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A differenza di quanto accade nei blog di news in tempo reale, dove il rapido invecchiamento delle notizie fa sì che l'argomento del giorno sia destinato ad essere ben presto archiviato, qui ci muoviamo in maniera differente: i post trattano "argomenti" su cui è possibile riflettere e di cui è possibile discutere: per questo motivo non è raro che un post venga aggiornato, o venga integrato attraverso i commenti degli autori o dei visitatori. L'obiettivo è arrivare alla costruzione di un quadro generale sempre più accurato e sempre più preciso. Un grazie a chi vorrà partecipare con commenti ed osservazioni.

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domenica 28 aprile 2024

Il Jackpot


Sono un po' assente ultimamente ... Per fortuna ci hanno pensato i produttori televisivi e cinematografici a tenere alto l'interesse verso i temi escatologici, anche se spesso in forme improprie. Oggi partiamo dall'esame di una produzione di Prime Video relativamente recente: non è sicuramente la più significativa sul tema e nemmeno quella fatta meglio, però mi è sembrata adatta come spunto per alcune riflessioni.


Arcana Ricordo



Il Jackpot

La letteratura fantascientifica, specialmente quando veicolata attraverso i canali di massa, come il cinema o le serie TV, è una interessante fonte di sorprese e di ispirazione. Il titolo di questo post, "Il Jackpot", è un riferimento alla serie TV "The Peripheral", ispirata all'omonimo romanzo di William Gibson. Nel romanzo, "Il Jackpot" è il nome attribuito a una serie di 4 eventi catastrofici che si verificano a partire dall'anno 2039: nell'ordine, black-out (oscurità), pandemia, carestia e guerra. Come in ogni racconto apocalittico che si rispetti, anche in questo caso, la protagonista è una "veggente": una ragazza che vive nell'anno 2032, alla quale viene rivelato il futuro prossimo, da persone che vivono nell'anno 2070. Poiché Google non mi lascia inserire la clip direttamente nel corpo del testo, inserisco il link al filmato nell'immagine sottostante, oppure QUI.



Il Jackpot
Cliccare sull'Immagine per Accedere al Video (in Inglese)


La narrazione di Gibson attinge a piene mani alla letteratura sacra. La parola "jackpot" è utilizzata nel gioco d'azzardo; in particolare nelle slot-machine, dove ha il significato di "combinazione che fa vincere il massimo premio". In questo caso, la combinazione "vincente" è formata da quattro eventi, in aperto riferimento ai quattro cavalieri dell'Apocalisse di Giovanni:


Poi vidi quando l'Agnello aprì uno dei sette sigilli
e udii una delle quattro creature viventi,
che diceva con voce come di tuono: «Vieni».
Guardai e vidi un cavallo bianco.
Colui che lo cavalcava aveva un arco;
e gli fu data una corona, ed egli venne fuori da vincitore, e per vincere.

Quando l'Agnello aprì il secondo sigillo,
udii la seconda creatura vivente che diceva: «Vieni».
E venne fuori un altro cavallo, rosso;
e a colui che lo cavalcava fu dato di togliere la pace dalla terra
affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri,
e gli fu data una grande spada.

Quando l'Agnello aprì il terzo sigillo,
udii la terza creatura vivente che diceva: «Vieni».
Guardai e vidi un cavallo nero;
e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano.
E udii come una voce in mezzo alle quattro creature viventi, che diceva:
«Una misura di frumento per un denaro
e tre misure d'orzo per un denaro, ma non danneggiare né l'olio né il vino».

Quando l'Agnello aprì il quarto sigillo,
udii la voce della quarta creatura vivente che diceva: «Vieni».
Guardai e vidi un cavallo giallastro;
e colui che lo cavalcava si chiamava Morte;
e gli veniva dietro l'Ades.

Fu dato loro potere sulla quarta parte della terra,
per uccidere con la spada, con la fame,
con la mortalità e con le belve della terra.



A una prima occhiata fugace, la correlazione tra i cavalieri e gli eventi del Jackpot viene quasi spontanea; tuttavia, se si inizia a fare attenzione ai dettagli, emergono alcuni aspetti non agevolmente correlabili. Innanzitutto occorre chiarire il senso del testo biblico: nel testo, la natura delle calamità scatenate dal primo e dall'ultimo cavaliere non emerge infatti nitidamente. L'ultima frase ci viene in aiuto: è infatti ragionevole supporre che il secondo e il terzo cavaliere, rispettivamente armati di spada e di bilancia, uccidano con la "spada" e la "fame", cioè portino la guerra e la carestia. Personalmente, attribuisco la capacità di uccidere con la "mortalità" al primo cavaliere: penso che la sua missione consista nel diffondere epidemie e pandemie. In effetti, pandemia, carestia e guerra sono anche tre eventi del Jackpot, sebbene vengano elencati in ordine differente. Resta una incognita riguardante il cavaliere più terribile, l'ultimo, a cui corrisponde la capacità di uccidere utilizzando le "belve della terra", a cui dovrebbe corrispondere il black-out del Jackpot. Che cosa sono queste belve? Cosa c'entrano col black-out?


Il Black-out

William Gibson, così come gli sceneggiatori di "The Peripheral", hanno descritto il black-out come il primo evento catastrofico. La domanda che ci dobbiamo porre è: può un black-out essere tanto devastante da essere addirittura paragonato ad altri eventi in grado di decimare la popolazione? Nella clip, i "sapienti" che offrono alla "veggente" la "rivelazione", spiegano che il black-out è destinato a durare per mesi, causando una interruzione irreparabile delle catene di produzione e distribuzione del cibo, dell'energia e dei farmaci. Ma ha senso identificare questi effetti collaterali del black-out con le "belve della terra"?


