a ritroso attraverso le costellazioni zodiacali dell'ultimo emiciclo precessionale, fino a dare inizio all'imminente Era dell'Acquario.



La durata di un ciclo precessionale completo è stimata in 25.920 anni: un periodo conosciuto con il nome di "Grande Anno" platonico. Come l'anno terrestre, il Grande Anno è suddiviso in 12 "mesi", aventi la durata di 2.160 anni (30 gradi angolari sull'eclittica), chiamati "Ere Astrologiche", o "Eoni". La suddivisione delle Ere è ben evidenziata nel video, e la loro estensione temporale può essere verificata attivando i sottotitoli.

La posizione del Punto Vernale è la lancetta dell'orologio cosmico che indica l'Era Corrente. Sebbene le Ere prendano il nome dai segni zodiacali, le costellazioni zodiacali spesso si estendono oltre i confini dell'Era corrispondente: questo avviene a causa delle differenti dimensioni delle costellazioni.

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L'animazione mostra la porzione di ciclo precessionale corrispondente alla vita di Gesù. La parte più anica dell'ultimo emiciclo è correlata con la vita di Gesù Bambino.

  • Era della Vergine: 13.120 A.C. - 10.960 A.C.
    "Gesù nacque a Betlemme, in Giudea" [Mt. 2.1]
    (Beth-le-hem = "Casa del Pane", è un antico riferimento al segno della Vergine)
  • Era del Leone: 10.960 A.C. - 8.800 A.C.
    "Dov'è il re dei Giudei che è nato?" [Mt. 2.2]
    (la più brillante stella del Leone, che si trova sull'eclittica, si chiama "Regulus", che in latino significa "re bambino")
  • Era del Cancro: 8.800 A.C. - 6.640 A.C.
    "Andarono in fretta, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia." [Lc. 2.16]
    (il più importante ammasso stellare nel Cancro è chiamato "Praesepe", che in latino significa "mangiatoia")
  • Era dei Gemelli: 6.640 A.C. - 4.480 A.C.
    "passati i giorni della festa, mentre tornavano, il bambino Gesù rimase in Gerusalemme all'insaputa dei genitori." [Lc. 2.43]
    (il nome "Gerusalemme" potrebbe derivare da una antica coppia di divinità canaanee: "Shalim" e "Shahar", che erano, appunto, gemelli)
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Dopo il Suo incontro con i Maestri del Tempio, Gesù scompare dal Vangelo come bambino. Ripapparirà come uomo matura, parecchi anni più tardi. Tuttavia, la più recente porzione dell'ultimo emiciclo precessionale appare frequentemente nelle Scritture.

  • Era del Toro: 4.480 A.C. - 2.320 A.C.
    il Nuovo Testamento non include alcun riferimento al Toro, ma l'Antico riporta numerosi riferimenti.
     
  • Era dell'Ariete: 2.320 A.C. - 160 A.C.
    Nonostante il Vangelo non riferisca mai direttamente nulla in proposito, per i Cristiani, Gesù è l'"Agnus Dei", cioè l'"Agnello di Dio";
    Era dei Pesci: 160 A.C. - 2.000 D.C.
    "Gesù disse loro: «Seguitemi, e io farò di voi dei pescatori di uomini»." [Mc 1.17]
  • Era dell'Acquario: inizia attorno al 2.000 D.C.
    "Egli mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «Andate in città, e vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d'acqua; seguitelo; dove entrerà, dite al padrone di casa: - Il Maestro dice: 'Dov'è la stanza in cui mangerò la Pasqua con i miei discepoli?' - " [Mk 14.13-14]
    (L'"uomo che porta una brocca d'acqua" è appunto l'Acquario; il "padrone di casa" è il Sole, ossia Gesù stesso, che entra nella casa - cioè nell'Era - dell'Acquario)
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Info aggiuntive sulla Precessione:

Nozioni Generali sulla Precessione degli Equinozi:
https://profezieevangeliche.blogspot.it/2013/12/eclittica-e-precessione-degli-equinozi.html

Calcolo del Punto Zero precessionale:
https://profezieevangeliche.blogspot.it/2015/01/il-punto-zero-precessionale.html

lunedì 21 agosto 2017

21 Giugno 2020

Il tema da trattare oggi era talmente delicato che è stato necessario creare un video per spiegare tutte le sfaccettature e le particolarità. Per l'occasione ho modificato l'intestazione, dove trova spazio il filmato in versione integrale.

