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lunedì 17 ottobre 2022

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Arcana Ricordo




giovedì 2 giugno 2022

L'Ucraina e l'Anti-lancia di Longino


Non amo parlare di attualità su queste pagine. Nel mondo moderno dei media (parola latina, che preferisco leggere "media", con la "e", piuttosto che all'americana con la "i") il ciclo di vita di una informazione è brevissimo: una informazione nasce, viene travisata, quindi pubblicata, poi adeguatamente falsata, strumentalmente commentata ed ingiustamente dimenticata in tempi brevissimi. Qui invece abbiamo bisogno molto più tempo per commentare, distorcere e poi magari anche raddrizzare le informazioni ed i ragionamenti: ci muoviamo coi tempi lenti della macchina celeste, che si muove inesorabilmente, senza lasciarsi influenzare dalle miserie del nostro orizzonte personale e collettivo.


Tuttavia, a volte devo lavorare in deroga a questo principio, perché alcuni eventi sembrano confermare alcune ipotesi (non mi azzardo a chiamarle predizioni), oppure perché assumono un carattere epocale: determinano cioè (o perlomeno sembrano essere in grado di determinare) cambiamenti permanenti, che marcano indelebilmente un'epoca. L'iniziativa russa in Ucraina è uno di questi eventi: non tanto per la violenza della guerra, che non sembra molto diversa da quella riscontrabile in numerosi altri conflitti in varie parti nel mondo, quanto per alcuni aspetti curiosi, di carattere più esoterico che politico o strategico. D'altra parte, penso di poter affermare un concetto ben noto ai lettori quando affermo che geopolitica o strategia internazionale sono sempre - e dico sempre - determinate da motivazioni di carattere principalmente esoterico.


Arcana Ricordo



L'operazione militare speciale russa in Ucraina è iniziata il 20 Febbraio 2022. L'intento dichiarato di Putin era di mettere in sicurezza le aree del Donbass, nella zona orientale del Paese, al confine con la Russia. In poco più di un mese, tuttavia le forze russe hanno occupato una parte consistente di territorio ucraino: a nord i Russi hanno raggiunto in tempi record la disastrata zona di Pripyat, dove il 26 Aprile del 1986 si verificò il misterioso incidente della centrale nucleare di Chernobyl. Da lì, sono avanzate in direzione della capitale. Ad est, l'azione russa si è concentrata su Charkiv, seconda città del Paese per popolazione, situata a 40 km dal confine russo. A sud, le zone costiere sono state teatro di intensi scontri, recentemente conclusi con la resa del Battaglione Azof a Mariupol. Al momento, è soltanto marginalmente interessata dalle ostilità è stata la città di Odessa, probabilmente il principale porto ucraino.



Ucraina: mappa dell'operazione russa
(fonte: Limes)


Non voglio ergermi a ciò che non sono, cioè un esperto di strategia militare, ma questa azione non è un po' troppo dispersiva rispetto agli obiettivi dichiarati? L'operazione militare speciale aveva lo scopo dichiarato di liberare i territori del Donbass - le autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk - e di "denazificare" l'Ucraina, ossia in parole povere di abbattere il governo attuale, insediandone uno del tutto nuovo, in grado di realizzare una politica interna ed estera più vantaggiosa per la Russia.



Rispetto agli obiettivi dichiarati, mi pare evidente che l'"operazione" ha preso una piega piuttosto differente. L'obiettivo di "denazificare" l'Ucraina è stato fortemente ridimensionato, riducendosi alla sola neutralizzazione del famoso - o famigerato - battaglione Azof, che si è recentemente arreso alle forze russe dopo settimane di intensi scontri a Mariupol. Il governo Ucraino non è invece stato abbattuto; anzi, contro ogni possibile previsione, le forze russe hanno addirittura abbandonato Kiev, lasciando a Zelensky la possibilità di invadere i teleschermi di tutto l'occidente. I vergognosi media occidentali non hanno dato il giusto risalto alla scelta russa di abbandonare Kiev, eppure è evidente che una operazione militare finalizzata alla conquista di uno Stato non può prescindere dalla completa occupazione della sua capitale: questa scelta è quindi determinante per comprendere che il reale obiettivo di Putin è molto diverso da quello inizialmente dichiarato.