Nella letteratura biblica, le "bestie della terra" corrispondono più ragionevolmente ai "demoni": "forze oscure" in grado di aggredire la psiche dell'individuo. E proprio nell'espressione "forze oscure" iniziamo a trovare un primo punto di correlazione con il buio provocato dal black-out. Tuttavia, l'oscurità profetizzata dalle Scritture è una semplice assenza di corrente elettrica, ma di qualcosa di più profondo, che la tradizione cristiana chiama i "Tre Giorni di Buio": giorni in cui l'oscuramento del Sole e degli astri è accompagnato dalla inefficiacia di qualsiasi fonte luminosa terrestre, a cui corrispondono i tre giorni della Passione di Nostro Signore. A differenza del Black-out, che gli sceneggiatori di "The Peripheral" descrivono come un primo evento, devastante sì, ma tutto sommato superabile, questo periodo di oscurità rappresenta il culmine del tempo apocalittico e la prova più dura in assoluto.


L'Anima e gli Alieni

Diverso tempo fa, mi colpì una intervista del prof. Corrado Malanga, il quale riferiva che l'anima, con cui era venuto in contatto nel corso di diverse ipnosi regressive, attribuiva a se stessa la capacità di "vivere tra un tempo e l'altro". Secondo il professore, questa espressione sibillina poteva essere agevolmente spiegata ricorrendo alla teoria della natura quantistica del tempo, secondo la quale il tempo cronologico è composto da una infinita sequenza di periodi infinitesimali, non ulteriormente scomponibili, noti con il nome di "tempo di Plank". L'anima sosteneva di essere in grado di essere, di manifestarsi, anche al di fuori dell'infinita sequenza di istanti di tempo che caratterizzano il nostro quotidiano.


La capacità di esistere fuori dal tempo è propria soltanto dell'anima e degli esseri che ne sono provvisti, ma l'universo è popolato anche da svariate "specie" che non hanno questa capacità. Il professore asseriva che tali "esseri", o "entità", secondo lui identificabili con i "demoni" della tradizione cristiana, spesso frequentano dimensioni alternative alle tre dimensioni spaziali convenzionali (ragione per cui, normalmente non siamo in grado di percepirli) tuttavia, essi sono accomunati dalla caratteristica di poter esistere soltanto se esiste il tempo cronologico. Questa loro incapacità, li porta, secondo il professore, a tentare continuamente e con ogni mezzo, di impadronirsi dell'energia dell'anima e della sua principale abilità: la "vita eterna".


Il Tempo

Il tempo è la dimensione tipica delle macchine, ossia di quelle strutture, quegli aggregati complessi di elementi semplici, che riescono ad esprimere il proprio scopo, soltanto come una sequenza di stati. Una automobile, il cui scopo è il movimento, esprime il proprio scopo spostandosi, ossia alterando la propria posizione nello spazio, via via che il tempo passa. Il computer, il cui scopo è il calcolo, esprime il proprio scopo alterando la configurazione delle correnti che attraversano i suoi transistor. Se il tempo cessasse di esistere, l'automobile e il computer resterebbero "congelati", incapaci di alterare il proprio stato e pertanto diventerebbero inutilizzabili. Come ci ha spiegato Dante nella Divina Commedia , i demoni hanno molto in comune con le macchine: esistono soltanto nel tempo cronologico.


Già ... il tempo cronologico. Proprio la grandezza fisica simboleggiata dall'albero di fico, che Gesù maledice poco prima di arrendersi alla Sua Passione, in quanto divenuta incapace di "portare frutto"; la grandezza fisica destinata ad essere sconvolta nel periodo di "inversione precessionale", che contraddistingue l'Era dell'Acquario. L'anima è progettata espressamente per superare questo sconvolgimento. Ma che cosa potrebbe accadere a queste entità, qualora i cicli cosmici decidessero di privarli dell'unica dimensione in grado di garantire la loro sopravvivenza? A mio avviso, cercherebbero di aggrapparsi con tutte le forze all'unica forma di energia in grado di sostenere l'ascensione: l'anima. Ecco perché ogni escatologia esistente al mondo parla di un tempo in cui i demoni "saranno liberati" e attaccheranno gli esseri provvisti di anima.


Conclusione

Queste riflessioni ci hanno portato lontano, ma torniamo un attimo al punto di partenza per fornire un ultimo dettaglio. Nella serie TV, la "veggente" vive nell'anno 2032, mentre il Jackpot inizia nell'anno 2039: come forse i lettori ricorderanno, il 2039 è l'anno in cui si chiude il ciclo di eclissi solari che avvengono il 21 di Giugno, iniziato nel 1980 e culminato con l'eclissi del 21 Giugno 2020. Per quanto riguarda l'anno 2032, è necessario invece ricorrere a una spiegazione leggermente più articolata, per cui facciamo riferimento alla figura sottostante, dove il cerchio grigio rappresenta il disco solare durante il solstizio invernale del 1998, quando era massimo l'allineamento con la croce celeste Scorpione/Sagittario, mentre il cerchio giallo rappresenta il disco solare nei solstizi degli anni precedenti e successivi. L'area della sovrapposizione dei due cerchi, espressa dall'espressione in alto a sinistra e rappresentata dalla curva color violetto e blu, si annulla proprio nel 2032.



Allineamento Solstiziale e Ciclo di Eclissi del 21 Giugno
Cliccare per Ingrandire


Calcoli interessanti, ma non definitivi, in quanto il Vangelo riferisce chiaramente che la data di inizio non può essere conosciuta, né calcolata. Non resta che proseguire con il lavoro di correlazione di informazioni diverse, per scoprire ogni volta un piccolo frammento in più di verità.


lunedì 22 giugno 2020

La Profezia Maya e le Assurdità dei Media


La notizia assurda della correzione della data della fine del mondo secondo i Maya fa acqua da tutte le parti e non si riesce a comprendere il motivo per cui nessuno, all'interno dei media, abbia voluto mantenere una posizione critica al riguardo, limitandosi a riportare gli errori pubblicati da altri ... 

Questa vicenda è emblematica del sempre più preoccupante modo di operare dei media, che perseguono precisi scopi, non sempre immediatamente comprensibili.

Ma anche della scarsità di idee di blogger e youtuber che pubblicano sul web non per mestiere, ma perché un mestiere non ce l'hanno, e sono quindi più interessati ad ottenere click fondamentali per monetizzare i propri canali, piuttosto che a fare informazione indipendente.


