Video

Ultimi Commenti

A differenza di quanto accade nei blog di news in tempo reale, dove il rapido invecchiamento delle notizie fa sì che l'argomento del giorno sia destinato ad essere ben presto archiviato, qui ci muoviamo in maniera differente: i post trattano "argomenti" su cui è possibile riflettere e di cui è possibile discutere: per questo motivo non è raro che un post venga aggiornato, o venga integrato attraverso i commenti degli autori o dei visitatori. L'obiettivo è arrivare alla costruzione di un quadro generale sempre più accurato e sempre più preciso. Un grazie a chi vorrà partecipare con commenti ed osservazioni.

ULTIMI COMMENTI APPARSI SUL BLOG:
Visualizzazione post con etichetta corrispondenze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta corrispondenze. Mostra tutti i post

domenica 28 luglio 2024

Inversione


Durante il suo mandato presidenziale, Donald Trump ha favorito come nessun altro Presidente USA prima di lui la costruzione del Terzo Tempio di Israele, dichiarandosi a favore del riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele e ordinando lo spostamento nella città dell'Ambasciata americana. Il Terzo Tempio è l'elemento che lega i due apparenti antagonisti nella guerra Ucraina: Russia e USA, ai quali il Sinedrio di Israele ha chiesto di favorire la ricostruzione.


Tuttavia, il Tempio di Gerusalemme potrebbe non essere (solo) un edificio, ma una rappresentazione dell'Ordine Cosmico. Le precedenti versioni del Tempio, andate distrutte, hanno rappresentato l'Ordine attuale, destinato a essere stravolto; il Terzo Tempio indica invece un Ordine Cosmico del tutto nuovo, destinato in ogni caso a manifestarsi: un "Nuovo Ordine", in cui il tempo è destinato a scorrere in maniera molto diversa da quella che consideriamo ordinaria.


Nota tecnica: passando il mouse sopra i link con la sottlineatura (anche senza cliccare) si apre un popup che contiene i passi biblici a cui si fa rifermiento nel testo. Una corretta comprensione del testo è possibile soltanto se i passi sono conosciuti, oppure dopo averli letti.
Arcana Ricordo



In English, please! En español, por favor!


Il Nuovo Ordine Mondiale

L'espressione "Nuovo Ordine Mondiale" è la traduzione errata del motto latino "Novus Ordo Seclorum" riportato anche sul Grande Sigillo degli USA presente sulla banconota americana da un dollaro. In realtà, rispettando la grammatica latina, il motto dovrebbe essere scritto "Novus Ordo Seculorum", ma in questo caso esso richiederebbe 14 lettere anziché le 13 tanto care ai Padri Costituenti degli USA. La traduzione letterale del motto è "Nuovo Ordine dei Secoli ", non "Nuovo Ordine Mondiale", o il suo corrispondente inglese "New World Order" (anch'esso di 13 lettere). Questa espressione non si riferisce ad un assetto politico o geopolitico, come temono i teorici del Great Reset: indica invece un nuovo assetto del Kosmos: il meccanismo che determina le posizioni degli astri e i loro moti.

[Platone - Il Politico, Capitolo 269]





L'Inversione e l'Età dell'Oro

In una precedente occasione, abbiamo già constatato come fonti antiche, come Platone ed Erodoto, suggeriscono che in tempi remoti, si verificarono periodi in cui l'ordine cosmologico era del tutto differente da quello attuale: il Sole sorgeva ad Ovest per tramontare ad Est e le stelle seguivano un percorso analogo. Nel "Politico", Platone riporta un dialogo tra Socrate il Giovane e un non meglio precisato Forestiero: nel corso della conversazione, Socrate il Giovane espone il contenuto di diverse "antiche leggende", di poca molto remota, che rivelano alcuni dettagli relativi a quei periodi di inversione cosmologica.