Penso che l'eclissi di Sole degli Stati Uniti d'America, sia una occasione adatta per parlare di quale straordinario evento astronomico sarà la prossima eclissi di Sole, quella del 2020.

Il filmato è diviso in due parti: il link alla seconda parte sarà mostrato al termine della prima.

Buona visione!

Arcana


Parte Prima:

Parte Seconda:


Parte Prima (Full Screen, 1080p):

Parte Seconda (Full Screen, 1080p):



venerdì 13 gennaio 2017

Rogue One - L'Eclissi del 21 Giugno 2020

Come ogni Blockbuster cinematografico degli ultimi anni, Star Wars - Rogue One non è si esime dalla consuetudine di utilizzare immagini e simboli che fanno riferimento a conoscenze di carattere esoterico.

I simboli servono a richiamare l'attenzione dello spettatore, suggerendo l'esistenza di un livello interpretativo più elevato rispetto a quello narrativo. Poichè per spiegare il concetto è necessario rivelare qualche dettaglio relativo alla trama (non molti, per la verità), suggerirei a chi teme gli spoil, di leggere il post soltanto dopo la visione del film.

Nel caso di Rogue One, l'oggetto della nostra attenzione è l'evento astronomico che precede il primissimo collaudo della Death Star: l'eclissi anulare che si verifica quando la stazione spaziale imperiale prepara il colpo destinato a distruggere la città sacra di Jeddah.

Dal punto di vista narrativo, l'eclissi generata dalla Death Star è una inutile complicazione: perchè mai il generale Tarkin, avendo in mente di collaudarne gli armamenti, avrebbe dovuto ordinare l'uscita dall'iperspazio della Stazione Imperiale, proprio nell'istante e nella posizione adatta ad eclissare il Sole? Forse il colpo non sarebbe partito, sparando da una qualsiasi altra posizione? In risposta a queste ipotesi assurde, lo spettatore ipotizza che l'eclissi sia soltanto un espediente scenico ed archivia la questione. Ma forse, e dico forse, non è tutto qui.

L'aspetto che insospettisce è che l'eclissi sia di tipo anulare, che avviene quando la distanza tra l'osservatore e la luna - in questo caso artificiale - è tale per cui il disco solare non viene completamente oscurato, ma ne resta visibile la parte più esterna, un anello, appunto. Sulla Terra, l'eclissi anulare è un fenomeno non troppo raro, ma comunque ben identificabile e distinto dagli altri tipi di eclissi solare: totale, parziale o ibrida. L'eclissi anulare, nel film, è quindi l'evento astronomico che si manifesta sulla città sacra di Jeddah poco prima della sua distruzione.

Il nome Jeddah è una guida, e al tempo stesso un depistaggio, così come lo sono i costumi arabeggianti e le location desertiche, visibili in Star Wars: sono espedienti tecnici, utilizzati per estrarre lo spettatore dalla sua realtà quotidiana, trasportandolo in un mondo di sogno, esotico e distante. Jeddah, sulla Terra, è il nome della seconda città più importante dell'Arabia Saudita, che si trova a pochi chilometri dalla Mecca. Ma l'invito è come sempre, quello di cercare nella propria realtà, ciò che apparentemente avvenne soltanto "tanto tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana" ...

La visione di una eclissi anulare da una città sacra, è un evento che si verificherà il 21 Giugno del 2020, con modalità così particolari che vale a mio avviso la pena approfondire. La città interessata dall'evento è Lalibela, in Etiopia, un tempo appartenente all'antico regno di Aksum. Lalibela era il nome di un re cristiano che nel XII secolo volle trasformare l'antica città di Roha in una "replica" di Gerusalemme: una città sacra, che i pellegrini potessero raggiungere, senza correre i rischi del pericoloso viaggio verso la Terra Santa. Re Lalibela ordinò la realizzazione di 11 chiese monolitiche, che non vennero costruite, bensì scavate nella roccia e diede alla città il proprio nome. Si dice che in questa impresa, fu aiutato e forse finanziato dai Cavalieri Templari, dando origine ad uno dei luoghi più straordinari della Terra, riconosciuto oggi dall'Unesco come patrimonio dell'umanità.