Arcana Ricordo



I "giornaloni" si sa, non vanno mai troppo per il sottile: verificare le notizie costa, ragionare su di esse anche di più. Se poi la notizia può suscitare scalpore e spingere qualcuno a sopportare un po' di pubblicità, allora si decide di pubblicarla, attribuendo alla fonte della notizia la responsabilità della sua esattezza.

Innanzitutto, i fatti. Nei giorni scorsi, il Sun ha pubblicato i risultati delle scoperte di un sedicente "scienziato", tale "Paolo Tagaloguin" (curioso: un nome italiano ed un cognome che deriva da "Tagalog", la lingua parlata nelle Filippine), che in una serie di tweet, ha affermato di aver trovato un errore di calcolo nella data di termine del ciclo Baktun del calendario Maya. Applicando la correzione, lo "scienziato" ha scoperto che il termine del ciclo non era il 21 Dicembre 2012, bensì il 21 Giugno 2020. 

Poco dopo aver divulgato il risultato dello studio, l'account twitter del Sig. Tagaloguin è stato cancellato; ragion per cui il Sun ha pensato bene di ritirare la notizia, ma non abbastanza rapidamente da impedire ad agenzie di stampa, giornali e telegiornali di tutto il mondo di riportarla: cavolo, l'aveva detto il Sun! I nostri scadenti quotidiani hanno ovviamente pubblicato senza filtro e senza commento: scatenando una mini psicosi di massa. Ecco cosa intendo:




Traduzione: "ci è arrivata questa notizia, noi non ci abbiamo capito niente, ma la fonte è autorevole, quindi la riportiamo senza porci domande e senza dare spiegazioni; se fosse una scemenza, la colpa non è nostra". Già: come mai i "giornaloni" hanno omesso di pubblicare integralmente il calcolo che porta alla scoperta dell'"errore di lettura del calendario Gregoriano"?

Il testo del tweet di Tagaloguin spiega come lo scarto di otto anni derivi dalla mancata applicazione di una correzione di 11 giorni all'anno, che avrebbe dovuto essere adottata dall'anno di adozione del nuovo calendario ai giorni nostri. Riportiamo per completezza il testo originale del tweet:

“Following the Julian Calendar, we are technically in 2012. The number of days lost in a year due to the shift into Gregorian Calendar is 11 days. For 268 years using the Gregorian Calendar (1752-2020) times 11 days = 2,948 days. 2,948 days / 365 days (per year) = 8 years”.


Per essere uno scienziato, il ragazzo commette una nutrita serie di errori, decisamente grossolani. Il calendario Gregoriano è stato introdotto da Papa Gregorio XIII nel 1582. L'aggiustamento del calendario ha richiesto un salto di 11 giorni, che sono stati cancellati dal calendario, per riportare la datazione al corretto allineamento con equinozi e solstizi. Lo "scienziato" invece parla di una correzione di 11 giorni all'anno: quando ho letto il tweet, mi sono chiesto se si trattasse di una svista o se il Tagaloguin avesse scoperto qualcosa di interessante. Ma ragionandoci, appare evidente che i conti non tornano:

  • 2.948 giorni corrispondono ad 8.076 anni, cioè 8 anni e 28 giorni: come si giustifica dunque il salto di 8 anni e mezzo che separano il 21/12/2012 dal 21/06/2020?
  • se davvero il ragionamento di Tagaloguin fosse stato esatto, per molti anni avremmo avuto equinozi e solstizi in date "errate", anche in tempi relativamente recenti: negli anni '70 lo scostamento avrebbe dovuto essere pari a circa 40 giorni
  • la bolla papale di Papa Gregorio XIII è datata 1582, mentre Tagaloguin considera la correzione a partire dal 1752, apparentemente senza dare alcuna spiegazione: distrazione?

Insomma, un vero colabrodo. Ma se i primi due punti potevano derivare da una errata comprensione del meccanismo di correzione, non riuscivo a spiegarmi da dove saltasse fuori l'anno 1752, usato come base del calcolo al posto del 1582. La risposta, di carattere storico, mi è parsa piuttosto interessante e mi ha portato a scrivere questo post di chiarimento.

Il fatto è che nel 1582 non c'era internet, e nemmeno il telefono. L'allineamento di calendario non è avvenuto allo stesso tempo in tutti i Paesi, ma è stato applicato progressivamente a tutte le nazioni del mondo. Il processo ha richiesto un tempo decisamente lungo. Ecco la tabella che riporta la data di applicazione della correzione del calendario in diverse aree geografiche del mondo:


L'aggiustamento del calendario è stato eseguito immediatamente nell'avanzato mondo cattolico, ancora sufficientemente attento al rispetto dei cicli naturali, mentre nell'arretrato mondo anglosassone, più pragmatico, ma meno sensibile a certe tematiche, è arrivato con più di due secoli di ritardo, quando l'adattamento del calendario era diventata anche una esigenza di carattere economico: negli Stati Uniti, all'epoca colonie, l'adeguamento è stato eseguito nel 1752, che è proprio l'anno considerato da Tagaloguin.

In altre parole, la correzione secondo cui il 21/12/2012 sarebbe in realtà il 21/06/2020, dovrebbe valere soltanto per i Paesi Anglosassoni! Perché seguendo il medesimo ragionamento, il mondo cattolico si dovrebbe trovare adesso all'anno 2007 (= 2020 - (2020 - 1582) x 11 / 365).

Insomma, un calcolo completamente inconsistente, derivante da una sequenza di errori che ha dell'incredibile. Viene da chiedersi come mai i media abbiano spinto a tal punto la notizia. Una nota frase di un politico per cui nutro una sincera e profonda ammirazione, recita "se qualcosa non serve a niente, allora serve a qualcos'altro": non è detto che questo sia il miglior caso di applicazione di questa massima, ma è pur vero che la bufera mediatica ha scatenato orde di lettori suggestionati a digitare sul web "fine del mondo 21 giugno 2020" (scoprendo così il mio canale youtube, che di fine del mondo il 21 Giugno NON parlava ...) e scambiarsi commenti preoccupatissimi, poi rimossi per la vergogna quando la data in questione è stata superata.