[Platone - Il Politico, Capitolo 269]


Secondo Socrate, l'universo è progettato espressamente per cambiare il proprio verso di rotazione. In alcune occasioni, esso è determinato dalla Volontà del Creatore, mentre altre Egli permette che i cambiamenti avvengano in maniera spontanea: in particolare, questo avviene quando gli scopi per il mantenimento di un determinato ordine sono stati raggiunti. Questa particolare gestione della macchina cosmologica, permette all'universo di " conservare sempre il proprio identico stato": una proprietà che il Cosmo può mantenere, in contrapposizione con tutto ciò che è terrestre, che è per sua natura destinato a trasformarsi. Socrate chiarisce che l'inversione dei moti celesti consente al cosmo di mantenersi per quanto possibile in uno stato di eterno equilibrio, avulso da mutamenti che potrebbero sconvolgerne l'essenza, rendendo impossibile la vita: poche righe più avanti, chiarisce che " ripercorrere all'indietro il proprio corso è, fra tutte le deviazioni, quella che meno lo allontana dal suo moto".


Anche Erodoto di Alicarnasso riferisce nelle sue "Storie" di improvvisi ribaltamenti del corso del Sole (ne abbiamo già parlato): nel corso degli 11.340 anni in cui i faraoni si avvicendarono al governo dell'Egitto, riferisce, "il sole cambiò quattro volte il suo oriente, levandosi due volte dove ora tramonta e tramontando due dove ora sorge, senza che nell'Egitto avvenisse alcun mutamento: né nella sua vita agricola, né nei suoi fenomeni fluviali, né per le malattie, né per le morti." (Storie, Libro II, Capitolo 142). Interessante notare che secondo Erodoto, che asserisce di riportare informazioni ottenute dai "sacerdoti Egiziani", il mutamento del corso del Sole non sembra alterare la quotidianità della vita sulla Terra, che procede senza interruzioni. D'altra parte, Erodoto non si sofferma a formulare ipotesi circa le possibili cause di questo straordinario evento: si limita ad osservare che esso avviene per cause ignote e in maniera relativamente improvvisa, senza che questo influenzi minimamente la vita sulla Terra.


Il testo di Platone invece è ben più problematico: Socrate ci invita a non considerare l'inversione come un semplice fenomeno meccanico, ma a guardare oltre, facendo uno sforzo di immaginazione e di audacia molto più ampio e deciso, arrivando a concepire un'inversione della freccia del tempo. Tutti abbiamo esperienza dello scorrere del tempo, tuttavia, sorprendentemente, in fisica non esiste alcuna legge che impedisca al tempo di scorrere in senso opposto. Il tema dell'irreversibilità del tempo è uno dei problemi insoluti della fisica, dal momento che nessuna legge della fisica moderna vieta al tempo di scorrere in direzione opposta a quella che percepiamo abitualmente. Piuttosto, esiste una legge, il Terzo Principio della Termodinamica, che parte dall'assunto osservabile che il tempo trascorre in avanti, anziché all'indietro, ma non spiega come mai ciò avvenga.



[Platone - Il Politico, Capitolo 269]


Socrate non parla espressamente di una inversione della freccia del tempo, tuttavia chiarisce che in occasione di una inversione, l'umanità viene quasi interamente spazzata via e chi sopravvive esperisce qualcosa di meraviglioso. Improvvisamente, le persone cessano di invecchiare e iniziano a ringiovanire, giorno dopo giorno, fino a tornare giovani, poi bambini, infanti, feti e infine sparire. Gli esseri umani di quei tempi cessano di essere generati da altri esseri umani, ma compaiono spontaneamente dalla terra, in genere con le sembianze di persone anziane, che iniziano il loro percorso a ritroso. Coloro che sono defunti, arrivato il loro momento, vedono il proprio corpo ricostituito e rinascono alla vita.




I periodi di inversione vengono descritti come epoche d'Oro, in cui l'umanità vive in armoniosa unione con Dio: non esistono famiglie, coniugi, figli; nessuno lavora, in quanto la Terra offre spontaneamente tutto il necessario per la vita; non esistono infine guerre, soprusi, sopraffazioni, perché non esiste la scarsità di risorse. Socrate procede nell'esposizione, riferendo che l'umanità di quei tempi è capace di parlare con gli animali e che le conversazioni sono finalizzate all'ottenimento di un più elevato livello di saggezza. Tutto ricorda la mitica "Età dell'Oro", ricordata da quasi tutte le mitologie del mondo come una remotissima epoca di assoluta beatitudine.