Anche la messa in sicurezza delle repubbliche filorusse sembra un obiettivo non conforme alle azioni con cui è stato perseguito; prova ne sono il fatto che a quasi tre mesi dall'inizio dell'operazione, non tutti i territori dei separatisti sono stati liberati: l'iniziativa russa si è invece intensificata in zone molto lontane da questi territori, come la zona costiera, o l'area di Charkiv. Sicuramente questa scelta è motivata anche da ragioni di natura strategica ed economica, ma è possibile che esistano anche altre motivazioni, più "sottili". Stiamo per avventurarci lungo un percorso piuttosto tortuoso e mi spice di doverla prendere tanto alla lontana, ma la spiegazione di ciò che aviene in Ucraina potrebbe avere una origine piuttosto lontana.



Qualche anno fa (come vola il tempo!) ci siamo occupati di una curiosa ley line, che seguendo l'indicazione di un misterioso personaggio del passato, abbiamo deciso di chiamare "la Lancia di Longino". Il personaggio in questione è Nostradamus e l'indicazione che avevamo al tempo seguito era la Quartina II, 79, a cui il blogger Natale Lanza, pregevole studioso dell'opera di Nostradamus, attribuisce una notevole importanza Natale Lanza, arrivando adddirittura ad identificarla come la quartina conclusiva delle Centurie, a valle dell'opera di riordinamento delle quartine necessaria a ricostruire il messaggio originale di Michel de Nostredame.




La barba crespa & nera, attraverso un meccanismo
soggiogherà la gente crudele & fiera:
Da longino, la grande Cheren libererà
tutti i prigionieri dalla bandiera lunare.


Come forse i lettori ricorderanno, l'affascinante ipotesi sollevata dal Lanza è che Nostradamus abbia codificato nelle Centurie un messaggio rivolto ai Templari del nostro tempo, riguardante una indicazione segreta concernente il Sacro Graal. Nostradamus non rivela cosa sia il Graal (beh, per l'esattezza dovremmo dire che Nostradamus non rivela mai un accidente di niente: non penso esistano scritti più astrusamente criptici dei suoi; ragion per cui normalmente mi tengo ben lontano dai temi che lo riguardano e dal trarre conclusioni basate sui suoi scritti), ma il quadro che Natale Lanza dipinge nei suoi libri prospetta un Graal molto diverso dal "Sang Real" di Baigent, Leigh e Lincoln (ripresi poi dal fuffavendolo Dan Brown).


Non voglio spendere altro tempo richiamando concetti già espressi nel post originale dedicata alla "Lancia di Longino", pertanto esorto i lettori a rileggerlo, se lo desiderano. Qui mi preoccupa soltanto far notare che la Lancia di Longino è un percorso piuttosto noto all'interno delle Scritture. Ricordando che anticamente l'Etiopia era parte dell'Egitto, la ley-line sembra una delle possibili traiettorie che Mosè percorre dopo aver liberato il popolo d'Israele dalla schiavitù in Egitto, durante il cammino verso la Terra Promessa. Nel Kebra Nagast, Menelik percorre la ley-line in senso inverso dopo aver trafugato l'Arca dell'Alleanza dal Tempio di Salomone. Anche Giuseppe scappa dalla Terra Santa per rifugiarsi in Egitto, con lo scopo di proteggere la moglie Maria ed il piccolo Gesù dalla furia infanticida di Erode.


Il Kebra Nagast indica che la "Lancia di Longino" è correlata all'Arca dell'Alleanza; Nostradamus sembra rivelare una sua connessione con il Sacro Graal. Ebraismo e Cristianesimo sono uniti nell'interesse verso questa linea: come mai? La chiave può essere forse trovata nel Libro di Salomone, quando parla dell'Arca dell'Alleanza. Questo manufatto, destinato a contenere le tavole della Legge, era per gli Ebrei infinitamente prezioso: garantiva la vittoria in battaglia e proteggeva il popolo garantendo prosperità e benessere. Salomone fece costruire il Tempio di Gerusalemme proprio per custodirvi l'Arca, all'interno del "Debir", il Sancta Sanctorum, accessibile soltanto ad un ristretto gruppo di sacerdoti iniziati.