Nota a margine: a mio avviso, il 21 giugno 2020 è stato un marcatore temporale di importanza fondamentale; l'eclissi a cui il mondo ha assistito è stata davvero unica ed irripetibile, a dispetto delle orde di involucri gongolanti che ripetono a pappagallo "non è successo niente".






Ed eccola l'eclissi, ripresa la mattina del 21 Giugno a Lalibela, dal Dr. Rhodes del canale etiope "Andromeda". Il Dr. Rhodes ha confermato che durante l'evento erano chiaramente visibili i pianeti Venere e Mercurio che nella scenografia celeste della Passione intepretano i "ladroni". Purtroppo questo dettaglio non è visibile nel video, a causa della scarsa luminosità dei due corpi celesti e della loro distanza dalla corona solare:




Per chiudere, ho detto che l'eclissi è stato un importante marcatore temporale, ma non è chiaro di che cosa: è presto per dirlo. Intanto fa pensare la notizia di Papa Benedetto XVI, che all'età di 93 anni, abbia voluto trascorrere il solstizio lontano da Roma, in Germania ... mah!

sabato 20 giugno 2020

Un Saluto Prima dell'Eclissi

Personalmente, tendo ad identificare l'eclissi del 21 Giugno come l'evento conclusivo del periodo di allineamento solstiziale che ha avuto inizio nel 1.980: gli ultimi 40 anni sono stati segnati da trasformazioni radicali, che ci hanno profondamente influenzato. Non c'è molto da dire, solo alcune brevi riflessioni in libertà, aspettando di chiarire bene le idee.


Arcana Ricordo


E fu così che il mondo si accorse del 21 Giugno.

In parte anche grazie ai quotidiani, che hanno creato il caso giornalistico dell'utente twitter (poi sparito) che ha riparametrato il calendario Maya a quello occindentale - ci spiegano - correggendo un errore in cui si è incorsi nel passaggio da calendario Gregoriano a calendario Giuliano. Ed arrivando così alla conclusione che la data reale di conclusione del ciclo Baktun è il 21 Giugno 2020. La storia è talmente surreale che appare ovvio sia stata costruita ad arte.

Ma ci siamo e per una volta, siamo arrivati in tempo. I filmati youtube necessari a comprendere la portata dell'evento sono pronti e visualizzati da 500 persone ogni ora. Chi vuole fare quattro chiacchiere, può visitare la sezione commenti che in queste ore è piuttosto frequentata.

Spero che nessuno sia stato offeso dai contenuti di questi filmati, che non hanno la pretesa di fornire alcun tipo di "interpretazione", ma soltanto di porre in evidenza l'esistenza di correlazioni simboliche tra gli scritti evangelici e gli eventi del cielo. Avendo riscontrato somiglianze a mio avviso tanto potenti e dettagliate, ho cercato di dare una spiegazione della loro esistenza, rifiutando categoricamente le motivazioni scontate di chi sostiene che il Cristianesimo è una forma di Culto Solare (tesi proposta, per esempio, in filmati come il controverso Zeitgeist). Consapevole delle Parole del Signore "neppure un iota o un apice della legge passerà", ho pensato che la soluzione dell'enigma stesse nella formula di Ermete Trismegisto "come in alto, così in alto", che mette in relazione il mondo interiore dello Spirito (l'alto), con il mondo materiale (il basso), evidenziandone le strette somiglianze.

I fedeli potranno immaginare che negli anni del suo percorso terreno, il Cristo abbia compiuto gesti caratterizzati da una forza simbolica straordinaria, che al tempo dei fatti non fu compresa, ma che oggi siamo in grado di riconoscere, osservando gli eventi che capitano nei nostri cieli. I laici potranno convincersi del fatto che gli antichi Cristiani disponessero nel proprio organico di brillanti menti scientifiche, che ereditarono le cognizioni delle tradizioni greca ed ebraica, ma anche egizia e babilonese, e decisero di codificarle nei testi sacri Cristiani. Per gli scettici tutto è molto semplice, dal momento che per loro una coincidenza è frutto di una combinazione casuale, ma 10 coincidenze invece, pure.

In ogni caso, quelle evidenze simboliche e quelle somiglianze sono lì, sotto il naso. In un certo senso, persino la Chiesa ha velatamente ammesso l'esistenza e la validità delle somiglianze che abbiamo evidenziato, rappresentandole nella particolarissima via Crucis della chiesa di "Santa Maria dei Martiri" di Roma, meglio nota come "Pantheon". Nelle 14 formelle bronzee di 80x80 cm. è possibile riconoscere le varie fasi di un fenomeno astronomico molto simile all'eclissi a cui il mondo sta per assistere. L'opera, di cui abbiamo parlato in un post precedente, è stata inaugurata in una data piuttosto rappresentativa: l'11 Settembre 2010.

In questo marasma di pensieri, di messaggi e di attesa, voglio semplicemente rivolgere un pensiero di vicinanza e di affetto a tutte le persone che mi hanno scritto, che hanno commentato i filmati su youtube, sia a coloro che hanno condiviso anni di ricerche e di risultati, sia a quelli che hanno fatto una fugace toccata e fuga, magari lasciando un "like". A tutti rivolgo un caloroso abbraccio (alla faccia del covid) e l'augurio di un tempo di pienezza e gioia.


venerdì 22 maggio 2020

La "Cronologia"


L'articolo determinativo indica che ciò di cui parliamo non è la cronologia di un evento qualsiasi, ma dell'Evento, con la maiuscola. Parliamo della cronologia dell'Apocalisse. Ho trovato molto materiale sul web, dal momento che molti si sono prodigati nel fornire le proprie spiegazioni e proposte a tal riguardo e ho capito che può essere il momento di illustrare una teoria che mi passa per la testa da diverso tempo.

Non è un caso se uso il termine "teoria": anche se la costruzione sostanziale mi convince abbastanza, nel momento in cui si cerca di fare riferimento a delle date precise, proiettando la teoria su un determinato arco temporale, iniziano ad emergere le incongruenze. Questo è il motivo per cui la mia natura prudente mi ha finora impedito di esporre i contenuti che seguono.


Arcana Ricordo



Quanto dura un giorno di vita di Gesù?