Innumerevoli Riferimenti

L'esposizione di Socrate riporta alla memoria innumerevoli riferimenti presenti nella Bibbia e nei Vangeli:




Ritorno all'Eden

Secondo la Bibbia, l'esistenza nel pieno dell'Età dell'Oro, caratterizzata dall'assenza di malattie e morte, dalla permanenza di una pace assoluta e incorruttibile, dalla conduzione di una vita in perfetto equilibrio con se stessi e con la natura, venne sperimentata anche da Adamo ed Eva, in quello che siamo soliti chiamare "Giardino dell'Eden". Per i credenti, il raggiungimento di una simile perfezione è pertanto più un ritorno, che non un traguardo. In effetti, Socrate ammette che, poiché le inversioni degli astri sono avvenute molte volte in passato, è corretto parlare di ciclicità di questo tipo di eventi. L'idea che l'inversione dei moti celesti sia un fenomeno ciclico suggerisce di considerare Adamo come ultimo discendente di una specie di esseri umani generati dalla terra, che è sopravvissuto all'ultimo, grande sconvolgimento.


Comincia quindi ad assumere un senso differente l'espressione "Novus Ordo Seclorum". In effetti, la parola "seclorum/seculorum" è un genitivo: significa "dei secoli". Tradotta letteralmente, l'espressione significa quindi "Nuovo Ordine dei Secoli". Come possono i secoli, che sono unità di misura del tempo, assumere un nuovo ordine? Proprio ammettendo la possibilità di una inversione della freccia del tempo. In epoche molto remote, un "ordine dei secoli" speculare rispetto all'attuale, caratterizzò quella meravigliosa Età dell'Oro, che si manifesta in noi come un archetipico senso di nostalgia per la perdita di qualcosa di infinitamente prezioso. Il "Novus Ordo Seclorum" è pertanto la condizione, altamente desiderabile, di ritorno a quell'epoca meravigliosa, quando viveva - e tornerà a vivere - una "generazione Grande e Santa", almeno se paragonata a quella attuale, "malvagia e perversa".


Le Tappe dell'Inversione

Perché insisto tanto su questo concetto dell'inversione? Esiste una evidenza simbolica nei Vangeli, che lasci supporre che il percorso del Sole Precessionale debba volgersi indietro in maniera speculare, piuttosto che evolvere in qualunque altra maniera? In effetti ci sono diversi indizi, nei testi evangelici, che lasciano supporre un decorso del genere.


La rassicurazione iniziale: "nulla potrà farvi male". Prima che tutto abbia inizio, Gesù rassicura i discepoli in modo che conservino nel cuore le sue parole di speranza e di fede. Nel Vangelo di Luca, il Signore nomina 70 discepoli e li manda ad annunciare il Regno dei Cieli. Al loro ritorno, i discepoli raccontano "pieni di gioia" le gesta che hanno potuto compiere nel nome del Signore ed Egli conferma di aver già offerto loro . Lo scorpione e il serpente sono due costellazioni molto vicine. Il serpente è parte dell'Ofiuco: l'unica costellazione intersecante l'eclittica che non appartiene allo Zodiaco. Entrambe le costellazioni appartengono al "Quadrante Oscuro", che comprende Sagittario, Scorpione e Bilancia. Se la precessione procedesse linearmente, superato l'Acquario, dovrebbe attraversare il Capricorno e poi entrare nel Quadrante Oscuro, in Sagittario. Tuttavia il Signore ha offerto la possibilità di "camminare sopra" le minacce del quadrante oscuro. In che modo? L'espressione "il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni" è ambigua perché non si capisce se il percorso debba attraversare il quadrante, che viene messo in condizioni di non nuocere, o se sia necessario intraprendere un percorso differente. Mi pare ragionevole pensare, alla luce dei passe seguenti, che l'alternativa prevista sia la seconda.