I racconti biblici descrivono l'Arca come un oggetto capace di esprimere una volontà propria; di scegliere il luogo della propria permanenza e di punire severamente chi avesse tentato di sfruttarne il potere a proprio vantaggio. Queste peculiarità dell'Arca la rendevano un oggetto impossibile da rubare: il Kebra Nagast racconta che Menelik riuscì nell'intento soltanto perché l'Arca aveva spontaneamente deciso di lasciare la Terra Santa e spostarsi in Etiopia, dove secondo la tradizione locale è tutt'ora custodita, nella Cattedrale di Nostra Signora di Sion ad Aksum.




Nel post La Storia Araba della Santa Croce e dei Trenta Denari, abbiamo evidenziato come il Tempio di Salomone sia stato costruito utilizzando tecniche e materiali di origine celeste. Lo stesso Tempio sembra intimamente connesso all'assetto planetario ed ai suoi equilibri: il manufatto che conserva, l'Arca dell'Alleanza, è l'energia pura che il Sole riversa sul pianeta in determinati periodi della sua storia. Naturalmente, le modalità con cui questa energia viene irradiata cambiano quando l'assetto planetario cambia. Gli spostamenti dell'Arca dell'Alleanza riflettono queste variazioni d'assetto: semplificando, potremmo ipotizzare che l'Arca dell'Alleanza rappresenti il momento in cui il Sole splende allo Zenith.


In questa ottica, potremmo identificare il Regno di Salomone con un'epoca estremamente remota, in cui l'asse terrestre era molto più inclinato di ora e la Terra Santa si trovava in zona equatorial-tropicale. Il trasferimento dell'Arca verso i territori dell'Etiopia ha coinciso con un "raddrizzamento" dell'asse terrestre, che ha causato, tra l'altro, l'inabissamento di Atlantide e la sparizione dell'Antartide sotto i ghiacci. Mi piace pensare che questi due eventi si siano verificati entrambi all'inizio dell'emiciclo precessionale attuale, ma in realtà non esistono prove geologiche che possano confermare questa ipotesi: l'Atlantide non è mai stata trovata e i carotaggi antartici sembrano indicare che al polo sud fa freddo da parecchie centinaia di migliaia di anni.


Proviamo comunque a proseguire nell'esposizione, anche se non abbiamo il conforto della scienza. Il fatto che la "Lancia di Longino" sia stata percorsa da nord a sud e viceversa in diverse occasioni, sembra indicare che il pianeta cambia il proprio assetto periodicamente, raggiungendo due diverse configurazioni. Una è quella attuale; l'altra prevede un asse terrestre molto più inclinato rispetto all'eclittica. La "Lancia di Longino" rappresenta l'entità della variazione di inclinazione: la sua lunghezza, pari a esattamente 2.222 km, corrisponde all'incirca a 20,0 gradi terrestri (1 km = 0,008 gradi). La simbologia biblica suggerisce quindi che durante ogni sconvolgimento planetario, l'asse terrestre aumenta o riduce la propria inclinazione di circa 20'.



Cosa succede se si prolunga la ley-line oltre la Basilica del Battesimo di altri 2.222 km? Beh, si ottiene qualcosa di veramente interessante: la linea che ho chiamato "Anti-Lancia di Longino" attraversa il Mediterraneo orientale, la Turchia, il Mar Nero e punta decisa verso Kiev. Superata la città, termina dalle parti di Prypiat: la località dove si trova la centrale nucleare di Chernobyl. Per completezza, dobbiamo dire che la linea attraversa esattamente il guscio protettivo costruito attorno al nocciolo fuso della centrale e termina circa 4 km più avanti. La precisione dell'allineamento è a dir poco strabiliante.


Lancia di Longino ed Anti-Lancia


La centrale di Chernobyl è nota per il terribile incidente nucleare avvenuto nel 1986, che ha costretto le autorità locali ad evacuare la zona, tuttora disabitata ed inabitabile. Il sito è famoso per le imponenti opere di contenimento che sono state realizzate in tempi relativamente recenti. La zona di Prypiat è stata tra i primissimi obiettivi Russi, il cui obiettivo dichiarato era garantire la sicurezza del sito nel corso delle operazioni militari e sembra che i russi abbiano comunque mantenuto il controllo congiunto del sito insieme agli ucraini anche in seguito alla ritirata da Kiev.