Ho già illustrato in passato, in particolare nel film "Il Presepe Celeste", la teoria secondo cui la vita di Gesù illustrata nei Vangeli possa avere una corrispondenza con l'ultimo emiciclo precessionale.




Tralasciando aspetti che vengono ben chiariti nel film, qui mi limito a ricordare le relazioni temporali che costituiscono il fondamento della teoria:

  • 1 giorno di vita di Gesù equivale ad 1 anno terrestre
  • 1 anno di vita di Gesù equivale a 360 anni terrestri
  • 6 anni di vita di Gesù equivalgono ad 1 Era Astrologica (2.160 anni)

Queste relazioni spiegano in maniera eccellente gli unici due riferimenti presenti nei Vangeli in cui viene menzionata l'età di Gesù:


La Casa del Pane. La prima delle due indicazioni fa riferimento al periodo intercorso tra la Nascita di Gesù, che nella proiezione astronomica è avvenuta al termine dell'Era della Vergine (segno anticamente chiamato "Casa del Pane", in ebraico Beth-le-hem, cioè Betlemme) e l'ingresso nell'Era dei Gemelli, a cui corrisponde Gerusalemme (nel nome Gerusalemme si riscontra una connessione etimologica con i nomi delle divinità Cananee Shalim e Shahar, che erano appunto gemelli). Questo periodo, avente durata pari a due Ere Astrologiche, è rappresentato nella figura seguente dalla freccia più corta.

La Casa del Pesce. La seconda indicazione fa riferimento al tempo intercorso tra la nascita di Gesù e l'ingresso nell'Era dei Pesci, a cui corrisponde la località "Beth-saeda" - in Italiano "Casa del Pesce" - patria di Simon Pietro e località dove, appena compiuti i trent'anni, Gesù incontra i primi discepoli. Questo periodo, avente durata pari a cinque Ere Astrologiche, è rappresentato dalla freccia più lunga.


Le Età di Gesù: 12 e 30 anni
(La rotazione precessionale è raffigurata in senso antiorario
perché il punto di vista è al di sotto del piano eclittico)

E' utile osservare che i due passi sopra citati sono gli unici in tutti i Vangeli in cui viene menzionata l'Età di Gesù: sembrano proprio dei marcatori inseriti apposta per consentire la convalida della teoria appena illustrata. Ricordiamo anche che la presunta età di 33 anni a cui il Salvatore sarebbe morto e risorto non è presente nei canonici.



E' abbastanza noto che al tempo di Gesù, i Romani suddividevano il giorno in 12 ore e la notte in quattro periodi di tre ore ciascuno, chiamati "vigilie". Anche le ore diurne erano accorpate in quattro periodi di tre ore ciascuno, chiamati rispettivamente "Primo Mane", "Multo Mane", "Meridianus Tempus" e "Post-Meridianus Tempus". Le quattro vigilie notturne, oltre ad essere chiamate I, II, III e IV Vigilia, prendevano anche i nomi "Vesper", "Prima Nox", "Multa Nox" e "Suprema Nox":



Ripartizione Oraria del Giorno e della Notte ai Tempi di Gesù


C'è una differenza sottile rispetto alle convenzioni a cui siamo abituati. Noi utilizziamo i marcatori orari come "delimitatori" dei diversi intervalli temporali aventi la durata di un'ora, affidando poi al calcolo dei minuti la specificazione del tempo trascorso dallo scatto dell'ultimo marcatore. Se diciamo "sono le 18 e 34", intendiamo dire che sono trascorsi 34 minuti dalle ore 18.00. Se diciamo invece "sono le ore 18.00", intendiamo che all'istante presente è in corso la transizione dall'ora identificata dal numero 17.00 all'ora identificata dal numero 18.00. I romani al contrario utilizzavano l'hora come un marcatore essa stessa: l'espressione "hora IV" identificava - a rigore - tutto il periodo per noi compreso tra le 9.00 e le 10.00 del mattino. Nei ragionamenti che seguono, ho inteso l'espressione "hora IV" come una indicazione dell'istante di termine dell'ora IV, cioè le 10.00 del mattino. Il motivo sta in considerazioni di simmetria: la narrazione evangelica chiarisce che gli eventi più significativi avvengono all'ora terza, sesta e nona e mi è parso più "elegante" stilisticamente, identificare questi orari rispettivamente con le ore 9.00, 12.00 e 15.00. Del resto, per secoli questa stessa regola è stata usata anche dalla Chiesa.

Il giorno ordinario della figura evangelica di Gesù, può essere proiettato sull'anno solare, tenendo conto che la cultura cristiana è fortemente radicata nell'emisfero australe, dove il Sole è "debole" e "pallido" durante il solstizio d'inverno ed è "forte" e "vigoroso" durante il solstizio estivo. L'aumento della luminosità e del calore del sole nei periodi invernale e primaverile, corrispondono alle fasi dell'infanzia e della giovinezza della vita; mentre il ritorno al freddo e all'oscurità dei periodi estivo ed autunnale, corrispondono alle fasi della maturità e della vecchiaia. Ogni anno, il Sole rinasce a nuova vita, sperimentando, nel corso della propria "giornata", tutte le fasi che l'uomo sperimenta durante la propria esistenza.


Proiezione del Giorno di Gesù sull'Anno Solare



Anche per questi aspetti il filmato segnalato all'inizio del post può fornire adeguati approfondimenti e spunti di riflessione.



Sono certo che i lettori più attenti non abbiano mancato di osservare come la Passione di Cristo sembri durare in effetti meno di tre giorni. Avendo collocato temporalmente la cattura alla sera del giovedì e la resurrezione alla Domenica mattina, è lecito ritenere che l'intera vicenda si esaurisca in poco più di due giorni. Tuttavia, lo stesso Gesù è molto esplicito relativamente alla durata di questa complessa transizione:

Poi cominciò a insegnare loro che era necessario
che il Figlio dell'uomo soffrisse molte cose,
fosse respinto dagli anziani, dai capi dei sacerdoti,
dagli scribi, e fosse ucciso

e dopo tre giorni risuscitasse.