L'Annuncio: "Basta!". Giunto il tempo, il Signore annuncia simbolicamente che il tempo cronologico . Nella corrispondenza celeste, dove ad ogni Apostolo corrisponde un'Era Astrologica, ogni spada corrisponde a un confine d'Era. Una lettura superficiale del passo, di cui tra l'altro abbiamo già parlato, può indurre a pensare che i dodici Apostoli presentino al Signore due spade, ma l'assenza di indicazioni esplicite in tal senso, consente di formulare una ipotesi differente. A mio modesto avviso, in questa occasione ciascuno degli Apostoli possiede una spada, come tra l'altro viene espressamente richiesto da Gesù. Quando i Dodici si dispongono in cerchio (come i Cavalieri della Tavola Rotonda), ciascuno brandendo la propria spada con la mano destra, si viene a formare una configurazione che trova immediata corrispondenza nell'ordine celeste, dove le 12 Ere Astrologiche, che corrispondono ai 12 Apostoli, sono delimitate da linee di confine, alle quali corrispondono le 12 spade. Le spade scandiscono quindi l'alternarsi delle Ere e più in generale lo scorrere del tempo: l'affermazione «Signore, ecco qui due spade!» può significare: "ecco, Signore, tu stai per essere consegnato, ma noi abbiamo preparato una nuova Era Astrologica che è pronta a trascorrere, per quando tutto questo sarà finito". Per tutta risposta, Gesù dimostra di opporsi con determinazione e vigore al progetto dei Dodici, fondato sul sostanziale mantenimento dello "status quo", ed esclamando "Basta!", annuncia l'approssimarsi di un tempo in cui questa modalità di esistenza non ci sarà più.



I Cavalieri della Tavola Rotonda


I prossimi passi si riferiscono a episodi successivi alla Passione di Cristo e quindi all'inversione dei tempi: ci troviamo quindi già nel nuovo ciclo retrogrado, in cui la precessione degli equinozi procede in senso antiorario.


A cose fatte: "Spezzò il Pane". La nostra ipotesi, già esposta in un post del 2021, è che la vita terrena di Gesù, così come viene raccontata nei Vangeli, corrisponda al percorso di "questa Generazione", iniziato circa 13.000 anni fa, all'inizio dell'Era del Leone. La vita di Gesù dopo la Resurrezione è invece la "Generazione Grande e Santa" che l'umanità è destinata a generare dopo il complicato periodo della Grande Tribolazione. Nel mezzo, deve avvenire una modificazione profonda, di portata tale da causare la scomparsa del mondo che conosciamo oggi e l'avvicendamento di "Nuovi Cieli e Nuova Terra". Il Vangelo di Luca narra un episodio molto poetico, quasi onirico, che ha come protagonisti
due discepoli in cammino Due di loro se ne andavano in quello stesso giorno a un villaggio di nome Emmaus, distante da Gerusalemme sessanta stadi; e parlavano tra di loro di tutte le cose che erano accadute. Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù stesso si avvicinò e cominciò a camminare con loro. Ma i loro occhi erano impediti a tal punto che non lo riconoscevano.

Egli domandò loro: «Di che discorrete fra di voi lungo il cammino?» Ed essi si fermarono tutti tristi. Uno dei due, che si chiamava Cleopa, gli rispose: «Tu solo, tra i forestieri, stando in Gerusalemme, non hai saputo le cose che vi sono accadute in questi giorni?» Egli disse loro: «Quali?» Essi gli risposero: «Il fatto di Gesù Nazareno, che era un profeta potente in opere e in parole davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e i nostri magistrati lo hanno fatto condannare a morte e lo hanno crocifisso.

Noi speravamo che fosse lui che avrebbe liberato Israele; invece, con tutto ciò, ecco il terzo giorno da quando sono accadute queste cose. È vero che certe donne tra di noi ci hanno fatto stupire; andate la mattina di buon'ora al sepolcro, non hanno trovato il suo corpo, e sono ritornate dicendo di aver avuto anche una visione di angeli, i quali dicono che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato tutto come avevano detto le donne; ma lui non lo hanno visto».

Allora Gesù disse loro: «O insensati e lenti di cuore a credere a tutte le cose che i profeti hanno dette! Non doveva il Cristo soffrire tutto ciò ed entrare nella sua gloria?» E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano. Quando si furono avvicinati al villaggio dove andavano, egli fece come se volesse proseguire.