Nel corso degli anni, sono usciti diversi documenti che hanno sollevato dubbi sulla "versione ufficiale" relativa all'incidente di Chernobyl: abbastanza famoso il film "Il complotto di Chernobyl, the Russian Woodpecker", che evidenzia numerosi punti sospetti nella vicenda, anche non ne condivido le conclusioni. Sorgono diversi dubbi: come mai la centrale è stata costruita proprio in corrispondenza del termine dell'anti-lancia di Longino? E' possibile che l'incidente sia stato volutamente provocato, per liberare questa area sensibile da sguardi indiscreti? Esiste forse un piano per aumentare lo scostamento naturale dell'asse terrestre, a fronte del futuro sconvolgimento previsto in corrispondenza dell'ingresso nell'Era dell'Acquario?



Se un piano esiste per alterare l'inclinazione terrestre, chi lo finanzia deve poterne trarre qualche vantaggio. Una rotazione di 40° dell'asse terrestre porterebbe l'Ucraina in zona tropical-equatoriale: porterebbe il sole allo Zenith, l'Arca dell'Alleanza in Ucraina! Quale posto migliore per costruire una Nuova Israele? Lo ammetto, potrebbe sembrare il delirio di un folle; tuttavia sembra esistere davvero il progetto per creare un nuovo Stato di Israele in Ucraina: si chiama "Progetto Gerusalemme Celeste" (Heavenly Jerusalem) e prevede l'instaurazione del nuovo stato nei territori interessati dal conflitto russo-ucraino.



Ucraina - Il progetto "Gerusalemme Celeste"



Il progetto del nuovo Stato è stato annunciato da Igor Berkut, attuale presidente del partito "Grande Ucraina", che lo ha illustrato negli anni passati, presentando una road-map decennale per la sua costituzione, a partire dall'anno 2019. La capitale del nuovo Stato, la Nuova Gerusalemme, dovrebbe sorgere dove ora si trova la città di Dnipro: già oggi, qui vive la più grande comunità ebraica del Paese. La città è esattamente al centro della zona di conflitto, ma dai pochi resoconti disponibili, sembra essere stata solo marginalmente interessata dalle azioni belliche. A detta del suo fondatore, il progetto ha richiesto cospicui finanziamenti, che sono stati elargiti principalmente da enti culturalmente e finanziariamente vicini a Israele ed utilizzati per "scopi informativi".


Alla luce di quanto appena esposto, appare forse meno sorprendente che Israele sia stato l'unico Stato occidentale a mantenere i rapporti con il "nemico" russo durante tutto il conflitto; che Zelensky non faccia mistero delle proprie origini ebraiche e abbia dichiarato apertamente di voler costruire in Ucraina una "Nuova Grande Israele". Tutto sembra indicare l'esistenza di un piano concordato tra Russia ed Ucraina per fare piazza pulita di vecchi edifici ed infrastrutture ormai inadeguate. In questa ottica il conflitto diventa soltanto una cruenta demolizione controllata, in cui i poteri "in gioco" fingono di scontrarsi per raggiungere un comune obiettivo ... a spese della gente comune.


In questo quadro non molto edificante, vorrei proporre un fotogramma di una vecchia intervista ad Igor Berkut. Davanti alla sua scrivania è stato ricavato un vano destinato ad ospitare una miniatura del mondo, in cui non sono visibili le coste o i confini nazionali, ma soltanto la griglia di meridiani e paralleli. Non ci vuole molto a capire che l'inclinazione dell'asse terrestre del modellino è molto superiore agli attuali 27° circa ... una inclinazione di 65° è pienamente compatibile con le ipotesi appena esposte!



Intervista a Igor Berkut


sabato 26 marzo 2022

I Due Alberi del Paradiso

Dò il benvenuto a Carmen nella nuova veste di redattrice del Blog, con un articolo davvero stimolante, pieno di intuizioni secondo me significative e che avvalorano e completano il quadro che cerchiamo di offrire in questo spazio virtuale. Un grazie a Carmen e un Buona Lettura ai visitatori.


Arcana Ricordo


I Due Alberi del Paradiso
di Carmen


Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e inversamente,
per formare le meraviglie della cosa unica.