Come si spiega questa contraddizione sulle durate? In realtà la contraddizione non c'è, per due motivi. Il primo, è che l'inizio della Passione dovrebbe essere collocato non al momento della cattura, ma al momento della celebrazione che la precede e che riveste di sacralità tutti gli eventi seguenti: l'Ultima Cena. In secondo luogo, il Vangelo di Marco (che secondo gli esegeti è il più antico e dunque forse il più affidabile) riferisce che gli eventi che seguirono la Resurrezione di Gesù, ossia la Pentecoste e l'Ascesa al cielo, avvennero entro la stessa domenica di Pasqua.

Ho provato a riportare la cronologia dei tre giorni della Passione su uno schema a spirale, evidenziando l'orario (ipotizzato, dove non direttamente disponibile) relativo agli eventi più significativi. Il codice dei colori permette di identificare il livello di criticità del periodo: dal tenue e rassicurante azzurro si passa ad un sofferto rosso e ad un opprimente nero, che corrisponde al periodo di permanenza nel sepolcro.


I Giorni della Passione



Non senza sorpresa, mi sono trovato ad identificare 12 eventi principali, che riportati sullo schema hanno mostrato una singolare "simmetria": non mi soffermo comunque su questo punto, dal momento che ho scelto arbitrariamente l'orario di alcuni eventi. Gli eventi evidenziati sono:

  • Ultima Cena Il primo giorno degli Azzimi, quando si sacrificava la Pasqua, i suoi discepoli gli dissero: «Dove vuoi che andiamo a preparare perché tu possa mangiare la Pasqua?» 
     [Mc. 14, 12] 
  • Cattura e processo di fronte al Sinedrio In quell'istante, mentre Gesù parlava ancora, arrivò Giuda, uno dei dodici, e insieme a lui una folla con spade e bastoni, inviata da parte dei capi dei sacerdoti, degli scribi e degli anziani. 
     [Mc. 14, 43] 
  • Consegna a Pilato La mattina presto, i capi dei sacerdoti, con gli anziani, gli scribi e tutto il sinedrio, tenuto consiglio, legarono Gesù, lo portarono via e lo consegnarono a Pilato. 
     [Mc. 15, 01] 
  • Crocifissione Era l'ora terza quando lo crocifissero. 
     [Mc. 15, 25] 
  • Tenebre Venuta l'ora sesta, si fecero tenebre su tutto il paese, fino all'ora nona. 
     [Mc. 15, 33] 
  • Rese lo Spirito Gesù, emesso un gran grido, rese lo spirito. E la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo. 
     [Mc. 15, 37-38] 
  • Chiusura del sepolcro Questi comprò un lenzuolo e, tratto Gesù giù dalla croce, lo avvolse nel panno, lo pose in una tomba scavata nella roccia; poi rotolò una pietra contro l'apertura del sepolcro. 
     [Mc. 15, 46] 
  • Resurrezione Ma egli disse loro: «Non vi spaventate! Voi cercate Gesù il Nazareno che è stato crocifisso; egli è risuscitato; non è qui; ecco il luogo dove l'avevano messo. 
     [Mc. 16, 06] 
  • Apparizione a Maddalena Or Gesù, essendo risuscitato la mattina del primo giorno della settimana, apparve prima a Maria Maddalena, dalla quale aveva scacciato sette demòni. 
     [Mc. 16, 09] 
  • Apparizione ai due discepoli Dopo questo, apparve in modo diverso a due di loro che erano in cammino verso i campi.
    [Mc. 16, 12]
  • Pentecoste Poi apparve agli undici mentre erano a tavola e li rimproverò della loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che l'avevano visto risuscitato. E disse loro: «Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato. Questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio scacceranno i demòni; parleranno in lingue nuove; prenderanno in mano dei serpenti; anche se berranno qualche veleno, non ne avranno alcun male; imporranno le mani agli ammalati ed essi guariranno». 
     [Mc. 16, 14-18] 
  • Ascensione Il Signore Gesù dunque, dopo aver loro parlato, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. 
     [Mc. 16, 19] 

I tre giorni della Passione di Gesù possono essere quindi proiettati su un periodo di tre anni, estraendo una serie di date per gli eventi più significativi. I solstizi invernale ed estivo corrispondono rispettivamente a mezzanotte e mezzogiorno. Gli equinozi primaverile ed autunnale, agli orari in cui mediamente si verificano alba e tramonto.


I Giorni della Passione - Proeizione su tre anni terrestri



A questo punto diviene meno remota la costruzione di un parallelismo tra i Tre Giorni del Cristo e la durata della Grande Tribolazione, che secondo il Profeta Daniele è pari a milleduecentonovanta giorni (grazie Fabio!) mentre secondo l'Apocalisse di San Giovanni è pari a milleduecentosessanta giorni.

Nota per il lettore: in effetti c'è una inesattezza in quello che ho scritto nel seguito, dal momento che Daniele chiarisce che i 1.260 giorni vanno contati a partire dall'elevazione dell'abominio della desolazione, mentre ho ipotizzato che questo evento potesse avvenire in una fase successiva ...

A mio avviso, i tre giorni della Passione sono parte dei tre anni e mezzo di Tribolazione: ne costituiscono il nocciolo. Come stiamo per vedere, esiste anche un tema di alterazione della percezione dello scorrere del tempo, che rende difficile individuare con sicurezza dei riferimenti temporali certi. E' comunque indispensabile approssimare a 360 giorni la durata dell'anno terrestre: una operazione che nelle Scritture avviene con una certa regolarità. Mantenendo fermi questi punti, lo schema permette di trarre alcune conclusioni:

  • Esistono vari livelli di "Tribolazione", che corrispondono ai livelli di sofferenza che Nostro Signore sperimenta nel racconto evangelico. Il percorso che porta alla croce è un cammino iniziatico dove ogni sofferenza ha la funzione di espiare ogni peccato - o per dirla in termini psicanalitici - di risolvere ogni trauma, rivivendo gli eventi che l'hanno scatenato. Si tratta pertanto di un percorso in salita, con livelli di difficoltà sempre maggiori, ma in cui ciascun livello può essere affrontato con cuore più leggero rispetto ai precedenti, grazie alla progressiva liberazione sperimentata via via che si progredisce.