Essi lo trattennero, dicendo: «Rimani con noi, perché si fa sera e il giorno sta per finire». Ed egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro prese il pane, lo benedisse, lo spezzò e lo diede loro. Allora i loro occhi furono aperti e lo riconobbero; ma egli scomparve alla loro vista. Ed essi dissero l'uno all'altro: «Non sentivamo forse ardere il cuore dentro di noi mentre egli ci parlava per la via e ci spiegava le Scritture?» E, alzatisi in quello stesso momento, tornarono a Gerusalemme e trovarono riuniti gli undici e quelli che erano con loro, i quali dicevano: «Il Signore è veramente risorto ed è apparso a Simone».

[Luca, 24:13-34]
, sulla strada tra Gerusalemme ed Emmaus. Mentre chiacchierano lungo il cammino, i due discepoli incontrano il Signore, ma non lo riconoscono, solo fino al momento in cui Egli, a tavola, "spezza il pane". Nel parallelo astronomico, gli Apostoli sono le 12 Ere Astrologiche e l'atto di "spezzare il pane" identifica la traiettoria del Sole, che attraversa la costellazione della Vergine, anticamente chiamata "casa del Pane". L'episodio, proiettato sulla volta celeste, è rivelatorio: ci informa che dopo la Tribolazione e tutti gli eventi annessi e connessi, il Sole potrebbe diventare irriconoscibile, al punto tale che saremmo in grado di riconoscerlo soltanto in base alla traiettoria che compie. Comunque la traiettoria è anche una informazione importante: ci informa che la macchina astronomica è ancora integra e i suoi movimenti restano ancora riconoscibili.


La prima Era: "la pesca sul Lato Destro". Nei Vangeli ci sono due episodi di "pesca miracolosa": avviene all'inizio della predicazione di Gesù e segna il primo incontro del Signore con Pietro. In questo frangente, Gesù si limita a invitare Pietro a prendere il largo e gettare le reti, senza accennare a particolari accortezze. Del episodio, invece, abbiamo già parlato in un post di Carmen del 2021, dove abbiamo accennato alla genesi del numero 153. Ciò che importa sapere ora è che quell'episodio avviene dopo la resurrezione di Gesù, ossia in quel periodo della vita del Cristo che corrisponde all'esistenza dopo la Tribolazione e l'inversione. I due episodi di pesca vanno letti in maniera sinottica: in entrambi, il soggetto pescatore è Pietro, che abbiamo già identificato come apostolo corrispondente all'Era dei Pesci. A questo punto è interessante notare che la costellazione dei pesci è particolarmente asimmetrica rispetto all'eclittica: i due pesci che rappresenta appartengono interamente all'emisfero boreale celeste. Pertanto, nella attuale configurazione della macchina celeste, in cui il Sole Precessionale ruota in senso orario, la barca che trasporta il Sole lungo l'eclittica, si trova i due pesci sulla sinistra, come rappresentato nella clip qui nel seguito. Affinché i pesci debbano manifestarsi sul lato destro, è invece necessario che il Sole Precessionale proceda a ritroso e questo potrebbe avvenire solo se la macchina celeste invertisse il proprio moto.




Il futuro: "Seguimi!". Il Vangelo di Giovanni si conclude in maniera diversa dagli altri: qui Gesù non ascende al Cielo, , accompagnato dai Suoi Apostoli. Pietro, cui corrisponde l'Era dei Pesci, è l'Apostolo che gli cammina a fianco e i due sono seguiti da Giovanni: il "discepolo che Gesù amava". Il tema delle corrispondenze tra Apostoli ed Ere Astrologiche è stato uno dei primi che abbiamo affrontato nel blog: precisamente, in un post del 2016. In quella sede avevamo concluso che a Giovanni corrispondesse l'Era del Toro, perlomeno facendo riferimento all'elenco degli Apostoli citato nel Vangelo di Marco. La scena che chiude il Vangelo di Giovanni sembra suggerire che l'Era destinata a trascorrere appena dopo la Resurrezione è, nuovamente, l'Era dei Pesci: una possibilità che richiede l'inversione della macchina cosmica. Giovanni, l'Era del Toro, attende pazientemente il proprio turno, che evidentemente si presenterà in un tempo futuro, quando la rotazione precessionale riporterà il Sole più vicino alla metà dell'emiciclo.