[ Tavola di Smeraldo ]


Questo è, senza dubbio, l’insegnamento più famoso tra quelli contenuti nella Tabula Smaragdina (“Tavola di Smeraldo”), scritto tradizionalmente attribuito al leggendario Ermete. Secondo il redattore dell’antico testo, ciò che si trova in basso, sulla Terra, manifesta corrispondenze con ciò che si trova in alto, nel cielo; tesi che è – lo vedremo – alla base di questo, come anche di tanti altri articoli presenti sul Blog.



Il primo libro della Bibbia ci racconta che in Eden, una sconosciuta regione del mondo primigenio, il Creatore diede forma a un giardino e ai suoi alberi.


Dio il SIGNORE piantò un giardino in Eden,
a oriente, e vi pose l’uomo che aveva formato.
Dio il SIGNORE fece spuntare dal suolo ogni sorta d’alberi
piacevoli a vedersi e buoni per nutrirsi,
tra i quali l’albero della vita in mezzo al giardino
e l’albero della conoscenza del bene e del male.


[ Genesi 2: 8, 9 ]


Il primo, l’albero della vita, è menzionato anche nella parte finale del libro dell’Apocalisse.


Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra,
perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c’era più.
Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme,
scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.


[ Apocalisse 21: 1, 2 ]


In mezzo alla piazza della città e sulle due rive del fiume
stava l’albero della vita. Esso dà dodici raccolti all’anno,
porta il suo frutto ogni mese e le foglie dell’albero
sono per la guarigione delle nazioni.


[ Apocalisse 22: 2 ]


In merito al luogo nel quale si trova il Paradiso Terrestre con i suoi formidabili alberi, le Sacre Scritture forniscono informazioni piuttosto vaghe. In compenso, però, alzando semplicemente lo sguardo, ciascuno di noi può ammirare ogni notte una copia dell’inaccessibile giardino. Fra le stelle, nel “Paradiso Celeste”, è infatti possibile individuare sia l’albero della vita che l’albero della conoscenza del bene e del male.



Chi ha guardato la IV parte del film Il Presepe Celeste, saprà già che, alla luce dell’inedita esegesi biblica ivi proposta, “la città di Gerusalemme corrisponde alla costellazione dei Gemelli, dove si trova la croce (celeste, ndr). La croce è considerata il punto d’origine dell’eclittica e dell’equatore galattico: per questo motivo Gerusalemme rappresenta anche l’intera volta celeste”. E dunque, se Gerusalemme (corrispondente alla costellazione dei Gemelli) rappresenta l’intera volta celeste, è possibile affermare che la croce che si trova presso di essa, proprio come l’albero della vita, “dà dodici raccolti all’anno e porta il suo frutto ogni mese”, in quanto coincide con l’intera eclittica e ingloba quindi tutti i segni zodiacali (che, come ben sappiamo, sono dodici). L’albero della vita corrisponde, pertanto, alla croce celeste che sorge tra la costellazione dei Gemelli e quella del Toro, sulla quale il 21 giugno 2020 è venuto a trovarsi il Sole Precessionale, figura di Gesù Cristo.



Croce Celeste Toro-Gemelli
(cliccare sull'immagine per ingrandire)


Di fronte alla “Croce Gemelli-Toro” si leva la “Croce Sagittario-Scorpione”, in cui si trova l’altro punto d’intersezione tra eclittica ed equatore galattico.



Croce celeste Scorpione-Sagittario

(cliccare sull'immagine per ingrandire)


Nei pressi di questa seconda croce, che corrisponde all’altro albero (l’albero della conoscenza del bene e del male), è situata la costellazione del Serpente, lo scaltro animale che tentò la prima donna.


Il serpente era il più astuto di tutti gli animali dei campi che Dio il SIGNORE aveva fatti.
Esso disse alla donna: «Come! Dio vi ha detto di non mangiare da nessun albero del giardino?»

La donna rispose al serpente: «Del frutto degli alberi del giardino ne possiamo mangiare;
ma del frutto dell’albero che è in mezzo al giardino Dio ha detto:
“Non ne mangiate e non lo toccate, altrimenti morirete”».
Il serpente disse alla donna: «No, non morirete affatto;
ma Dio sa che nel giorno che ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio,
avendo la conoscenza del bene e del male».