  • Lo
    squarcio del velo del tempio Gesù, emesso un gran grido, rese lo spirito. E la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo. 
     [Mc. 15, 37-38] 
    è l'evento che ha ispirato la teoria del Salto dell'Era dell'Acquario: il tempio è la Terra, in cui la vita glorifica Dio, mentre il velo è il cielo stellato, che viene squarciato
    quando Gesù torna al Padre le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno scrollate. 
     [Mc. 13, 25] 
    . In effetti il Salto dell'Era dell'Acquario non corrisponde ad una "semplice" alterazione dell'inclinazione dell'asse terrestre, che porterebbe ad un istantaneo - quanto apparente - annullamento dell'Era di Giuda, ma ad una vera e propria alterazione dello spazio-tempo, o del nostro modo di percepirlo. La volta celeste, con tutti gli astri che la popolano, sembra lacerarsi e cadere a terra come un immenso tendone da circo (con grande soddisfazione dei terrapiattisti!): è l'errore delle Stelle a cui si fa riferimento nel Vangelo di Giuda.

  • Lo sconvolgimento dei cicli temporali ordinari si evince anche dalle parole del Profeta Daniele, che parla di abolizione del sacrificio quotidiano e innalzamento dell'
    abominio della desolazione Dal momento in cui sarà abolito il sacrificio quotidiano e sarà rizzata l'abominazione della desolazione, passeranno milleduecentonovanta giorni. 
     [Daniele 12, 11] 
    . Nell'espressione sacrificio quotidiano, la parola chiave è "quotidiano": durante la tribolazione viene a mancare il ciclo ordinario di alternanza giorno/notte, che ci permette di utilizzare serenamente questo aggettivo. Il "sacrificio" è infatti la semplice glorificazione dell'Opera Divina che ognuno di noi porta a termine quotidianamente portando avanti la propria esistenza ed offrendola (consapevolmente o meno) al Signore. L'espressione abominio della desolazione indica ciò che durante la tribolazione appare al posto del Sole. La luce (spirituale o materiale) dell'astro è venuta meno e al suo posto è comparso qualcosa di orribile ed oscuro.

  • Il periodo nero della Tribolazione, corrispondente alle circa 33 ore che intercorrono tra la morte del Signore e la Sua Resurrezione, tradotto su scala anno@360, risulta pari a 495 giorni (360 * (33/24) = 495). Nel Vangelo di Matteo, Gesù ricorda a Pietro che è necessario perdonare
    settanta volte setteAllora Pietro si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte perdonerò mio fratello se pecca contro di me? Fino a sette volte?» E Gesù a lui: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
    [Mt. 18, 21-22]
    , cioè 490 volte (un numero sul qualeha in passato riflettuto anche il nostro Fabio). Il parallelo mette in luce come il perdono costante e ripetuto di ogni torto subito, costituisca l'unico modo per sopravvivvere: non a caso, il Signore persiste insistentemente nel perdonare i Suoi persecutori,
    fino al Suo ultimo respiro Gesù diceva: «Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno». Poi divisero le sue vesti, tirandole a sorte. 
     [Luca 23, 34] 
    .

  • Non è immediatamente possibile rendersi conto che la Resurrezione è avvenuta: nei processi creativi, tutto si genera sui "piani sottili", poi inizia lentamente a propagarsi nei diversi livelli di realtà. Gli Apostoli impiegano almeno mezza giornata a rendersi conto che il Signore è risorto e soltanto quando riescono ad accettare l'evento, Egli appare loro. Anche chi vive i tempi della Tribolazione deve avere molta pazienza: d'altra parte, lo stesso Profeta Daniele
    consiglia di non aver fretta Beato chi aspetta e giunge a milletrecentotrentacinque giorni! 
     [Daniele 12, 12] 
    !




Difficile collocare questi eventi su una linea temporale fissando delle date. Anzi, si tratta pure di un esercizio pericoloso, fortemente sconsigliato da Gesù stesso, che ammonisce
vegliate State in guardia, vegliate, poiché non sapete quando sarà quel momento. 
 [Mc. 13, 33] 
!

La geometria dell'Eclissi del 21 Giugno 2020 e le sue correlazioni simboliche con la Passione, inducono a fare una prova: proviamo a proiettare la cronologia degli Ultimi sugli anni che stiamo vivendo, utilizzando questo evento astronomico come marcatore temporale. Tranquilli, è solo una prova. Sembra ragionevole collocare l'eclissi in corrispondenza del versetto che meglio la rappresenta dal punto di vista simbolico: la discesa su tutto il paese delle
tenebre Venuta l'ora sesta, si fecero tenebre su tutto il paese, fino all'ora nona. 
 [Mc. 15, 33] 
: questa correlazione appare particolarmente riuscita, dal momento che l'eclissi avviene il giorno del solstizio d'estate, che come abbiamo visto corrisponde proprio all'ora sesta.

Questa collocazione temporale dell'evento astronomico, permette di identificare l'inizio della Tribolazione con l'autunno dell'anno 2019: il tempo in cui ha avuto origine il fenomeno coronavirus, che ha caratterizzato lo scorso inverno e la primavera che stiamo vivendo. Percorrendo strade diverse, altri sono arrivati alle stesse conclusioni: Don Livio Fanzaga, per esempio, ne ha parlato addirittura prima della diffusione del virus a livello mondiale. Se questa ipotesi fosse corretta, il culmine della trasformazione dovrebbe avvenire con la prossima eclissi e la transizione completarsi entro l'anno 2022. Anche i messaggi mariani ricevuti da diversi veggenti nel mondo (in Italia abbiamo la Regina del Rosario di Trevignano Romano, la Madonna Addolorata del Perdono di Cavarzere e le Rivelazioni dal Colle del Buon Pastore di Carbonia) chiariscono che "questo è il tempo della Tribolazione" e preannunciano tempi di grande confusione. 