Farsi Piccoli, Come Bambini

Alla luce di quanto abbiamo appena elencato, non suonano strane le parole di Gesù relative alla seconda nascita e alla necessità di ? Come tutti i passi evangelici, i livelli di significato sono molteplici: il livello più importante è quello spirituale, che in questo caso invita il lettore a liberarsi dalla malizia, dall'attitudine a programmare l'esistenza e agire in base a convenienza, prendendo come riferimento la semplicità dei bamibini appena nati, la cui principale preoccupazione è gestire il senso di meraviglia che li pervade, mentre osservano il mondo per la prima volta. Il secondo livello ci riconduce a una considerazione fatta un po' di tempo fa, secondo cui i "comandamenti" di Gesù sono semplicemente avvertimenti di fenomeni che devono necessariamente verificarsi, in quanto espressione della Volontà del Padre. In questa specifica occasione, Gesù sembra delineare l'esistenza di una corrispondenza biunivoca tra il "farsi piccoli, come bambini" e "entrare nel Regno dei Cieli": entrare nel Regno e sperimentare l'assenza di malattia e morte, implica diventare piccoli, ossia vivere una esistenza in cui il tempo scorre all'indietro.


Personalmente non penso che lo scorrimento inverso del tempo richieda a ciascuno di rivivere esattamente le medesime esperienze che ha passato nel corso della vita che noi chiamiamo "ordinaria", anche perché questo implicherebbe il dover ripercorrere, anche se a ritroso, il cammino di malattia e dolore, anche se con la consapevolezza che prima o poi la giovinezza arriverà e porterà con sé energia e salute. Penso invece che lo scorrimento inverso del tempo implichi e consenta un certo grado di libertà: sufficiente a dare la percezione dell'esistenza del libero arbitrio.




domenica 14 gennaio 2018

La Vergine Partorità un Figlio

Ricevo con piacere la seguente email:

"Volevo chiederle se era possibile che la profezia di Isaia 7:15 ,che parla della vergine che partorisce potesse riferirsi ad un evento astronomico verificatosi il 3-2a.c come descritto in apocalisse 12 e nel Vangelo di Matteo, che riprende il testo per evidenziare l'adempimento di Is 7:14?"

Messaggio firmato.

Rispondo pubblicamente, scusandomi per il ritardo (la mail è datata 14 Dicembre 2017).

Da quanto ho potuto comprendere nel corso delle mie investigazioni non ortodosse della cultura Cristiana, le Scritture non hanno (quasi) mai un significato univoco: ciascun evento raccoglie in sè una molteplicità di significati, che si rispecchiano nella varietà delle nature presenti all'interno dell'uomo. La Bibbia descrive un solo Diluvio Universale e frammenti seminati in tutte le culture rivelano che probabilmente, almeno una volta un evento simile ad un diluvio si è verificato su scala planetaria. 

Tuttavia, come insegna Igor Sibaldi, ogni individuo ha la possibilità di esperire il diluvio in maniera del tutto personale, nei ristretti confini della propria esistenza, quando avverte che il suo personale universo va via via restringendosi e diventa insufficiente. L'universo è frattale, e ciascun evento macrocosmico si riflette e si ripete indefinitamente, su scale diverse, in ogni aspetto di ciò che chiamamiamo il "mondo sensibile".

La mia ricerca ha identificato l'esistenza di interessanti parallelismi tra la vita di Gesù Cristo e l'ultimo emiciclo precessionale: ne parlo, seppur succintamente, nel video "l'Eclissi del 21 Giugno 2020 - Parte Prima":


La mia personale conclusione, è che la nascita del Messia dalla Vergine, predetta da Isaia 7:14, ripetuta in Matteo, va messa in correlazione con la nascita nella città di Betlemme (Beth-le-hem = "casa del pane"), antico riferimento alla costellazione della Vergine. Ciò che nasce nella Costellazione della Vergine, è l'inizio dell'ultimo emiciclo precessionale, che ebbe inizio quando il Punto Vernale usciva da tale costellazione, circa 13.000 anni fa. Ciò che nacque in quell'occasione è il Sole, nel suo attuale assetto precessionale: da allora (epoca nella quale si verificò presumibilmente il Diluvio), il ciclo precessionale è stato "regolare".