Sulla pagina del sito della Nasa dedicata alla descrizione dell'eclissi, si evidenzia come il percorso dell'umbra lunare non si limiti ad attraversare la città di Lalibela ma la tagli esattamente a metà, percorrendo il sentiero che divide in due la zona sacra, chiamato "Giordano", come il fiume che scorre in Terra Santa.

L'Umbra Lunare Attraversa la Città di Lalibela
(Cliccare per Ingrandire)
Lalibela: Percorso dell'Umbra e del "Giordano"
(Cliccare per Ingrandire)

Tra l'altro, l'Umbra lunare dell'eclissi del 21 Giugno 2020 lambisce anche un'altra città sacra, che prende il nome da Gerusalemme: si tratta di Sana'a, la capitale dello Yemen, anticamente capitale del Regno di Saba (alla cui Regina il Re Salomone affidò l'Arca dell'Alleanza). Sembra incredibile, ma gli ultimi 50 discendenti degli abitanti del Regno di Saba, che erano ebrei, sono stati trasferiti negli Stati Uniti il 30 Marzo 2016, dopo oltre due millenni di permanenza in quelle terre.

Capisco che senza ulteriori elementi, questo elenco di eventi possa apparire come una semplice sequenza di coincidenze, pergiunta non completamente allineati con il tema del Blog, che è il Vangelo. Ma la parte interessante deve ancora venire, e purtroppo lo spazio tiranno non consente di affrontarla in questo post. Per il momento mi limito a fornire un richiamo ad un tema già affrontato in passato ed una anticipazione.

Eratostene di Cirene
Il richiamo riguarda Roha, che, come già detto in un post precedente, potrebbe essere una delle due località, insieme ad Alessandria d'Egitto, che Eratostene di Cirene utilizzò per il proprio esperimento relativo alla misura del diametro terrestre. Si tratta soltanto di una ipotesi, ma mi è sempre sembrato curioso che il Vangelo di Marco, generalmente molto povero di dettagli narrativi, abbia dedicato grande cura a fornire le credenziali dell'uomo che aiutò Gesù a trasportare la Croce verso il Calvario, riferendone non soltanto il nome, Simone, ma anche la città da cui proveniva, Cirene, ed il nome dei suoi figli: Alessandro e Rufo. L'ipotesi, purtroppo impossibile da dimostrare, è che i nomi Cirene, Alessandro e Rufo siano riferimenti indiretti alla figura di Eratostene, originario di Cirene, vissuto ad Alessandria e noto per aver condotto, in quella città, oltre che a Roha, l'esperimento che lo avrebbe reso immortale.

L'anticipazione riguarda l'eclissi del 21 Giugno 2020: più volte, in questo blog, abbiamo sottolineato come la vicenda terrena del Cristo, così come è narrata nel Vangelo di Marco, trovando corrispondenze con il ciclo di precessione degli equinozi. In quest'ottica, in cui ogni evento della vita di Gesù corrisponde ad una particolare configurazione degli assi equinoziali e solstiziali, questo evento astronomico corrisponde nientemeno che alla crocifissione di Nostro Signore. Questo secondo aspetto, particolarmente delicato, è la chiave di tutta la nostra ricerca e sarà via via approfondito nei post seguenti.

Nel post relativo alla storia (ipotetica) del Vangelo nelle stelle si è ipotizzato che il testo sacro Cristiano contenga un avvertimento per i posteri circa un evento astronomico in grado di trasformare il mondo. Non è escluso che questo messaggio segreto deva essere inserito in un contesto di conoscenze segrete, note soltanto ad un ristretto gruppo di eletti, a cui forse appartenenvano anche i Cavalieri Templari. E' possibile che questo gruppo di eletti sia riuscito a salvare dalla distruzione gli scritti di Eratostene, inclusi il suo catalogo stellare e gli studi sulla precessione degli equinozi? Ed è possibile che lo studio di questi documenti sia stato determinante ai fini della scelta della posizione della città sacra di Lalibela?

E' presto per ipotizzare delle risposte a questo genere di domande, occorrono approfondimenti ulteriori ...

lunedì 14 novembre 2016

Piatta!

