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martedì 26 novembre 2013

Il Vangelo nelle Stelle

La teoria del "Vangelo nelle Stelle" in inglese è chiamata GITS, acronimo di "Gospel In The Stars". Ormai è catalogata come eresia, e gode di poco credito. Oggigiorno, chi cerca di accostare le vicende narrate nella Scrittura ad eventi celesti viene spesso malvisto, accusato di blasfemia. A parer nostro si tratta di atteggiamenti dettati solo dalla paura, soprattutto di vedere sconvolte le proprie certezze, le proprie convinzioni. 

Comprendiamo e vogliamo innanzitutto tranquillizzare: nessuno qui desidera mancare di rispetto alla Scrittura. Nè vogliamo sostituirci alle migliaia di interpreti che nel corso dei secoli hanno studiato nei minimi dettagli ogni parola, ogni frase, ogni passo del Vangelo ricercando insegnamenti di carattere morale e spirituale. Anzi. Riteniamo che tali insegnamenti vadano approfonditi, in quanto riteniamo che il Vangelo sia una fonte inesauribile di conoscenza, di sè stessi, del mondo e di Dio. Semplicemente, vogliamo timidamente proporre un ulteriore significato alla vicenda evangelica, di carattere strettamente simbolico, ed avente una valenza profondamente umanitaria.

In effetti i quattro Vangeli canonici sembrano divisi in due sezioni principali: il racconto della vita di Gesù ed il racconto della Sua morte e resurrezione. Nessuno nota questa divisione, eppure è evidente ... Gesù viaggia, predica alle genti, guarisce le persone, resuscita i morti, quindi muore nel modo più tormentato e straordinario che la Storia ricordi. La Sua vita è simbolo di Bontà e di Verità. La Sua morte di Amore, di Sacrificio e di Rinascita.

Il Vangelo non risparmia i dettagli della Sua passione: dettagli che si imprimono nella memoria per la loro crudezza, soprattutto se confrontati con le immagini straordinariamente semplici, veritiere, gioiose della Sua vita. Il Vangelo è conosciuto in tutto il mondo: questo significa che miliardi di persone conoscono la Sua Passione. Cristo non poteva non saperlo, anzi dimostra di conoscere perfettamente il "potenziale mediatico" della Sua storia: 

Frattanto questo vangelo del regno 
sarà annunziato in tutto il mondo,
perché ne sia resa testimonianza a tutte le genti. 

[Mt. 24,14] 

Anche all'epoca di Cristo, i modi di soffrire e di morire erano decine, quando non centinaia. Ci chiediamo ... come mai proprio la croce? La domanda potrebbe apparire sciocca, ma ci permettiamo di insistere: è possibile che Cristo abbia nascosto nella vicenda della propria passione un messaggio prezioso da trasmettere ai posteri? E in caso affermativo, in che cosa consiste questo messaggio? Forse si tratta di un mero esercizio mentale, ma se per caso non lo fosse? Non la pena provare?

Sta di fatto che facendo qualche ricerca abbiamo trovato, o abbiamo creduto di trovare, delle analogie tra le vicende evangeliche e particolari configurazioni del cielo, in un certo periodo dell'anno di un preciso periodo storico: quello che stiamo vivendo. In un primo momento le corrispondenze che abbiamo intravisto ci sono sembrate fortuite, frutto del caso. Poi ci siamo accorti che in realtà le descrizioni presenti nel testo presentavano numerosi dettagli, tutti riscontrabili nel nostro modello, e questo fatto ci ha indotti a riconsiderare l'ipotesi iniziale con maggior attenzione.

Traendo spunto dalla "profezia maya" abbiamo provato, con l'aiuto di un software di osservazione astronomica, a ricostruire la configurazione del cielo visto verso Sud, a mezzogiorno del 21 Dicembre 2012; abbiamo aggiunto le linee che gli antichi ben conoscevano: l'eclittica e l'equatore galattico; abbiamo simulato un oscuramento del Sole togliendo l'atmosfera e quello che ci è apparso ci ha tolto il fiato!



La nostra simulazione astronomica mostrava come l'eclittica, nel giorno del solstizio d'inverno, apaia come una linea curva, bassa sull'orizzonte: in effetti assomiglia molto al Golgota, il monte Calvario, chiamato così in virtù della sua regolare rotondità.

Il Sole sta esattamente al centro della croce, in cima al "colle" e ai suoi lati si trovano due pianeti: Marte e Venere. Ricordando che Gesù Cristo fu crocifisso tra due ladroni, ci siamo resi conto che in effetti i pianeti sono ladroni di luce, in quanto brillano unicamente in virtù della luce che rubano all'astro. Il Vangelo insiste molto sul fatto che i due malfattori fossero dei ladri, nonostante le fonti storiche riportino che all'epoca di Gesù la crocifissione era un suplizio riservato a pericolosi sovversivi, in grado di causare seri grattacapi alla Roma imperiale.

Memori delle illustrazioni più comuni del Golgota, che mostrano 3 grandi croci latine, ci siamo industriati nella ricerca delle tre croci nel cielo. Non riuscendo a trovarle, abbiamo deciso di cercare attentamente nei testi dove fossero citate queste tre croci. Ebbene, ci siamo accorti che il Vangelo non cita mai le tre croci: i quattro Vangeli si limitano a indicare che Gesù fu crocifisso tra due ladroni, senza escludere che la croce fosse una, proprio come mostra il nostro modello.
 
Abbiamo quindi cercato di capire se la configurazione del cielo che stavamo osservando fosse rara o comune, e abbiamo scoperto che si ripete il 21 Dicembre di ogni anno compreso tra il 1980 e il 2016 circa, e che il prossimo intervallo di 36 anni che presenterà la medesima configurazione si presenterà solo dopo 26.000 anni. A questo punto, per quanto assurdo, ci è parso possibile che il Vangelo potesse contenere un messaggio importante, destinato a tutti i popoli della Terra che avessero vissuto tra il 1980 ed il 2016. Non abbiamo trascurato di notare che 36 anni fosse un periodo di tempo compatibile con la durata della vita di Cristo, dal momento che il Vangelo si limita a dire che all'inizio della predicazione, durata 3 anni, Gesù aveva già compiuto i 30 anni.

Confortati dalle coincidenze, abbiamo cominciato a cercare le corrispondenze tra gli eventi evangelici e quelli astronomici e abbiamo trovato numerosissime corrispondenze. Ad oggi, mancano ancora 4 solstizi al termine di questo periodo di 36 anni, e siamo convinti che sia fondamentale decodificare il messaggio nascosto nel Vangelo. Mi auguro che questo lavoro possa costituire una base di ispirazione per quanti vorranno avventurarsi in questa singolare avventura.

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