Tutte le culture del Pianeta, rivelano che "il Sole" (in realtà l'assetto precessionale) viene periodicamente modificato, in seguito al verificarsi di un evento traumatico per il pianeta, che costringe l'umanità a riorganizzarsi e a rinascere. Sant'Agostino, riferisce che il prossimo evento di tale portata sarà una "grande conflagrazione", un "battesimo con il fuoco", in grado di purificare le anime in maniera analoga a quanto il diluvio riuscì a fare con le menti (l'acqua è simbolo della mente).

In termini temporali, si sa che questo evento è atteso in corrispondenza del passaggio dall'Era dei Pesci, all'Era dell'Acquario. Ne parla espressamente, in forma allegorica, il mito greco-romano della nascita di Dioniso: il Dio pagano più simile al Gesù Cristiano, dotato di analoga inclinazione verso la libertà individuale, contrapposta al condizionamento sociale.

Secondo il mito, Dioniso venne incubato nella coscia di Zeus: il Dio supremo completò così la sua gestazione, dopo che Semele, sua madre, era morta. Zeus è la costellazione dell'Acquario, il segno che mette fine all'attuale ciclo precessionale (costituito dalle costellazioni di Leone, Cancro, Gemelli, Toro, Ariete e Pesci), che viene attraversata dall'eclittica proprio in corrispondenza della coscia:


L'Acquario/Zeus e l'Incubazione di Dioniso/il Nuovo Sole

Come Gesù nacque dalla Vergine/Bethlehem, così Dioniso nasce dalla coscia dell'Acquario/Zeus, dando origine al nuovo assetto precessionale e al nuovo ciclo. Per gli antichi, la precessione ed il moto del Punto Vernale, rappresentano la misura di quanto l'umanità si sia evoluta dall'inizio dei tempi, ed il suo livello di preparazione rispetto al salto verso il nuovo assetto. Il senso del parto della Vergine, pertanto, rappresenta per me la nascita del mondo odierno: l'evento astronomico con cui il Sistema Solare si è assestato nel modo che tutti conosciamo.

Ciò detto, vale quanto ho affermato all'inizio del post, cioè che, essendo l'universo frattale, le correlazioni non sono mai univoche. Mi fa molto piacere che i temi trattati in questo blog stimolino la discussione, ed invito chiunque volesse fornire il proprio contributo a farlo.

Circa l'evento del 3-2 A.C., avevo letto che Giuseppe Veneziano, dell'osservatorio astronomico di Genova, aveva ipotizzato che la stella di Gesù, vista dai Magi "in Oriente", fosse un particolare allineamento Giove-Saturno, avvenuto intorno al 6-7 A.C. Personalmente, mi sembra una teoria un po' debole, perchè penso che la Natività, nel Vangelo, corrisponda alla nascita dell'Universo. Tuttavia, non mi sento di escludere nulla a priori. Al mio gentile interlocutore, chiedo, se lo desidera, di fornire ulteriori ragguagli circa l'evento a cui fa riferimento.

Grazie! Arcana.

mercoledì 28 settembre 2016

Le Corrispondenze

Questo è un blog di ricerca e di approfondimento su una possibile chiave di lettura delle Sacre Scritture, soprattutto del Vangelo, il cui intento è evidenziare l'esistenza nei testi di una particolare simbologia, di carattere astronomico / astrologico. Le vicende narrate nel Vangelo non sono, o non sono soltanto, fatti di cui può essere valutata la veridicità storica, ma sono eventi simbolici, che mirano a risvegliare nel lettore una nuova consapevolezza in merito alla propria esistenza e alla propria realtà.

Il simbolista Gianfranco Carpeoro
spiega il significato di "Simbolo" e "Archetipo".