La moda del momento è la corsa alla negazione delle scoperte scientifiche più significative della Storia. C'era da aspettarselo, del resto, il numero di bugie che circolano nel mondo moderno è ormai insostenibile e le possibilità a disposizione del singolo individuo per assicurarsi della veridicità di ogni affermazione, sono sempre più limitate.

La sfericità della Terra è un concetto estremamente antico, ne parlò Aristotele, il quale osservò come le costellazioni cambino osservando il cielo da luoghi diversi e come le eclissi di Luna siano caratterizzate dalla formazione di una zona d'ombra, avente i confini leggermente incurvati.

Eclissi di Luna

Il modello geocentrico, utilizzato per millenni dagli studiosi di ogni epoca, fino all'avvento di Keplero, è alla base di tutte le nostre cognizioni non soltanto scientifiche, ma come evidenziamo nei post di questo blog, anche religiose. Inoltre, la sfericità della Terrà ha una precisa valenza simbolica: in molti sostengono che la Terra sia la matrix divina, ricollegandosi all'idea, ben espressa nel film Matrix, della virtualità del mondo in cui viviamo, che sembrerebbe essere stato creato apposta per consentire all'umanità di intraprendere il proprio percorso evolutivo in un ambiente, diciamo controllato.

Il "Caduceo" di James Muir

In latino, matrix significa anche "utero", oltre che "matrice": la Terra, la nostra realtà, è in effetti un incubatore, un uovo, nel quale la specie umana evolve come un unico essere, formato da cellule che sono i singoli individui. Al termine della gestazione, l'essere completamente formato è destinato a liberarsi e a manifestarsi all'universo. Il parto non sarà semplice, ed è per questo che i sapienti di ogni epoca hanno studiato formule più o meno efficaci per guidare gli uomini negli ultimi istanti di questo processo evolutivo: gli anni che stiamo vivendo.

Ma tutto ciò non sembra essere interessante per i sostenitori dell'ultima conspiracy theory: quella della Terra Piatta, per cui la forma discoidale della superficie terrestre potrebbe essere la soluzione a tanti interrogativi irrisolti, antichi e moderni.

Il tema della flat Earth non è privo di fascino, soprattutto quando accostato ad una serie di tematiche che, ad una indagine smaliziata, non cessano di destare perplessità, come ad esempio le missioni "Apollo" della NASA. Le argomentazioni fornite nel documentario sono un invito ad osservare il mondo che ci circonda e a porsi delle domande e anche solo per questo vale la pena spendere il tempo necessario per guardarlo.

Tuttavia, a mio avviso, la soluzione proposta, crea più problemi di quelli che risolve. E' possibile che i sostenitori della teoria "terra piatta" non abbiano ancora tutte le risposte ai propri quesiti e siano pertanto in attesa di perfezionare il proprio modello, ma alcune tra le spiegazioni fornite sono decisamente insoddisfacenti. Tanto per dirne una, il modello illustrato al tempo 39:24 del filmato, non spiega come mai il Sole non sia visibile in ogni istante da ogni punto della Terra, e come mai la sua luce risulti concentrata soltanto su una porzione della superficie terrestre. Non spiega come mai la porzione di cielo visibile cambi sostanzialmente spostandosi sulla superficie terrestre (alle latitudini europee, ad esempio, la costellazione dello Scorpione non è mai interamente visibile, ai nostri giorni), nè il motivo per cui la luce che rischiara la parte illuminata della Luna sembra sempre provenire dal basso ...

E' inoltre abbastanza degradante realizzare che questo incomprensibile modello del cielo, sostanzialmente statico e dipinto su una cupola, con il Sole che compie il girotondo attorno al polo nord, è mutuata da idee sviluppate negli Stati Uniti, che sono state assimilate acriticamente, senza alcun tentativo di perfezionamento, in maniera del tutto analoga al modo in cui le "masse" accettano il modello eliocentrico tradizionale. Il tutto, sembrerebbe, nel tentativo di recuperare la visione "biblica" dell'universo.

Il passo biblico a cui i terrapiattisti si ispirano per corroborare la propria idea è il seguente:

Il diavolo lo condusse in alto, 
gli mostrò in un attimo 
tutti i regni del mondo e gli disse: 

«Ti darò tutta questa potenza 
e la gloria di questi regni; 
perché essa mi è stata data, 
e la do a chi voglio. 