La donna osservò che l’albero era buono per nutrirsi,
che era bello da vedere e che l’albero era desiderabile per acquistare conoscenza;
prese del frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito, che era con lei, ed egli ne mangiò.




La costellazione dello Scorpione, che è collocata nelle immediate vicinanze della croce celeste, ospita una delle quattro “Stelle Regali” degli antichi Persiani: Antares. Esso è l’astro più luminoso della costellazione e ne sta esattamente al centro, tanto che in antico era chiamato con il nome arabo di Ķalb al Άķrab (Calbalacrab), che significa “Cuore dello Scorpione”. Sempre nella quarta parte del film Il Presepe Celeste, si scopre che i Magi di cui ci parla il Vangelo sono in realtà stelle: “i migliori candidati a interpretare i Magi sono le quattro Stelle Regali degli antichi Persiani: Regulus, Aldebaran, Fomalhaut e Antares”. È vero, “la tradizione ci ha abituato a pensare che i Magi fossero tre, ma il Vangelo si limita soltanto a precisare che tre era il numero dei doni”.


Entrati nella casa, videro il bambino con Maria, sua madre;
prostratisi, lo adorarono; e, aperti i loro tesori,
gli offrirono dei doni: oro, incenso e mirra.





Le stelle Regulus, Aldebaran e Fomalhaut rappresentano sia i Magi che i loro doni: oro, incenso e mirra. C’è, perciò, un problema: a fronte di quattro stelle, che corrispondono ad altrettanti Magi, i doni elencati dal Vangelo sono solamente tre; ne manca quindi uno, quello corrispondente alla stella Antares. Come si è già detto, Antares si trova nella costellazione dello Scorpione, la quale è collocata accanto alla croce celeste da noi definita, appunto, “Croce Sagittario-Scorpione”. L’albero della conoscenza del bene e del male, che essa rappresenta, produce un frutto, il quale, su invito dell’astuto serpente, è stato raccolto e mangiato dai progenitori dell’umanità.


Non è dato sapere quale fosse l’aspetto del famigerato “frutto proibito”, ma la tradizione (sopratutto a partire dal Medioevo) l’ha spesso associato a una mela o una melagrana. Entrambi i frutti si lasciano agevolmente accostare all’immagine del cuore; e un cuore, il Cuore dello Scorpione, è la stella Antares, che è pure di colore rossastro. Il suo nome, derivante dal greco, significa infatti “contro Ares”, il dio della guerra noto ai latini come Marte, da cui il pianeta rosso prende il nome. Antares, dunque, è così chiamata perché si “oppone” al pianeta Marte, in quanto entrambi i corpi celesti sono caratterizzati dallo stesso colore, ovvero il rosso.


Ricapitolando, la stella Antares:
  • è soprannominata “cuore dello Scorpione”;
  • è di colore rosso;
  • si trova presso la cosiddetta “Croce Sagittario-Scorpione”, che rappresenta l’albero della conoscenza del bene e del male.


Tutti questi indizi sembrano sufficienti a dimostrare che Antares simboleggia il frutto proibito, il dono offerto dal Quarto Mago all’Umanità che precedette il Diluvio. Anche Leonardo Da Vinci sembra essere giunto a simili conclusioni. Nella sua opera Adorazione dei Magi, infatti, il personaggio che è stato associato dall’autore del Blog al Quarto Mago, Antares: colui che non porta apparentemente alcun dono, ma con una mano indica il proprio cuore.


Leonardo da Vinci - Adorazione dei Magi


In cielo, dunque, possiamo osservare due croci/alberi: uno, a cui si accostano Adamo ed Eva, che porta la Morte, e l’altro, su cui sale il Secondo Adamo, ovvero Gesù Cristo, che dona la Vita.


Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato... [...] Infatti, se per la trasgressione di uno solo la morte ha regnato a causa di quell’uno, tanto più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo di quell’uno che è Gesù Cristo. Dunque, come con una sola trasgressione la condanna si è estesa a tutti gli uomini, così pure, con un solo atto di giustizia, la giustificazione che dà la vita si è estesa a tutti gli uomini. Infatti, come per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati resi peccatori, così anche per l’ubbidienza di uno solo, i molti saranno costituiti giusti.