Si tengano ben lontani gli scettici dal cercare di permeare il concetto di simbolo applicato al Vangelo, perchè loro malgrado ... lo interpreterebbero male. Non ne coglierebbero la sacralità e la funzione di portale verso la Sapienza. Chi afferma che il Gesù delle Scritture "simboleggia il Sole", commette un errore colossale, dal momento che riduce la sacralità del Cristo a simbolo di una entità puramente fisica.

Chi arriva a riconoscere il fatto che la figura del Cristo rappresenta l'Io, la parte più profonda ed autentica dell'individuo, compie già un immenso passo avanti, che gli consente di riconoscere nelle parole del Gesù evangelico la voce interiore della verità. Chi raggiunge questo livello di consapevolezza può utilizzare il Vangelo come guida all'interpretazione dei fatti della vita.

Il passo ulteriore, che la conoscenza della mitologia astronomica del Vangelo consente di compiere, consiste nel realizzare il fatto che l'universo che ci circonda è esso stesso un riflesso della realtà interiore. In questa ottica, e soltanto in questa, è possibile accostarsi alla simbologia astronomica presente nei Vangeli: il Cristo evangelico ed il Cristo interiore si riflettono nei delicati equilibri della macchina cosmica.

Detto in altre parole, nel Vangelo vale a mio avviso la regola delle corrispondenze, vale a dire delle particolari correlazioni che si generano tra i diversi livelli del tutto: anticamente, l'asserzione "come in alto, così in basso", attribuita ad Ermete Trismegisto, esprimeva in estrema sintesi il principio secondo cui il mondo materiale rispecchia la realtà soprasensibile. L'espressione di Ermete, che nella letteratura Cristiana si è trasformata nel "come in Cielo, così in Terra" presente nel Padre Nostro, racchiude anche i principi esoterici secondo cui il mondo è lo specchio della realtà interiore ed il principio frattale secondo cui l'individuo è lo specchio dell'intero universo.

In virtù del medesimo principio, si può affermare che un singolo uomo, durante la sua esistenza terrena, ripercorre tutte le tappe evolutive che l'intera umanità ha percorso nel corso della propria Storia. L'uomo vive in un universo frattale (nel senso che ogni parte del tutto, contiene in sé tutti gli elementi che caratterizzano il tutto), sia in senso spaziale, sia in senso temporale.

La presenza di simbologia astronomica nel Vangelo può e deve quindi essere interpretata soltanto alla luce di questi universali principi: solo così possiamo permetterci di accostare la figura di Gesù, che nella realtà interiore rappresenta la luce della Verità, alla principale fonte luminosa della realtà percepibile, cioè il Sole.

Nella realtà quotidiana, il Sole è il punto di riferimento grazie al quale l'uomo percepisce sia la suddivisione del giorno nelle fasi di mattina, meriggio, sera e notte, sia la suddivisione dell'anno nelle quattro stagioni. Mella realtà storica, è l'astro che consente di misurare il susseguirsi degli Eoni per effetto della precessione degli equinozi. Nella realtà interiore, il Sole alimenta e nutre l'Io individuale, stimolando lo sviluppo della Coscienza.

I contenuti del Blog non possono e non devono quindi essere considerati come una incitazione al materialismo: sostenere che il bacio di Giuda simboleggia l'inizio dell'Era dell'Acquario, non significa negare l'esistenza di Giuda, o dello stesso Gesù; non significa ridurre il Vangelo a un banale "non è nient'altro che ...". Significa, anzi, affermare che Gesù non è soltanto un uomo che 2.000 anni fa se ne andava in giro facendo miracoli, in una terra lontana - dunque qualcosa di estremamente distante, sia nello spazio, sia nel tempo.

Gesù è l'espressione di tutto ciò che accade adesso, nella nostra vita, perché ciò che accade nel Vangelo è ciò che avviene in noi stessi, in questo istante, in ogni momento; è ciò che avviene nel mondo che ci circonda, nei cicli stagionali, nell'alternanza giorno e notte, nel movimento dei pianeti; ed è anche ciò che si è verificato nel corso della Storia umana: è l'evoluzione di noi tutti, verso un traguardo che forse stiamo cominciando a scorgere.