Se dunque tu ti prostri ad adorarmi, 
sarà tutta tua».



L'argomentazione è che Gesù non avrebbe potuto vedere tutti i regni del mondo insieme, se la Terra non fosse stata piatta. Ma abbiamo già visto che l'elemento naturale che corrisponde a Gesù nella realtà materiale è il Sole, che dal suo "alto monte", vale a dire l'Eclittica, osserva con compassione i regni del mondo. La rotazione terrestre permette l'osservazione contemporanea di tutte le terre emerse, nel corso del tempo.

Gesù non è certo stato il primo Dio a fare "alpinismo": uno degli appellativi del Dio della Bibbia, El Shaddai, può essere tradotto con "Dio della montagna". Anche a Sumer, il Dio supremo amava le altitudini e veniva spesso ritratto tra due monti, espressioni delle due vette impervie formate dall'eclittica durante i solstizi, destinate ad essere scalate, la prima dal Sole (che nel solstizio estivo raggiunge la sua massima elevazione) e la seconda dalla Luna (che quando è piena, raggiunge la sua massima elevazione nel solstizio invernale). Dunque mi pare che l'appiattimento della Terra e la conseguente deformazione del cielo costituisca un allontanamento dalla visione biblica, anche quando il testo viene interpretato in maniera non convenzionale, come sono solito fare in questo spazio.

Il Dio di Sumer si manifesta ai contadini tra i due monti

Insomma: Terra Piatta, tutto da rifare. Tuttavia, a parte le numerose incongruenze, anche questa idea deve nascondere un fondo di verità, altrimenti non sarebbe (ri)diventata così rapidamente tanto popolare. E non è un caso se diversi blockbuster cinematografici la ripropongano, con una certa frequenza, in maniera piú o meno velata. Francamente, credo che il nocciolo del problema non sia la forma della Terra, quanto l'esistenza di un suo limite, di un confine, che bisogna varcare per accedere a quella realta piú grande e completa, che a volte riusciamo a percepire interiormente, di cui il nostro mondo é soltanto l'ombra.

Io mi annovero tra quei sognatori che pensano ancora che questo confine esista anche nel mondo materiale; portebbe essere la porta di Shamballa o di Agharta, o un varco inter-dimensionale, o chissá che altro. Il Vangelo descrive questo limite come il velo del tempio, destinato a nell'ora della morte di Gesú, che avverrá - si badi bene, "avverrá", al futuro - nell'ultimo giorno, rivelando la natura nascosta dello spazio-tempo.

Ma per credere all'esistenza di questo confine, non é necessario appiattire la Terra! Forse il tentativo di ridurre la realtá ad un piano è connesso con il recupero del punto di vista personale e soggettivo dell'individuo, in opposizione ai tanti punti di vista one pax, pronti all'uso, che vengono proposti, quando non imposti, dall'esterno. E d'altra parte, ridurre il cielo ad una vasca capovolta, nel modo piú letterale possibile, è forse connesso alla necessità di riportare ad una dimensione più umana l'universo, inutilmente sconfinato, della scienza ufficiale, recuperando un certo grado di familiarità col proprio ambiente.

mercoledì 28 settembre 2016

Le Corrispondenze

Questo è un blog di ricerca e di approfondimento su una possibile chiave di lettura delle Sacre Scritture, soprattutto del Vangelo, il cui intento è evidenziare l'esistenza nei testi di una particolare simbologia, di carattere astronomico / astrologico. Le vicende narrate nel Vangelo non sono, o non sono soltanto, fatti di cui può essere valutata la veridicità storica, ma sono eventi simbolici, che mirano a risvegliare nel lettore una nuova consapevolezza in merito alla propria esistenza e alla propria realtà.

Il simbolista Gianfranco Carpeoro
spiega il significato di "Simbolo" e "Archetipo".

Si tengano ben lontani gli scettici dal cercare di permeare il concetto di simbolo applicato al Vangelo, perchè loro malgrado ... lo interpreterebbero male. Non ne coglierebbero la sacralità e la funzione di portale verso la Sapienza. Chi afferma che il Gesù delle Scritture "simboleggia il Sole", commette un errore colossale, dal momento che riduce la sacralità del Cristo a simbolo di una entità puramente fisica.