Non sto dicendo che il 21 Giugno si scatenerà l'Apocalisse: nulla autorizza a trarre una simile conclusione, anche perché il Vangelo chiarisce che "soltanto il Padre conosce il giorno e l'ora". Personalmente, mi limito ad osservare, dando un'occhiata di tanto in tanto alle teorie che ho appena esposto, ma provando sempre un senso di profonda gratitudine per poter essere testimone di questa epoca così densa e così complessa.



sabato 11 gennaio 2020

Greetings from Ireland


This post is in English language, because it contains an email received from a young researcher, living in Ireland. We would like to invite this friend, as well as other English-speaking people interested into our topics, to join to us leaving their comments. 

I also would like to invite Italian readers to make an effort to express themself in English, to allow an effective interaction with our friends outside of Italy. It's a bit harder, but it might be worth to ...

Arcana Ricordo



Greetings from Ireland
by F. C.

Following a promise I made some time ago, I wish to give an answer to an interesting message received by F. C. (complete name is hidden for privacy reasons). 

I received his permission to publish entirely the interesting message he sent me, soon after my observation that the most important sites of Christian religion are all lined up, along an incredible  ley line:
  • Lalibela, 
  • Vatican City, 
  • Turin Duomo, where the Sacred Shroud is held, 
  • the Chartres Cathedral,
  • the Limerick city in Ireland.

The Christian Ley Line
Here is the core of his message.



Dear Arcana, 

  I want to first of all thank you for your work, it is very professionally done and information is clearly presented. It has resonated with me on many different levels. My research is concerned with Ireland and it's connection to the sacred site of Lalibela. 

  Irish & Ethiopian mythology have more in common than you may think. 

  The Ethiopians have managed to hold onto more strands of truth than here in Ireland where our origins and heritage have been almost obliterated, with very little information remaining after the deception and destruction caused by the foreign agents of the Vatican (Amunist priesthood from Heliopolis) who came and stole many ancient manuscripts of the Early Christian monks. 

  These Early Christian monks transcribed lots of druidic teachings and knowledge that had been passed on orally for centuries. The national emblem of Ireland is the Harp, as the Irish in ancient times believed themselves to be descendants of King David. Davidic energies are prevalent again in these times of chaos. One can see King David as an embodiment of the Holy Fool (Tarot). 



Tarot - The Fool

  David is an entertainer, he was small, he danced he played music, he acquainted with ruffians and thieves, he married other peoples wives, he was an altogether brilliant, but very unorthodox figure. 



King David playing Harp

The Harp, Symbol of Ireland

  His archetype is relevant in these times as we must pay attention to the role of the fool in these times of Chaos, for example Kanye West? 

  In Irish folklore it is said that the Davidic throne was transferred to Ireland after the destruction of Jerusalem at the hands of the Babylonian King Nebuchenzzar. His throne was transferred in the form of his bloodline (Princess Tephi) his Harp, his teachings (prophet Jeremiah), the Acasia Ark as well as the coronation stone of Beit El. 



Jaqub had a vision of the Stair,
while he was laying on Beit El stone

   This stone was used to crown the Irish Kings who carried the Divine right of David. The stone was subsequently stolen and taken to Scotland and then Westminister Abbey and was used to crown all of the British Rulers including Elizabeth II in 1952. 



Westminister Abbey Throne



Coronation of Queen Elizabeth II - 1952

  Ireland clearly embodies the archetype of the Fool. It's known for music, dancing, singing and storytelling. We tend to behave in an unorthodox manner and can be quite foolish in business and politics... 

   I think Ireland will play an important role in the 2020 solstice, a lthough I still have not found any celestial alignments to give me verification. What I do know is that the Irish Prime Minister visited Lalibela in ceremonial preparation for this 2020 eclipse last year:
https://www.irishtimes.com/news/politics/varadkar-calls-ethiopian-trip-a-humbling-experience-1.3754659 
   Similarly the ethiopian/rastafari use the Lion of Judah to indicate their lineage to King Solomon. Both Solomon and David were of the tribe of Judah. 



Addis Ababa, Ethiopia Lions of Judah

  The Temple of King Lalibela came to be after the King had a dream of rebuidling Jerusalem in Ethiopia as the 2nd Zion after the destruction of Jerusalem during the Babylonian invasion. The Ethiopians believe that the Ark of the Covenant that was kept in Solomons temple and was brought to Ethiopia.

  The Lalibela temple houses a replica of the Ark of Covenant in it's inner sanctum. Similarly, Irish myth tells of how the prophet jeremiah, brought the Davidic throne along with the Ark of the Covenant to the Hill of Tara. I do not know if the Ark of the Covenant is a physical or symbolic item, but it is very well connected in myth to both Lalibela & Tara. 

   I was hoping you might know of some information that would help me connect the dots with the research I have been doing on the Tara/Lalibela connection? [...]

   If you would like me to elaborate on any parts of this information, let me know, I hope it interests you. 

  Thanks, F.C.


Even though at the moment I don't have any real answer for out friend, I hope that the comments to this post might be a useful meeting place to exchange ideas and allow new ideas to come along. 

Instead, I have some questions for F.C., for which I would be grateful for an answer in comments: 

  1. why do you think that Irish Prime Minister visit in Lalibela is someway connected with 2020 solstice eclipse?
  2. it seems that the official records on the Beit El stone do not confirm that the stone was stolen: why are you so certain about this interesting idea?
  3. I had no idea that Lalibela was the site of a copy of the Ark of Covenant. could you please provide some more informations?

Thank you!

_____________________________

Update Jan 25th, 2020




Dear Arcana, 

  I've just discovered proof that the Irish Prime Minister was visiting Lalibela for the alignment. The Irish prime minster visited the Irish Troops in Mali who are fighting the Dogon Militia, before his visit to Lalibela.



  When you stand in the Lough Gur Stone circle on the 10th of January you will see Sirius rise at the azimuth of 118.



  But Sirius rises from the direction of Lalibela to Limerick Ireland, every day.




  The reason why the 10th of January is important, is because it is the day of the celestial conception, the Venus Sirius aligment.

 
Dendera Temple, Luxor Egypt



  View of Venus Rising from Limerick, Ireland. Is that enough evidence for question 1? 

  Thanks, F.C.