Chi arriva a riconoscere il fatto che la figura del Cristo rappresenta l'Io, la parte più profonda ed autentica dell'individuo, compie già un immenso passo avanti, che gli consente di riconoscere nelle parole del Gesù evangelico la voce interiore della verità. Chi raggiunge questo livello di consapevolezza può utilizzare il Vangelo come guida all'interpretazione dei fatti della vita.

Il passo ulteriore, che la conoscenza della mitologia astronomica del Vangelo consente di compiere, consiste nel realizzare il fatto che l'universo che ci circonda è esso stesso un riflesso della realtà interiore. In questa ottica, e soltanto in questa, è possibile accostarsi alla simbologia astronomica presente nei Vangeli: il Cristo evangelico ed il Cristo interiore si riflettono nei delicati equilibri della macchina cosmica.

Detto in altre parole, nel Vangelo vale a mio avviso la regola delle corrispondenze, vale a dire delle particolari correlazioni che si generano tra i diversi livelli del tutto: anticamente, l'asserzione "come in alto, così in basso", attribuita ad Ermete Trismegisto, esprimeva in estrema sintesi il principio secondo cui il mondo materiale rispecchia la realtà soprasensibile. L'espressione di Ermete, che nella letteratura Cristiana si è trasformata nel "come in Cielo, così in Terra" presente nel Padre Nostro, racchiude anche i principi esoterici secondo cui il mondo è lo specchio della realtà interiore ed il principio frattale secondo cui l'individuo è lo specchio dell'intero universo.

In virtù del medesimo principio, si può affermare che un singolo uomo, durante la sua esistenza terrena, ripercorre tutte le tappe evolutive che l'intera umanità ha percorso nel corso della propria Storia. L'uomo vive in un universo frattale (nel senso che ogni parte del tutto, contiene in sé tutti gli elementi che caratterizzano il tutto), sia in senso spaziale, sia in senso temporale.

La presenza di simbologia astronomica nel Vangelo può e deve quindi essere interpretata soltanto alla luce di questi universali principi: solo così possiamo permetterci di accostare la figura di Gesù, che nella realtà interiore rappresenta la luce della Verità, alla principale fonte luminosa della realtà percepibile, cioè il Sole.

Nella realtà quotidiana, il Sole è il punto di riferimento grazie al quale l'uomo percepisce sia la suddivisione del giorno nelle fasi di mattina, meriggio, sera e notte, sia la suddivisione dell'anno nelle quattro stagioni. Mella realtà storica, è l'astro che consente di misurare il susseguirsi degli Eoni per effetto della precessione degli equinozi. Nella realtà interiore, il Sole alimenta e nutre l'Io individuale, stimolando lo sviluppo della Coscienza.

I contenuti del Blog non possono e non devono quindi essere considerati come una incitazione al materialismo: sostenere che il bacio di Giuda simboleggia l'inizio dell'Era dell'Acquario, non significa negare l'esistenza di Giuda, o dello stesso Gesù; non significa ridurre il Vangelo a un banale "non è nient'altro che ...". Significa, anzi, affermare che Gesù non è soltanto un uomo che 2.000 anni fa se ne andava in giro facendo miracoli, in una terra lontana - dunque qualcosa di estremamente distante, sia nello spazio, sia nel tempo.

Gesù è l'espressione di tutto ciò che accade adesso, nella nostra vita, perché ciò che accade nel Vangelo è ciò che avviene in noi stessi, in questo istante, in ogni momento; è ciò che avviene nel mondo che ci circonda, nei cicli stagionali, nell'alternanza giorno e notte, nel movimento dei pianeti; ed è anche ciò che si è verificato nel corso della Storia umana: è l'evoluzione di noi tutti, verso un traguardo che forse stiamo cominciando a scorgere.

mercoledì 21 settembre 2016

L'Essenza del Sole

Il Sole è la lancetta di un immenso orologio cosmico, che ha per quadrante l'intero Zodiaco. Questo è vero per il ciclo annuale, scandito dal moto di rivoluzione terrestre, che fa sì che Sole sembri muoversi in senso antiorario rispetto allo Zodiaco, percorrendo all'incirca un grado ogni giorno. Ma è altrettanto ver per il ciclo precessionale, dovuto alla precessione degli equinozi. Per effetto della rotazione precessionale, i punti equinoziali e solstiziali, in corrispondenza dei quali il Sole viene a trovarsi in occasione di equinozi e solstizi, si spostano lungo l'eclittica a ritroso, ossia in senso orario di circa un grado angolare ogni 72 anni.


La durata stimata di un ciclo precessionale completo è pari a 25.920 anni (72 (anni/grado) x 360 (gradi)). Questo lungo periodo di tempo veniva anticamente chiamato "Grande Anno", o "Anno Platonico", in memoria del filosofo greco Platone, che ne farebbe menzione nel dialogo "Timeo". In realtà, ciò che nel Timeo Platone definisce "anno perfetto", non è l'anno precessionale, ma il periodo di tempo necessario affinchè si riproponga una specifica configurazione astronomica, ossia il Sole, la Luna ed i pianeti occupino nel cielo le medesime posizioni.

Come l'anno solare, che è suddiviso in 12 mesi, anche il Grande Anno è suddiviso in dodici periodi, che prendono il nome di Ere Astrologiche o Eoni, ciascuna delle quali è associata ad un segno zodiacale. E' noto che, osservando la posizione attuale del Sole rispetto allo Zodiaco, è possibile sapere quale sia il mese corrente: analogamente, la determinazione misura dell'Era Astrologica corrente può essere effettuata verificando la posizione assunta rispetto allo Zodiaco dal Punto Vernale, ossia dal punto dove il Sole viene a trovarsi, durante l'equinozio di primavera.


Le Ere Astrologiche
(cliccare per ingrandire)

Contrariamente a quanto comunemente ritenuto, la durata delle Ere Astrologiche non è legata all'estensione astronomica delle corrispondenti costellazioni zodiacali, ma è per tutte uguale a 2.160 anni (25.920 / 12) circa. In questo periodo, il Punto Vernale percorre un arco eclittico di ampiezza pari a 30°.


Nel Vangelo si trovano numerosi luoghi-simbolo che richiamano le costellazioni dello Zodiaco, lo scorrere delle Ere e l'avanzamento retrogrado del Punto Vernale lungo l'eclittica. Ne citiamo alcuni, ma ve ne sono numerosi altri:


Raccogliendo tutti i riferimenti in un unico quadro d'insieme, si ottiene la rappresentazione dell'avanzamento del Punto Vernale lungo un emi-ciclo precessionale, come mostrato nell'immagine seguente. I 12.960 che compongono questo emiciclo corrispondono all'evoluzione della civiltà umana, dall'età della pietra al mondo globalizzato.


Avanzamento del Punto Vernale lungo l'Eclittica
dalla Nascita di Gesù alla Sua Ascesa al Cielo


La storia di Gesù raccontata nel Vangelo è anche, quindi, la storia dell'attuale civiltà umana, nata al termine dell'Era della Vergine e progredita per quasi tredicimila anni, fino ai nostri giorni, che corrispondono al termine dell'Era dei Pesci. Qui la disputa tra evoluzionismo e creazionismo non c'entra nulla: l'uomo ed il mondo c'erano prima di questo periodo e ci saranno anche dopo: con ogni probabilità questo emicilo rappresenta una delle fasi evoluzionistiche dell'umanità che nei , ma soprattutto nei Vangeli gnostici, prendono il nome di "generazioni". Questa interpretazione è anche coerente con quanto riportato nel Vangelo di Luca ( ), dove si afferma che quando cominciò a predicare, Gesù aveva "circa trent'anni".

I trenta anni di cui parla il Vangelo non sono probabilmente anni terrestri: si tratta del numero di anni astrologici, ognuno composto da 360 anni terrestri, trascorsi dalla nascita della civiltà (evento simboleggiato dalla nascita di Gesù a Beth-le-hem) alla comparsa del Vangelo sulla Terra (evento simboleggiato appunto, dall'inizio della predicazione di Gesù). L'indicazione dei trenta anni significa quindi che la storia umana ha visto l'inizio della diffusione del messaggio evangelico a 5 Ere (ogni Era si compone di 6 anni astrologici) di distanza dalla sua nascita. In effetti è noto che il Vangelo apparve sulla Terra all'inizio dell'Era dei Pesci, circa 2.000 anni fa.



Da sempre, tutte le religioni del Pianeta, considerano il Sole come una delle più importanti, se non la più importante manifestazione della Creazione. Il motivo di questa elevatissima considerazione non è solamente legato al fatto indiscutibile che il Sole è la principale fonte energetica per il pianeta Terra. Esiste anche un altro motivo, decisamente più sottile, legato alla più intima struttura dell'uomo, che le religioni hanno soltanto intuito, senza mai realizzarne completamente le implicazioni. Si tratta del fatto che il Sole è la sede dell'io.

L'io è l'entità osservatrice e silenziosa che sottende la realtà e permea la vita di ogni singolo individuo. E' l'entità che è in grado di porsi la domanda "che cosa sono io?", oppure, "quando chiedo 'chi sono io', chi è che sta parlando?". Per millenni i filosofi, e più recentemente i neuroscienziati, si sono chiesti dove l'io risieda fisicamente, sperando di trovargli una collocazione spazio-temporale da qualche parte, possibilmente non lontano dal corpo fisico dell'individuo che avverte quell'io come proprio. Nessuno è mai riuscito veramente nell'impresa ed attualmente sta prendendo forma l'idea che in realtà l'io preceda la materia in cui l'individuo si trova immerso ed in qualche modo le dia forma.

Ebbene, il Sole è una fonte importante non soltanto di energia elettromagnetica, ma anche di quella che potremmo chiamare energia coscienziale, intendendo con questo neologismo la sostanza di ciò che alimenta l'io, dandogli la forza di contrapporsi, all'interno dell'individuo, alle risposte preconfezionate del condizionamento. Il Sole è la fonte energetica di ciò che un individuo avverte come il "senso interiore della verità", che si manifesta in forma di fulminee intuizioni, di "lampi di genio". L'azione solare è particolarmente importante nei bambini, il cui cranio, non ancora ben sviluppato, presenta un piccolo foro chiamato "fontanella", che si chiude normalmente al secondo anno di vita.

Attraverso quel foro, i bambini possono ricevere in maniera decisamente più forte rispetto agli adulti la forza vitale del Sole. La capacità di ricevere energia dal Sole, alimentando l'io interiore, è naturalmente indispensabile nelle primissime fasi della vita, dove l'individuo ha necessità di apprendere il più possibile nel più breve tempo possibile. Questa capacità si affievolisce con l'età, nel corso di un processo che implica il triste abbandono dell'esperienza intuitiva, quindi l'adeguamento alle idee ricevute dall'esterno ed infine il consolidamento dei condizionamenti.

I bambini sarebbero proprio le primissime vittime a soffrire di una eventuale alterazione del campo energetico solare. Una eventualità dal genere, sebbene remota, è presa in seria considerazione nelle Scritture e descritta in due eventi particolari: la , nel libro dell'Esodo, mediante la quale il Signore punisce il popolo Egiziano uccidendo tutti i primogeniti e , ordinata dal re Erode al tempo della nascita di Gesù. In effetti, poco prima della sua crocifissione, Gesù ammonisce i popoli, profetizzando la venuta di un periodo di gravi difficoltà per chi è genitore (), tracciando un collegamento ideale tra la propria morte, la morte del Sole (non a caso, alla morte di Gesù ) e la sofferenza dei bambini.

Altra grande vittima sarebbe la verità, dal momento che in assenza del Sole, il senso interiore di verità degli individui potrebbe essere alimentato soltanto dalla "luce" accumulata nel cuore, senza ausili esterni. Senza dubbio sarebbe una condizione di profonda crisi spirituale, che si rifletterebbe in una profonda crisi anche nella .



Il Sole è quindi nell'universo fisico, il portale di connessione tra le principali forme di realtà con cui l'uomo ha occasione di interagire nel corso della propria esistenza:

  • la realtà della Vita quotidiana e materiale (la realtà uomo), che viene alimentata e nutrita dall'energia elettromagnetica che percepiamo in forma di luce e calore;
  • la realtà della Via storica ed evolutiva umana (la realtà mondo) che il Sole, segnatempo del corso delle Ere, consente di osservare, verificandone la posizione all'equinozio di primavera;
  • la realtà della Verità interiore (la realtà Dio), che il Sole nutre ed alimenta, stimolando e sostenendo lo sviluppo della coscienza, in maniera sottile ed impercettibile.


Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita»

[Gv. 14,6]